Rubano, poi botte al vigilante: coppia fermata per rapina

“Colpo” da 30 euro in datteri e tonno. Lui picchia la guardia giurata prima di fuggire con la complice. Arrestati dai carabinieri di Sacile dopo un inseguimento fino al confine con la provincia di Treviso

SACILE. Rubano datteri e scatolette di tonno al supermercato A& O di Sacile e li nascondono sotto i vestiti. Ma la guardia giurata li scopre e tenta di bloccarli. Riescono a sfuggire alla vigilanza, malmenando la guardia, ma non i carabinieri.

Elena Larisa Gojnea, 24 anni e Daniel Vusca, 31 anni, entrambi di nazionalità romena e senza fissa dimora, sono stati sottoposti a fermo come indiziati di rapina impropria dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Sacile. I militari dell’Arma, ai comandi del maggiore Michele Grigoletto, li hanno inseguiti fino al confine con la provincia di Treviso.

La caccia parte ieri mattina. Alle 11.15 Gojnea e Vusca entrano dentro al supermercato A&O di via Ruffo e cominciano a fare la “spesa”, arraffando dagli scaffali confezioni di tonno e datteri per un totale di 30 euro in tutto. L’addetto dei vigili notturni di Tavagnacco, in servizio all’interno del market, però, li nota mentre si infilano la merce dentro alle tasche.

Così, quando i due cercano di avviarsi verso l’uscita, la guardia giurata li ferma per sottoporli a un controllo e all’identificazione.

Vista la mala parata Vusca spintona e colpisce violentemente con pugni alle braccia e al volto la guardia giurata, procurandogli lesioni giudicate guaribili in tre giorni. La coppia quindi scappa, minacciando di morte il vigilante.

Per nulla intimorito, l’addetto alla sicurezza nel negozio chiama immediatamente il 112, fornendo una descrizione precisa e dettagliata dei due fuggitivi e anche dell’automobile a bordo della quale si sono precipitosamente allontanati. Una Volkswagen Golf grigia con targa romena. Subito vengono diramate le ricerche dell’auto in fuga.

Poco dopo, al confine con la provincia di Treviso, grazie alla preziosa collaborazione dei carabinieri della stazione di Cordignano, i carabinieri della Compagnia di Sacile, riescono a fermare i due giovani romeni a bordo della Volkswagen grigia. La refurtiva, nel frattempo, è stata abbandonata e restituita al supermercato sacilese.

Su disposizione del pubblico ministero Pier Umberto Vallerin, Vusca è stato tradotto al penitenziario di Pordenone e Gojnea invece è stata accompagnata al carcere femminile di Trieste. Spetterà al gip Rofolfo Piccin pronunciarsi sulla convalida del fermo di polizia giudiziaria nelle prossime ore. Entrambi i giovani romeni sono noti alle forze dell’ordine.

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