Ecco il calendario con le foto della Pordenone che fu - Le immagini

Sono le cartoline della collezione di Guido Cecere che corredano il calendario della pro loco Pordenone, dodici immagini della città che fu presentate in una giornata, quella dell’Immacolata, caratterizzata dal brutto tempo ma ricca di eventi

PORDENONE. C’è la vecchia piazza XX Settembre col distributore di carburante e l’insegna Aquila, la via Montereale senza le torri e l’edificio che ospita l’attuale pizzeria da Laura. C’è la stazione bella e con le colonne, non disastrata e piena di cantieri come oggi.

E c’è la scalinata sul terrapieno dell’attuale biblioteca multimediale, a pochi passi dal vecchio teatro Verdi. E ancora vedute dei corsi e di via Mazzini che ci fanno rimpiangere, per molti versi, i bei tempi andati.


Sono le cartoline della collezione di Guido Cecere che corredano il calendario della pro loco Pordenone, dodici immagini della città che fu presentate in una giornata, quella dell’Immacolata, caratterizzata dal brutto tempo ma ricca di eventi.

Il calendario è nato dalla collaborazione tra il sodalizio e fotografi, storici e sponsor. Il tema, “Pordenone era...”, è stato sviluppato attraverso la proposizione di cartoline d’epoca, per ricordare la città di un tempo.

Il ricavato della vendita del calendario verrà utilizzato per l’acquisto di materiale didattico per le scuole. Sempre venerdì 8, ma alle 11.30, e sempre a cura della Pro Loco, è stata inaugurata a Palazzo Ricchieri la mostra di presepi realizzati da artigiani del pordenonese e zone limitrofe.

Vi sono esposte 60 opere di varie grandezze, ambientate in scenari delle più differenti nazioni, e prodotte con diversi materiali e tecniche. La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 7 gennaio 2018, da mercoledì alla domenica dalle 15 alle 19. Resterà chiusa il 25 e 26 dicembre e il 1°gennaio.

Di venerdì anche l’inaugurazione del presepe ligneo sotto la loggia a cura dell’oratorio Don Bosco con canti natalizi, letture di poesie sul Natale e altri momenti tradizionali per ricordare il significato cristiano del presepe e del Natale.

Poco più in là piazzetta Calderari, per la gioia dei bambini, si è trasformata nel Bosco degli Elfi, un luogo speciale abitato dagli aiutanti di Babbo Natale, con giochi, attività e animazioni tutti i sabati e le domeniche. È stato allestito anche un angolo con la slitta dove farsi i selfie.

Tre gli spettacoli che hanno animato pomeriggio e sera. Il primo alle 16 sul sagrato della Chiesa di San Ruperto a Vallenoncello: un concerto Gospel degli “Harmony Gospel Singers”.

Il secondo alle 19 nella chiesa delle Grazie (dove un’ora prima è stato acceso l’albero con brindisi). Qui si è tenuto il concerto natalizio delll’Associazione Musicale Gabriel Fauré, con protagonista della serata il Coro da Camera Gabriel Fauré accompagnato da Diego Cal e Luca del Ben, trombe, Andrea D’Incà e Lorenzo Tommasini, tromboni e Andrea Tomasi all’organo ed al pianoforte, diretti da Emanuele Lachin.

Infine lo spettaccolo tra musica e teatro “Noi non dobbiamo spiegare niente a nessuno perché siamo dei professionisti seri” andato in scena al Ridotto del Teatro Verdi con il comico Rocco Barbaro e il cantautore Pablo Perissinotto accompagnati da Giovanni Buoro alla chitarra elettrica, Enrico Maria Milanesi alla chitarra acustica e Flaminio Sansoni al basso.

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