Morto l’ex cestista e scout Marco Marchesin

È stato colto da infarto a casa. Informatore farmaceutico, aveva 48 anni. Martedì i funerali in duomo

SPILIMBERGO. La comunità di Spilimbergo piange la prematura scomparsa di Marco Marchesin, classe ’69, residente in via Corridoni nel cuore della città. A provocare la morte, sopraggiunta ieri mattina, potrebbe essere stato un infarto. L’allarme è stato lanciato verso le 7.30 dai genitori con cui il 48enne viveva. Nonostante l’arrivo dei soccorsi e i tentativi di rianimazione, per l’uomo non c’è stato niente da fare. Sul posto, i carabinieri della Compagnia di Spilimbergo e il 118.

Marco Marchesin, di professione informatore farmaceutico, era molto conosciuto a Spilimbergo. Dopo gli studi all’istituto tecnico agrario, oggi istituto “Il Tagliamento”, una volta conseguito il diploma aveva subito cominciato a lavorare, maturando una solida esperienza nel campo dell’informazione scientifica, lavorando per importanti multinazionali nel settore farmaceutico e al tempo stesso proseguendo gli studi, iscrivendosi alla facoltà di Scienze economiche e bancarie dell’Università degli studi di Udine. Un susseguirsi di impegni che l’avevano portato ad abbondonare una passione coltivata sin da bambino, quella per la pallacanestro.

Molti in città lo ricordano come un promettente cestista fra le fila della Vis Spilimbergo, storico sodalizio sportivo in cui Marchesin, partito dalle giovanili, era arrivato poco più che ragazzino in prima squadra giocando nel campionato di serie C. Una volta smessi i panni del giocatore, come ricorda Mauro Serena, oggi dirigente Vis e suo ex allenatore, Marco Marchesin non aveva comunque chiuso con il basket ed anzi, compatibilmente con gli impegni di lavoro, aveva deciso di frequentare il corso da allenatore per dedicare il tempo libero ai più piccoli.

Sempre pronto a dare una mano, lo ricordano pure all’Agesci di Spilimbergo, dove fu impegnato come capo scout. Marco Marchesin, oltre alla mamma Cristina Crovatto, sarta oggi in pensione, e al papà Antonio, già titolare di un’azienda di marmi, lascia il fratello Marino – di tre anni più giovane, insegnante di religione all’istituto “Il Tagliamento” e una delle anime del volontariato locale, presidente dell’Aquila Spilimbergo, coordinatore dell’oratorio della parrocchia di Santa Maria Maggiore, nonché dirigente della Società bocciofila Spilimberghese –, la cognata Carla e i nipoti. I funerali saranno celebrati martedì alle 15, nel duomo di Spilimbergo. Domani alle 18.15, nella chiesa dei santi Giuseppe e Pantaleone, sarà recitato un rosario. (g.z.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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