Ceraolo sceglie Salvador E l’alleanza va in pezzi

Sacile, la nomina del “reggente” ha mandato su tutte le furie la Lega Nord Gava: «Hanno cambiato idea in poche ore». E pensa alla corsa solitaria

SACILE. Fumata bianca in municipio: l’assessore Claudio Salvador è il sindaco reggente. Il primo cittadino dimissionario Roberto Ceraolo (candidato in Regione per Forza Italia) ha firmato il decreto di nomina a vicesindaco, dopo la revoca di vice all’assessore Vannia Gava (Lega Nord). Niente fascia tricolore all’assessore Carlo Spagnol (Forza Italia) che si consola con la delega ai lavori pubblici, manutenzione viabilità. E il centrodestra si spacca. «Uniti – ha però assicurato Ceraolo – per concludere la legislatura».

Divorzio annunciato sulle elezioni comunali 2018 (forse il 29 aprile): la Lega potrebbe correre in solitaria. «Sono allibita – dice Gava –. La situazione sarebbe incredibile se non fosse tragicomica».

Il sindaco. «È un accordo politico». Ceraolo guarda avanti: oggi alle 14 si dimetterà da sindaco. «L’accordo politico del 2014 sul quale di fonda l’attuale giunta prevedeva la figura del sindaco “in carico” alle forze ex Popolo della libertà – ha ricordato Ceraolo –. E cioè Forza Italia, Civica per Sacile-Ceraolo sindaco e AttivaSacile.it». Le consultazioni vanno avanti da una settimana, Lega Nord compresa. «È mancato un orientamento univoco pert il futuro», ha concluso Ceraolo, scegliendo Salvador. Le deleghe: a Salvador il bilancio, programmazione e personale, poi lavori pubblici e manutenzione viabilità a Spagnol.

Forza Italia. La benedizione politica è arrivata da Forza Italia. «Ceraolo ha scelto valutando tutti gli elementi – ha detto la coordinatrice Federica Sacchetti –. Un passaggio politico che porta a una reggenza “neutra” e mette il centrodestra nella condizione di costruire un’alleanza». Motori accesi per le comunali 2018. «Saremo aperti al confronto con gli alleati – ha concluso Sacchetti –. La porta sarà chiusa per le persone che in questi anni hanno infangato l’opera del sindaco e amministrazione». Il riferimento al M5s? Ecco la replica: «Decisioni pilatesche – dicono i pentastellati – da prima Repubblica».

Gava “scaricata”. «L’impegno personale di Salvador a nominarmi in caso di assenza è un’invenzione fuori da ogni regolamento – ha tuonato Gava –. Non sta scritto da nessuna parte che possano convivere due vicesindaci».

L’ex vicesindaco non l’ha presa bene. E mette in fila i fatti: «Sono stata raggiunta dalla telefonata della coordinatrice locale di Forza Italia martedì sera, mi ha comunicato che il direttivo aveva deciso per la reggenza a Carlo Spagnol». Ieri alle 11.44 il sindaco Ceraolo ha comunicato la scelta di Salvador, un ex leghista. «Ne ho preso atto – conclude Gava –. Ma adesso il mio unico pensiero è continuare a lavorare per Sacile».

Spagnol futuro candidato. «La scelta di Salvador – è stato il commento di Spagnol – è equilibrata, giusta”. La delusione, se c’è, non affiora. «Mi impegnerò come ho sempre fatto per la nuova delega ai lavori pubblici-viabilità per i prossimi tre mesi – ha continuato Spagnol –. Non sono deluso e sarò il candidato sindaco per Forza Italia nelle comunali 2018 a Sacile». Ma il centrodestra va in pezzi? «L’obiettivo condiviso è quello di mantenere salde le alleanze create in questa legislatura – ha precisato Spagnol con ottimismo –. Se qualcuno non si sentisse nostro alleato, non saremo noi a dirgli di andarsene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Faccia a faccia tra il direttore Massimo Giannini e Carlo Petrini sul futuro del cibo e la sostenibilità

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi