Trent’anni di liceo, prof e studenti sul palco

Incontri, spettacoli e mostre: al via oggi le iniziative per celebrare e raccontare l’istituto Le filandiere

SAN VITO. Al via oggi le iniziative per il trentennale del liceo Le filandiere di San Vito. Appuntamenti che non guardano semplicemente al passato (della scuola e dell’ex filanda di metà Ottocento che la ospita), ma soprattutto all’attualità e al futuro, fornendo spunti di riflessione.

Ieri, la dirigente Carla Bianchi, il presidente del consiglio di istituto Giorgio Simon e il sindaco Antonio Di Bisceglie hanno presentato le iniziative. Tutto è partito, come ha ricordato Bianchi, dalla sede di via Falcon Vial, come sezione staccata del liceo Grigoletti di Pordenone. Ora, nell’attuale sede all’ex filanda recuperata (le “filandiere” erano le lavoratrici, così chiamate in forma dialettale), ci sono 799 studenti, 78 docenti, 6 amministrativi, 3 tecnici e 16 ausiliari. Per il prossimo anno, al momento si contano «169 preiscritti, 40 allo scientifico, 64 all’opzione scienze applicate e 65 al linguistico – ha aggiunto –: contiamo di attivare otto sezioni». Una realtà più che mai viva nei legami con il territorio e negli scambi con l’Europa, come ha osservato Simon. «L’attenzione del Comune a questa scuola – ha aggiunto il sindaco – è più che mai viva: dev’essere nelle condizioni di operare al meglio, perché è motivo di arricchimento culturale, civile e democratico per tutto il territorio, non soltanto per San Vito».


Gli incontri nell’auditorium del liceo sono aperti ai cittadini. Oggi alle 16 s’inizieranno le celebrazioni. Alle 16.30 lectio magistralis del filosofo della scienza Telmo Pievani, che affronterà un tema quanto mai d’attualità: “Cultura scientifica nell’era delle fake news: il caso Darwin”. Domani, alle 17, si parlerà del liceo e l’Europa: tra i relatori, gli ex dirigenti Maria Grazia Liverani, Franco Sandri e Giuliana Cinelli. Alle 18, interverrà Giulio Mazzolo, ex studente delle Filandiere che ha lavorato in uno dei team che ha contribuito a dimostrare l’esistenza delle onde gravitazionali. A seguire, immagini, ricordi e testimonianze (anche dall’estero) sugli scambi con scuole europee. Alle 21, gli studenti presenteranno esperienze didattiche e lavori significativi, nonché la rappresentazione scenica “Dire l’indicibile”. La mattinata di sabato (dalle 9.30) sarà dedicata alla storia della filanda: sarà anche inaugurata la mostra “Il filo della memoria”. Sabato 24 febbraio, alle 20.45 all’auditorium Zotti, il gruppo teatrale del liceo andrà in scena con “Sessantacinque gradi. Storia della filanda di San Vito”, con la regia di Norina Benedetti. A giugno, inoltre, si svolgeranno le Olimpiadi del liceo: nei giochi saranno coinvolti anche ex studenti che si sono distinti nello sport. (a.s.)

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