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Sparava per hobby, ora è campione italiano. E il datore di lavoro diventa suo sponsor

Andrea Piovesana conquista il titolo nel tiro con la pistola da 10 metri. I segreti: la tecnica e il mental coach Rizzato 

Tutti dietro di lui, tutti dietro il campione italiano di tiro a segno, nella categoria pistola ad aria compressa maschile dalla distanza di 10 metri, il pordenonese Andrea Piovesana, l’outsider, il tiratore che si allena la sera, dopo il lavoro, nella soffitta di casa, o nel weekend al tiro a segno di Pordenone. Nella prova di giovedì a Bologna, che gli è valsa la vittoria, ha tenuto alle sue spalle l’argento olimpico di Londra 2012 Luca Tesconi, il campione in carica Mauro Badaracchi (giunto ottavo) e il veterano azzurro Giuseppe Giordano, che milita nelle fila dell’Esercito.

Un talento che non è passato inosservato all’azienda per cui lavora, la Società di macinazione di Pordenone che ha già manifestato, tramite il suo amministratore delegato Valentino Zuzzi, di voler sostenere come sponsor l’attività di Piovesana. «È un’azienda che mi ha sempre dimostrato vicinanza e attenzione, che mi ha seguito e incitato per i risultati ottenuti, anche in passato, e per la quale nutro un profondo rispetto e tanta gratitudine – ha affermato Piovesana, una volta appresa questa notizia –. Si tratta di un aiuto determinante per chi pratica sport minori come il mio: sponsorizzazioni, in queste discipline, non se ne trovano molte e pertanto questo gesto è doppiamente importante».


Andrea, 34 anni di Tamai di Brugnera, fidanzato con Francesca, alla Società di macinazione si occupa di vendita e logistica. Pratica il tiro con la pistola da quando aveva 11 anni e il padre, anch’egli appassionato di questo sport, gli aveva regalato la prima pistola. All’epoca, come tutt’oggi, si allena in soffitta dove ha ricreato un vero e proprio campo di gara. «A 12 anni ero campione regionale e avevo raggiunto le finali italiane di categoria – ha ricordato –. Fino ai 21 anni ho continuato a ottenere buoni risultati regionali”.

Poi c’è stato uno stop, legato alla malattia e alla scomparsa dei genitori, che lo ha allontanato dallo sport. Ha così cominciato a lavorare e a praticare sempre meno il tiro con la pistola. Fino all’incontro con Matteo Rizzato, il suo mental coach, la persona che gli ha dato la spinta giusta per tornare a gareggiare. E a farlo ai massimi livelli. Così è stato: a 27 anni Andrea ha ripreso ad allenarsi. «Sono un autodidatta – ha spiegato il campione –. La tecnica che uso me l’ha insegnata mio papà e poi l’ho affinata a modo mio. Mi alleno da solo. E anche per questo la mia tecnica è diversa da quella degli altri». Diversa ed efficace, visti i risultati. La passione per il tiro, comunque, non lo distoglie dal suo lavoro.

Per Piovesana è la seconda partecipazione ai campionati italiani assoluti. Ora, con la medaglia d’oro al collo, il suo desiderio è misurarsi in campo internazionale. «Vorrei provare una sfida internazionale, partecipando ai campionati europei il prossimo anno», ha confidato. Con il tifo e il sostegno della Società di macinazione, l’entusiasmo e la determinazione saranno ancora più motivati. 

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