Ondata di caldo, crescono gli accessi al pronto soccorso

Nel primo pomeriggio di mercoledì il picco con una quarantina di persone assistite. Il direttore sanitario Sclippa: «Scompensi legati anche alla disidratazione»

PORDENONE. Un picco di accessi nel primo pomeriggio, sopra la media, correlabili al caldo (ieri a Pordenone si sono raggiunti i 36 gradi): al pronto soccorso del Santa Maria degli Angeli l’ondata di calore s’è fatta sentire con una quarantina di accessi attorno alle 14, un numero ben al di sopra della media.

«Attorno a quell’ora – ha confermato il direttore sanitario dell’Aas 5, Giuseppe Sclippa – c’erano una quantina di persone. Una buona parte di queste persone presentava sintomi correlabili all’ondata di caldo di questi giorni». Negli orari con temperature più elevate, dunque, ci sono stati parecchi casi, soprattutto tra gli anziani, che presentavano problemi legati al caldo.

«Come al solito in queste circostanze – ha affermato Sclippa – anziani fragili o con patologie croniche possono andare incontro a scompensi dovuti a problematiche di idratazione».

Per quanto riguarda la situazione di ieri, pur non parlando di emergenza, «si è registrato un picco sopra la media di accessi al pronto soccorso», ha concluso Sclippa. Il servizio regionale sta già monitorando le persone anziane a rischio, che sono mille 400 circa in tutto il Friuli Venezia Giulia, soprattutto quelle che vivono da sole e che sono state segnalate dai medici di medicina generale.

I consigli da mettere in pratica sono quelli che vengono sempre ripetuti in occasione delle ondate di calore: bere spesso, anche se non si ha sete, almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, evitando le bevande zuccherate e l’alcol; indossare vestiti leggeri, ampi e preferibilmente di fibre naturali come il cotone; fare pasti leggeri a base di frutta, verdure e cibi freschi, evitare di usare il forno e altri elettrodomestici che producono calore (phon, ferro da stiro); uscire di casa nelle ore meno calde della giornata; fare docce con acqua tiepida per evitare bruschi sbalzi di temperatura; rinfrescare la casa nelle ore serali o al mattino presto per permettere il ricambio d’aria; non lasciare mai, nemmeno per periodi brevi, persone o animali in auto parcheggiate al sole.

Per contrastare gli effetti negativi del caldo, il Comune di Pordenone ha attivato una task force di volontari che si stanno prodigando ad aiutare le persone più fragili e sole. Le associazioni Aifa e Auser, nonché la Chiesa evangelica, sono in stretto contatto con i servizi sociali, agendo su loro segnalazione per attivarsi in particolare per la prevenzione delle situazioni di emergenza. Si tratta soprattutto di effettuare telefonate di controllo, raccogliendo così eventuali richieste.

È il caso dell’Auser Fabiano Grizzo, che ha attivato il servizio di telefonate per il controllo della situazione. La Chiesa evangelica, inoltre, prosegue e intensifica la sua ordinaria attività di distribuzione delle borse spesa suggerendo agli anziani che vengono seguiti come comportarsi per non soffrire troppo il caldo e subirne i contraccolpi. A completare il gruppo dei volontari c’è l’Aifa: anch’essa si attiva su segnalazione dei servizi sociali per il trasporto degli anziani che ne hanno bisogno. «Al momento non abbiamo ricevuto telefonate per situazioni di emergenza – fanno sapere i volontari del trasporto –. Stiamo attualmente continuando la nostra ordinaria attività di trasporto, in particolare al mattino».

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