«Figuriamoci se assumiamo una biologa di Palermo», mail partita da Pordenone scatena la polemica

Erminia Muscolino ha pubblicato la mail sul suo profilo Linkedin

Protagonista della vicenda una giovane laureata in biologia. "Avevo inviato il mio curriculum al Cro di Aviano. Mi è arrivata questa risposta, inviata per sbaglio". La risposta dell'Istituto: "Non discriminiamo nessuno. Le borse assegnate sul merito"

PORDENONE. "Figuriamoci se prendiamo una di Palermo". Una mail partita per errore dal Cro di Aviano e diretta in Sicilia ha scatenato una serie di proteste.

Protagonista della storia è Erminia Muscolino 30 anni, di Ficarazzi, in provincia di Palermo, laureata in in biologia che sta frequentando la specializzazione in biotecnologia medica e medicina molecolare.



"Prima di terminare un altro corso di alta formazione in ricerca chimica missione Cra che sto seguendo - ha raccontato Erminia Muscolino - ho mandato vari curricula in centri in Italia che si occupano di ricerca clinica fra cui uno in provincia di Pordenone".



La dottoressa si era dichiarata anche disponibile a lavorare fuori regione, anche a titolo gratuito. "Per sbaglio ho ricevuto una risposta da questa struttura friulana - ha continuato - dove c'era scritto: 'Già ricevuta anche io.... Figurati se andiamo a prendere una da Palermo'. Era una comunicazione interna arrivata a me per errore, la mail indirizzata ad un'altra persona". Come ha spiegato la stessa ragazza, il mittente della mail è il Cro di Aviano.

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Laureata a Palermo nel 2016, Erminia Muscolino ha deciso di specializzarsi in Biotecnologie mediche e medicina molecolare. "Quando ho letto la mail - ha raccontato alla Rai la giovane dottoressa - non ci potevo credere. L'ho riletta più e più volte. Non è possibile che nel 2019 succedano ancora queste cose. È umiliante".

In una successiva mail, inviata alla biologa, è stato spiegato che quel commento discriminatorio voleva in realtà sottolineare che nessun siciliano avrebbe potuto accettare di lavorare senza compenso, per volontariato, a Pordenone. In una nota, l'Istituto precisa che: "Nessuna discriminazione. I criteri per l’assegnazione delle borse di studio si basano esclusivamente sul merito e sull’attinenza che esiste tra le stesse e i profili curricolari pervenuti".

«Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, avvii immediate verifiche e accertamenti sul grave episodio razzista verificatosi in un centro oncologico di Pordenone contro una biologa di Palermo. Il caso è imbarazzante e vergognoso. Presenterò un’interrogazione alla ministra della Salute Giulia Grillo».

Lo dice il deputato del Partito democratico e segretario provinciale dem di Palermo, Carmelo Miceli. «Discriminare i lavoratori - prosegue Miceli - è vietato dalla legge. Giudicare una persona dalla provenienza geografica denota ignoranza e inciviltà. La sanità friulana non può essere accomunata ad una vicenda del genere».

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