Diocesi divisa a metà, nella "zona friulana" riprendono messe e funerali

Nella "zona veneta" si attendono le disposizioni della conferenza dei vescovi. Nel Sacilese (Vittorio Veneto) ancora riti esequiali riservati ai familiari e nelle chiese fedeli distanti almeno un metro

PORDENONE. Comunione data sulla mano, acquasantiere vuote, niente segno della pace: sono le tre disposizioni che restano in vigore nella “zona friulana” della diocesi di Concordia-Pordenone.

“Le celebrazioni liturgiche riprendano con gli orari consueti, avendo cura che la comunione sia data sulla mano, che si sospenda lo scambio della pace e che sia tolta l'acqua santa dalle acquasantiere”, fa sapere la diocesi. Da oggi, dunque, nelle chiese si torna a celebrare la messa, funerali e matrimoni compresi. Resta una “dispensa”: le persone che hanno difficoltà di varia natura possono sospendere il precetto festivo, “privilegiando in questi casi la preghiera personale e in famiglia”.

Se restano chiuse le scuole parrocchiali e cattoliche (asili e superiori), le attività pastorali – catechismo e iniziative caritative – riprendono “avendo cura di evitare grandi incontri”.

Discorso diverso per la “zona veneta” della diocesi: “Si resta in attesa delle disposizioni che prenderà in giornata la Conferenza dei vescovi del Veneto” cui sta partecipando anche il vescovo Giuseppe Pellegrini. “Sono comunque consentite le celebrazioni liturgiche feriali che non comportano un significativo numero di presenze di fedeli e i funerali con la partecipazione dei familiari del defunto”.

Nella diocesi di Vittorio Veneto (che comprende anche il Sacilese) sino a nuove disposizioni della conferenza dei vescovi, è stato deciso che la celebrazione delle messe feriali è consentita con presenza non massiccia di fedeli.

“Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie, civili e religiose, a condizione di permettere la partecipazione ai soli familiari”. Il vescovo chiede di specificare sulle epigrafi in maniera chiara che la partecipazione è limitata ai soli familiari “suggerendo che la gente si distribuisca nella chiesa (specialmente se è grande) mantenendo una certa distanza gli uni rispetto agli altri”.

Video del giorno

Quanti milioni ha perso Lush, l'azienda felice senza social

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi