Pordenone rimontato a Cremona, ma il quarto posto è salvo: i neroverdi alle semifinali dei play-off per la A

Ramarri avanti con Tremolada e Burrai si fanno riprendere da Gaetano. In semifinale Tesser affronterà la vincente della sfida Cittadella-Frosinone

CREMONA. Ancora privo di una propria “casa”, costretto a emigrare dal Bottecchia al Friuli, poi al Rocco; falcidiato dagli infortuni, sempre al centro di discussioni, matricola assoluta in serie B. Eppure, ancora straordinaria. Dopo il magnifico trionfo della scorsa stagione, nell’anno del centenario il Pordenone conclude il suo primo, storico campionato in Cadetteria con un altro incredibile risultato: quarto posto e play-off conquistati da testa di serie, evitando cioè il turno preliminare. I ramarri sono in semifinale, dove domenica 9 agosto affronteranno la vincente della sfida di mercoledì 5 tra Cittadella e Frosinone. E avranno il fattore campo a disposizione nella gara di ritorno del 12 agosto, qualificandosi per la finale in caso di parità di gol nel doppio confronto, per provare a inseguire il più incredibile dei sogni, il doppio salto, quello che conduce all’olimpo della serie A.

Questo l’epilogo di una regular season eccezionale, anche se chiusa senza vittorie nelle ultime cinque partite. Il successo nel finale dello Spezia, divenuto così irraggiungibile al terzo posto, ha reso più dolce il punteggio finale della sfida di ieri allo Zini di Cremona, dove i neroverdi si sono fatti raggiungere per due volte dai grigiorossi, più leggeri mentalmente dopo la salvezza messa in cassaforte in anticipo. Bene così, dunque, applausi sinceri per una squadra che ha saputo stupire ancora, e che ora si giocherà l’olimpo del calcio nazionale. Sognare si può.

Schieramento condizionato per Attilio Tesser, che in attacco dà minuti a Strizzolo, schierandolo titolare dopo più di un mese. Partita che si accende improvvisamente al quarto d’ora.

Il Pordenone passa in vantaggio grazie a un rigore magistralmente trasformato da Tremolada per il primo centro coi ramarri: lo procura Ciurria con un’accelerazione delle sue su lancio di Almici e spizzata di Strizzolo. La punta vola via a Crescenzi in velocità e si fa stendere in piena area da Volpe in uscita disperata. Ma poco più di un minuto dopo la Cremonese pareggia con una perla di Gaetano, che dialoga bene con Gustafson e dal limite pennella un destro a giro sul palo più lontano, sul quale Di Gregorio non può nulla. E i guai per gli ospiti non finiscono qui: passa un altro paio di minuti e Barison s’infortuna: problema inguinale su un allungo in scivolata, sostituzione obbligata e, vista la penuria di difensori (pure Bassoli è ko) entra il capitano di mille battaglie in serie C, Mirko Stefani, sinora in campo appena 10 minuti in tutta la stagione in B, contro il Trapani. Per lui – ex di turno come mister Tesser e molti altri ramarri – è la 150ª presenza in neroverde. Il Pordenone però non si perde d’animo e continua a spingere: Strizzolo va due volte vicino al gol, prima anticipato di un soffio da Bianchetti e poi beffato da una deviazione che fa uscire non di molto un suo gran tiro dal limite.

Il Pordenone si ripresenta in campo con Burrai al posto di Ciurria e dopo neppure due minuti di gioco è proprio il regista a riportare avanti i suoi, sfruttando un appoggio preciso di Ciurria su cross di Tremolada, e freddando Volpe con una botta da fuori area di precisione chirurgica. La Cremonese reagisce e al 9’ per due volte ci vuole un grande Di Gregorio per respingere da campione i colpi di testa di Ciofani e Claiton, appena entrato per Ravanelli. Ma non può niente sulla seconda invenzione di Gaetano, che entra in area da sinistra e col suo magico destro, stavolta rasoterra, infila ancora l’angolino più lontano. L’ennesima parata di Di Gregorio su Gustafson al 19’ è l’ultima emozione del match, che i ramarri non possono perdere visto il vantaggio del Cittadella. Che li raggiunge, ma è in svantaggio negli scontri diretti. Il Pordenone è quarto. E sogna.
 

Il tabellino

Cremonese-Pordenone 2-2

CREMONESE 4-3-3 Volpe; Crescenzi (40’st Mogos), Ravanelli (1’st Claiton), Bianchetti, Zortea; Gustafson (40’st Girelli), Castagnetti (26’st Arini), Valzania; Gaetano; Celar (28’st Ceravolo), Ciofani. All. Bisoli.

PORDENONE 4-3-1-2 Di Gregorio; Semenzato, Camporese, Barison (22’pt Stefani), Almici; Mazzocco, Pasa (10’st Zammarini), Pobega (1’st Burrai); Tremolada (10’st Gavazzi); Ciurria, Strizzolo (16’st Candellone). All. Tesser.

Arbitro Baroni di Firenze.

Marcatori Al 15’ Tremolada su rigore, al 17 Gaetano; nella ripresa, al 3’ Burrai, al 12’ Gaetano.

Note Ammoniti Volpe, Tremolada, Claiton. Angoli 4-7. Recupero: 4’ e 5’.

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