Longform

L'amore cura, aprite le terapie intensive ai familiari

(afp)
L'appello dei sanitari: "Effetti positivi sui pazienti". Già prima della pandemia in Italia solo il 2% delle strutture per adulti, permetteva un accesso h24
7 minuti di lettura

IN ITALIA  è da tempo diffusa l’idea che quando un paziente entra in Terapia Intensiva, la famiglia debba esserne allontanata. In antitesi a quanto registrato nel resto d’Europa, prima della pandemia, solo il 2% delle strutture per adulti, consentiva ai parenti di stare vicino ai propri cari h24. Il Covid, poi, ha ulteriormente inasprito le limitazioni, bloccando di fatto, quasi ovunque, l’accesso a genitori, figli, parenti e amici in quasi tutti i reparti, sia quelli di degenza ordinaria (maternità compresa), che nelle Rianimazioni Covid e No-Covid.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Messaggero Veneto la comunità dei lettori