Come prendersi cura di pelle e capelli al rientro delle vacanze

Dall'acne estiva al fotoinvecchiamento: i consigli dell'esperto per rimediare ai danni di sole, mare e vento
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Al rientro come prendersi cura della propria persona

Ci siamo crogiolati al sole e al vento, abbiamo respirato l'aria di mare e quella di alta quota, ci siamo immersi nell'acqua cristallina e in quella della piscina: ma ahimè, il rientro incombe e non resta che rituffarsi nella routine. La nostra pelle e i nostri capelli quanto sono d'accordo? La bella abbronzatura presa durante questi mesi porta con sé, soprattutto dopo gli anta, il fotoinvecchiamento ossia l'invecchiamento causato proprio dall'azione dei raggi solari, mentre la xerosi e la disidratazione interessano lo strato più superficiale della cute a ogni età. Ecco perché partendo dall'infanzia e fino all'età più avanzata il rientro a casa, deve coincidere con un'attenzione particolare nei confronti della pelle.

I benefici del sole per la pelle atopica

L'esposizione al sole o comunque vivere per molto tempo all'aria aperta come succede d'estate, comporta molti benefici soprattutto per la pelle atopica, non a caso nei bambini e negli adulti gravati da tale disturbo si nota un netto miglioramento delle lesioni. Le stesse se non adeguatamente idratate al rientro e con il diminuire del tempo passato all'aperto, possono peggiorare e infiammarsi.

"Il paziente con dermatite atopica trae enorme giovamento più che dall'esposizione solare diretta (per cui è sempre necessario utilizzare lo schermo solare), dall'ambiente caldo-umido tipico della stagione estiva e delle nostre località balneari. Al ritorno dalle vacanze, è consigliabile utilizzare creme emollienti per idratarsi, bagno o docce molto brevi (per limitare il contatto della pelle con l'acqua calcarea che disidrata e irrita) e indossare abiti di cotone anche al sopraggiungere dei primi freddi" chiarisce Michelangelo La Placa Professore Associato di Dermatologia e Venereologia nell'Università di Bologna.

Acne post estiva

Gli adolescenti con pelle grassa ovvero con tendenza alla seborrea e acne infiammatoria, d'estate vedono migliorare l'aspetto di volto e spalle spesso segnati dagli antiestetici brufoli grazie all'azione antibatterica del sole. Come diminuisce la permanenza al sole e il rientro negli ambienti chiusi e con mascherina si nota un'involuzione del problema e la comparsa della cosiddetta acne post estiva.

"Si dovrebbe fare distinzione tra due tipi di categorie: gli adolescenti con seborrea, che spesso hanno una forma di acne leggera, hanno sicuramente un giovamento dopo l'estate, grazie all'effetto antinfiammatorio dei raggi solari.- fa riflettere l'esperto che ammonisce - Poi vi sono i ragazzi affetti da acne severa, acne papulopustolosa o nodulocistica, con necessità di terapie sistemiche, per i quali l'esposizione solare è controindicata o comunque sconsigliata, e può anche peggiorare il quadro clinico (acne aestivalis)".

Ecco perché il trattamento cosmetico va attentamente modulato su ogni individuo con grande attenzione. "Durante le vacanze estive, l'acne sembra regredire ma, al rientro, ecco l'effetto rebound! Molto importante al rientro, ma comunque in generale seguire una sana alimentazione che non alteri il microbiota intestinale e che sia a basso contenuto di zuccheri, carboidrati raffinati e latte vaccino. È consigliabile utilizzare sul viso una crema protettiva oil-free, previa pulizia con detergente micellare e di non esporsi al sole se si eseguono terapie sistemiche fotosensibilizzanti, a base di retinoidi, isotretinoina ed antibiotici. Si raccomanda, inoltre, di non esporsi al sole negli orari più caldi" aggiunge Antonella Tammaro, dirigente di I livello azienda ospedaliera Sant'Andrea, Roma professore aggregato di dermatologia all'Università la Sapienza di Roma e membro SIME (Società Italiana di Medicina Estetica).

Photoaging o fotoinvecchiamento

Soprattutto dopo i 30 anni, l'abbronzatura lascia sulla pelle del viso e del corpo i segni del photoaging ovvero il sole segna la pelle, invecchiandola. Per questo, prima di esporsi al sole è così importante proteggerla con prodotti cosmetici dotati di opportuno filtro solare. La pelle, anche la più protetta, in ogni caso reagisce al sole ambrandosi, ma anche ispessendosi ecco perché al rientro è fondamentale intervenire almeno una volta a settimana, con uno scrub ovvero un trattamento che permetta di affinare la grana della pelle e che favorisca il rinnovamento e il turn over cellulare.

"La pelle del viso appare stressata dopo l'esposizione ai raggi solari, al vento e all'acqua di mare, pertanto va nutrita e reidratata. A tale proposito, sono molto valide le maschere, specifiche per ogni tipo di pelle. Occorre poi, un'accurata pulizia per eliminare le impurità del viso. Si può utilizzare uno scrub esfoliante, abbinato ad un latte detergente con o senza risciacquo. Questa pulizia è importante per rendere la pelle del viso più bella e più luminosa" spiega la professoressa Tammaro. L'epidermide costituisce la parte più superficiale della pelle ed è costituita da cinque strati basale, spinoso, granuloso, lucido e corneo: l 'azione esfoliante avviene su quest'ultimo strato, determinando un'accelerazione del turnover cellulare ecco perché riguardo alla scrub la professoressa Tammaro tiene a precisare: "Solo dopo lo scrub, con l'eliminazione delle cellule morte, si può procedere ad una corretta idratazione cutanea, in quanto sarà più efficace la penetrazione della crema idonea al particolare tipo di pelle da trattare. Lo scrub serve inoltre a rimuovere, in parte, le macchie solari che per motivi ormonali o legati all'età, compaiono ogni estate con le prolungate esposizioni ai raggi solari".

Se la pelle si macchia

Un discorso a parte va fatto proprio per le antiestetiche macchie solari: tendono ad accentuarsi, nelle persone con pelle chiara o media, al momento dell'esposizione solare poiché la colorazione della pelle sana non riesce a mascherare la discromia. Nelle persone con pelle scura le macchie ben si mimetizzano con l'abbronzatura, ma quando scema diventano molto evidenti. Queste discromie sono in una certa misura fisiologiche e si riescono a prevenire tanto meglio quanto più nel corso degli anni si applica con costanza una crema dotata di adeguato filtro di protezione solare. C'è da dire che i filtri solari non proteggono la pelle dalle insidie della luce blu. La luce blu viene emessa sia dal sole sia da sorgenti artificiali quali display di tablet, smartphone, videogiochi. Secondo gli studi a disposizione l'esposizione alla luce blu contribuisce e aggrava l'invecchiamento della cute, favorendo la comparsa delle rughe e delle discromie. Ecco perché sono sempre più numerosi i prodotti che in etichetta vantano la presenza di schermi per la luce blu.

"La pelle è un organo e come tale invecchia; l'esposizione al sole, soprattutto se ripetuta negli anni, anche con le dovute precauzioni e con la costante applicazione di creme solari, porta inesorabilmente al processo di fotoinvecchiamento, che è caratterizzato dalla comparsa di macchie (discromie), sia scure sia chiare (tipo vitiligine), soprattutto nelle zone più soggette all'esposizione ai raggi UV (viso, collo, decolté e braccia) - spiega ancora il professor La Placa  - Sebbene l'industria cosmetica oggi produca molti prodotti specifici, sia creme solari per evitare le macchie (anti-pigmentation), sia prodotti "schiarenti", sarebbe importante che le persone affette da discromie evitassero l'esposizione solare il più possibile, non solo per motivi estetici". Sia per gli uomini che per le donne, tuttavia, le macchie di viso, collo e décolleté, rappresentano un grave problema estetico, per il quale urge un trattamento.

"Le lentigo solari, il melasma e le cheratosi seborroiche possono essere trattate con peeling di acido glicolico a varie concentrazioni, acido piruvico, acido tricloroacetico da dermatologi e medici estetici. Esistono anche terapie topiche ad azione schiarente ( resorcinolo, acido glicirretico, idrochinone, ecc). Altre tecniche sono rappresentate dalla crioterapia che prevede l'utilizzo di azoto liquido, laserterapia (laser CO2, laser Q- Switched), diatermocoagulazione tramite un bisturi elettrico, per le lentigo solari e le cheratosi seborroiche, dermoabrasioni" spiega, offrendo una speranza a tutti coloro che ne sperimentano, la professoressa Tammaro.

Un'attenzione particolare a labbra e occhi

Si dovrebbe riservare anche una particolare cura al contorno delle labbra e degli occhi. Le labbra, per via del sole tendono a screpolarsi, fissurarsi e agli angoli della bocca compaiono piccole rughe. "Queste zone meritano una particolare attenzione in quanto sono molto delicate e facilmente aggredibili dagli agenti atmosferici. Inoltre la cute è particolarmente sottile e ricca di vasi sanguigni e terminazioni nervose.- Spiega la professoressa Tammaro che consiglia come prendersene cura- L'importante è utilizzare prodotti specifici sia per la detersione che per l'idratazione e mirati esclusivamente a quella zona. Situazioni ambientali come il sole, il vento, lo smog e attualmente l'uso della mascherina, possono danneggiare il film idrolipidico della cute e quindi indebolire ulteriormente queste zone particolarmente delicate. Ecco perché è bene orientarsi verso una detersione delicata e l'uso di una crema idratante ed emolliente specifica, da applicare più volte al dì, meglio se con filtro solare, da utilizzare tutto l'anno".

Le accortezze per i capelli

Anche i capelli hanno bisogno di una certa cura durante tutto l'anno e soprattutto dopo l'estate. "Durante il periodo estivo l'esposizione ai raggi UV e i bagni nell'acqua salata solitamente non creano problemi, anche se si consiglia di lavarsi i capelli con maggiore frequenza, proprio per rimuovere la salsedine, e utilizzare balsami per ammorbidirli. Diversamente, alcune donne dopo il periodo estivo possono osservare un aumento della caduta (definito telogen), che può manifestarsi circa 2-4 mesi dopo l'esposizione al sole. In questi casi può essere utile assumere integratori a base di biotina o altri amminoacidi" conclude il professor La Placa.