Aloe vera: serve davvero contro ferite e scottature?

Dagli usi antichissimi, pianta dell'immortalità per gli egizi, l'aloe vera non ha ancora ricevuto un riconoscimento ufficiale delle sue proprietà dagli studi scientifici
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C'è chi può ancora rubare qualche giorno di sole a questa estate che sta per finire, ma conviene farlo sempre con la dovuta attenzione e senza pensare che, essendo settembre, non ci sia più pericolo di scottature. Perché quello permane. E quando succede, spesso si ricorre a un gel di aloe per aiutare la pelle a lenire il fastidio. Ma funziona davvero?

L'aloe ha una storia di tutto rispetto: il primo scritto conosciuto che la riguarda è su una tavoletta d’argilla sumerica del 2100 a.C., poi la ritroviamo nell'antico Egitto, citata come la pianta dell'immortalità e argomento di un papiro che descrive tutte le sue proprietà. Virtù terapeutiche le vengono attribuite anche  da Ippocrate (460-377 a.C.) e altri medici greci, fino ad arrivare a Cristoforo Colombo, che la elogia come 'guaritrice'.

É una pianta succulenta tropicale della famiglia delle Asphodelaceae (che raggruppa circa 500 specie) nativa dell'Africa australe ma naturalizzata in tanti altri paesi e utilizzata per disturbi dermatologici, scottature, come lassativo, depurativo e altro. Il suo gel, composto principalmente di acqua, contiene vitamine, aminoacidi, enzimi.

Quello dell'aloe (soprattutto dell'aloe vera, A.barbadensis) è un mercato in continua crescita ma in realtà gli studi scientifici sui suoi benefici sono ancora pochi e, in più, la sua grande diffusione ha portato alla commercializzazione di prodotti con ingredienti anche dannosi. Ad aprile di quest’anno la commissione europea ha bloccato l’utilizzo di sostanze che si trovano naturalmente nell’aloe e altre piante (i preparati che contengono derivati dell’idrossiantracene) per la loro azione genotossica e cancerogena. Negli Stati Uniti alcuni prodotti di un noto marchio farmaceutico sono stati ritirati dal mercato perché contaminati con benzene.

Ma vediamo cosa ha detto la scienza sull'aloe. Nel 2012, il professor Oliver Grundmann, chimico farmaceutico presso il College of Pharmacy dell’Università della Florida, ha condotto una revisione su vari studi clinici per l’uso dell’Aloe vera a partire dal 1985, su psoriasi, ustioni, herpes etc, trovando alcune conferme sui benefici prodotti dal suo uso.

In uno studio del 2008, i ricercatori hanno esposto una parte della schiena dei volontari a raggi ultravioletti e trattato il rossore con gel di aloe vera al 97,5 per cento, un gel di idrocortisone all’1%, una crema all’idrocortisone all’1 per cento e un gel placebo. Il gel all’aloe è risultato più efficace del gel di idrocortisone ma meno della crema. Altre ricerche hanno dimostrato che l’aloe vera può velocizzare la guarigione di persone con ustioni di primo e secondo grado.

Un’ulteriore revisione di ricerche sull'argomento è stata redatta nel 2020 a cura del dipartimento di farmacologia dell'Università Complutense di Madrid, che prende in considerazione gli studi pubblicati suddividendoli per virtù terapeutiche: dalla dermatologia agli usi antidiabetici. Alcuni hanno valutato l’efficacia dell’aloe vera sulle ulcere: la sua somministrazione in gel due volte al giorno per 3 mesi ha migliorato e accelerato la guarigione delle ferite e ha ridotto il tempo di ospedalizzazione, in altri casi ha facilitato la rapida epitelizzazione dei tessuti e la granulazione nelle ustioni. Studi randomizzati hanno confermato i suoi benefici nel mantenere la pelle sana.Tuttavia ci sono ricerche cliniche che non hanno trovato l'efficacia di questa pianta medicinale, in particolare nel diminuire le lesioni cutanee indotte dalle radiazioni.

Un giudizio ancora "in forse" quindi per la comunità scientifica, ma tornando al sole e alle scottature, c'è chi sostiene senza dubbio la sua azione lenitiva:  "L'aloe ha un effetto immediato sulle scottature perché è un potente antiossidante e blocca tutto il sistema che fa parte dell'infiammazione. Ancora più potente se unita alla vitamina E e la vitamina C", afferma la dottoressa Marcella Ribuffo, specialista in dermatologia. "L'eritema è l'espressione di una infiammazione, il sole induce a cascata la liberazione dei radicali liberi che a loro volta innescano un fattore infiammatorio, l'azione dell'aloe lo contrasta e, non essendo un cortisonico, non ha effetti collatorali. Il problema dipende dal tipo di estratto che si usa nelle preparazioni cosmetiche e dalla quantità di aloe pura. Quest'ultima ha effetto immediato, se no bisogna trovare una formulazione che non alteri la proprietà, ed è importante anche considerare dove viene coltivata, non devono essere usati gli estratti secchi che hanno un'efficacia minore". 

Quindi, bisogna scegliere un gel con aloe vera al 95% (indicata al primo posto nell’etichetta, come ingrediente con la percentuale maggiore) realizzato con foglie vecchie di cinque anni spremute a freddo e da coltivazione bio. Infine, con un basso contenuto di sostanze per la conservazione.  Provare per credere.