Autismo, nessun legame con l'epidurale al parto

Un recentissimo studio smentisce e mette la parola fine alla tesi della correlazione tra anestesia durante il travaglio e insorgenza di disturbi dello spettro autistico
2 minuti di lettura

Resp. UO Anestesia in Ostetricia, Fatebenefratelli, Roma e coordinatrice gruppo di studio Siaarti - Anestesia e Analgesia in Ostetricia

Finalmente un recentissimo studio danese pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Jama Pediatrics, con dati incontrovertibili sulla assenza di correlazione tra analgesia epidurale in travaglio e sviluppo di disturbi dello spettro autistico nella prole, chiarisce ed "assolve" l'epidurale in travaglio dalla pesante accusa di poter essere fattore predisponente per l'autismo.

La diatriba scientifica e mediatica nasce alla fine 2020, in seguito ad una pubblicazione sempre su Jama Pediatrics di un gruppo di ricercatori americani di Pasadena. Molte autorevoli contestazioni sulla metodologia e sull'analisi statistica dei dati dello studio californiano, e una decisa presa di posizione delle società scientifiche dei ginecologi, anestesisti e pediatri, ha stimolato i ricercatori internazionali ad indagare accuratamente sul potenziale legame epidurale/autismo. Lo studio danese che dirime ogni dubbio, ha indagato in maniera retrospettiva su circa 480 mila bambini nati in Danimarca, tra gennaio 2006 e dicembre 2013 con un follow up di questi bambini per 7 anni dal compimento del primo anno di vita. L'incidenza di analgesia in travaglio nella popolazione oggetto di studio era del 19,4%. Alla fine del follow up a 1,3% (6428 bambini) viene diagnosticato autismo, ma non vi era differenza di incidenza di malattia tra bambini di mamme che avevano avuto analgesia epidurale in travaglio verso le altre. Concludendo: l'esposizione materna all'analgesia epidurale durante il travaglio non era significativamente associata al disturbo dello spettro autistico nella prole.

Il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) si colloca nell'area dei disturbi del neurosviluppo. Non vi è una teoria unificante che possa spiegare la sindrome secondo un modello di causa-effetto, la letteratura scientifica concorda su un'eziopatogenesi di tipo multifattoriale a cui contribuiscono fattori genetici e ambientali. Tuttavia la presenza di tale combinazione, sebbene possa essere causa del disturbo, può non essere condizione sufficiente: è possibile che in alcuni casi tale combinazione di geni 'difettosì dia origine al disturbo solo in seguito a fattori ambientali scatenanti, quali a esempio l'esposizione ad agenti infettivi durante la vita prenatale o lo status immunologico materno-fetale.

Vista la delicatezza e drammaticità dell'argomento, non si può non riflettere sull'etica della ricerca e sull'etica della divulgazione rispetto all'impatto emotivo che la notizia scientifica ha nella vita delle persone. L'analgesia peri-midollare che attualmente rappresenta il gold standard del controllo farmacologico del dolore nel travaglio del parto, non è ancora molto popolare  nel nostro paese.

Sebbene il controllo del dolore del travaglio possa venire ancora considerato come qualcosa di "non necessario", l'analgesia si è dimostrata apportare sicuri benefici sia alla madre che al nascituro. Della analgesia per il travaglio di parto va sottolineata e "sfruttata" la modulabilità e flessibilità, la possibilità cioè di adeguarsi non solo alle diverse fasi del travaglio, caratterizzate da un dolore con connotazioni peculiari, ma di adeguarsi alla donna stessa, alle sue caratteristiche e alle sue aspettative, che le permetta di ottenere un'analgesia ottimale e pienamente soddisfacente.

A conclusione di questa analisi che conferma la sicurezza della metodica epidurale per il controllo del dolore in travaglio a garanzia del benessere materno neonatale, diventa inderogabile affrontare seriamente il problema della comunicazione dell'informazione scientifica al fine che il desidero di scoperte non si traduca in un deterrente per quelle mamme che vogliono esercitare un sacrosanto diritto ad un parto sereno e senza dolore.