Lockdown, boom di nascite di animali allo zoo de L'Avana

Decine i cuccioli di leopardi, tigri del Bengala, zebre, giraffe, antilopi. Con il silenzio gli animali hanno ripreso i loro ritmi naturali. Rachel Ortiz, veterinaria: "Tutte specie a rischio estinzione che ora sono in grado di ripristinare la diversità biologica"
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Evviva! Grande gioia allo zoo de L’Avana dove veterinari e guardiani festeggiano la nascita di decine di cuccioli di animali tra l’altro a rischio estinzione. Lo scrive Reuters raccontando che questa improvvisa e inaspettata nidiata è anche merito del Covid. Per i lunghi lockdown imposte dalle autorità dell’isola travolta, come il resto del mondo, a tre ondate del virus attenuate adesso dalla campagna di vaccinazione fatta somministrando due prodotti scoperti nei laboratori nazionali.

Tra i neonati spiccano cuccioli di leopardi, tigri del Bengala, zebre, giraffe, antilopi, gnu, buoi. Un fatto considerato raro dagli esperti. Il silenzio creato dai confini in casa, senza visitatori, rumore per le strade e senza auto che circolavano, ha creato le perfette condizioni per l’accoppiamento. La natura è prevalsa e dopo aver imposto un freno all’attività umana, anche a un costo altissimo in termini di infettati e decessi, ha lasciato liberi gli animali di vivere secondo il loro equilibrio. Sebbene in cattività, la popolazione dello zoo ha ripreso i suoi ritmi secolari anche sul piano sessuale.

“Il nostro parco ha avuto più di 10 nascite di specie di alto valore”, ha spiegato all’agenzia britannica Rachel Ortiz, veterinaria del giardino zoologico. “Tutte specie a rischio estinzione e che adesso sono in grado di ripristinare la diversità biologica”. In un anno normale, secondo Ortiz, la massa di gente che si accalca davanti alle gabbie o le zone dove vivono gli animali limitano la procreazione. Lo zoo de L’Avana è una delle attrazioni preferite dai cubani. Ospita 1.473 esemplari di oltre 120 specie, compresi elefanti e rinoceronti. Il parco non ha avuto vita facile durante le fasi più acute della pandemia. C’era poco da mangiare per gli umani, a causa del duro blocco commerciale imposto dalle sanzioni Usa. Figuriamoci per gli animali. Ma Deborah Maso, medico che lavora nello zoo, ha spiegato che i dipendenti si sono dati da fare e hanno assicurato ai loro ospiti quanto era necessario. La nascita più toccante riguarda una piccola giraffa. E’ una femmina e si chiama Rachel, maculata e un po’ allampanata. “Ho provato una gioia immensa”, ha ammesso la dottoressa Maso. “L’ho assistita e per me è stato un traguardo umano oltre che professionale”.