Diplopia o 'vista doppia', che cos’è il disturbo diagnosticato a Marc Marquez

(reuters)
Può insorgere anche in giovane età come conseguenza di un trauma o come sintomo di una malattia neurologica. E’ la ‘visione doppia’ che sta tenendo fermo Marquez e che ha colpito anche il calciatore Gattuso
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Vedere doppio, cioè percepire simultaneamente due immagini di uno stesso oggetto. E’ la diplopia, il disturbo di cui soffre il campione di Moto Gp, Marc Marquez, ma anche il calciatore Rino Gattuso per il quale rappresenta una causa della miastenia da cui è affetto. Il Cannibale - come viene soprannominato Marquez - era già stato colpito da questo disturbo nel 2011 e da allora ha fatto diverse cadute cavandosela sempre ma nell’ultimo periodo i disturbi alla vista sono aumentati e la visita fatta presso l’ospedale di Barcellona ha confermato che Marquez soffre nuovamente di diplopia: è stata rilevata una paralisi del quarto nervo destro con coinvolgimento del muscolo obliquo superiore destro.

Che cos’è

La diplopia può riguardare un solo occhio o entrambi ed essere permanente o transitoria. Alla base della diplopia c’è un problema nella proiezione dell’immagine sulla retina, che cade in un punto diverso in un occhio rispetto all’altro. “E’ una visione doppia causata dal mancato parallelismo degli assi oculari per cui nei movimenti coniugati dello sguardo, un occhio si muove e l’altro non lo segue quindi le immagini che si formano sulla fovea sono diverse e danno un’immagine doppia”, spiega Luciano Quaranta già ordinario di Malattie dell’apparato visivo dell’Università di Pavia e membro del consiglio direttivo della Società Oftalmologia Lombarda. “Si tratta di un disturbo che può essere molto fastidioso per il paziente provocando nausea, confusione e malessere generale”, prosegue l’oculista.

Perché insorge anche in giovane età

Ma cosa può provocare un disturbo del genere in ragazzi così giovani come Marquez? “Nel caso degli sportivi - spiega Quaranta - può essere provocato anche da un trauma come una caduta violenta che può provocare, ad esempio, una frattura dell’orbita oculare che impedisce il corretto funzionamento del muscolo. In questi casi, un intervento chirurgico può risolvere il problema”. Più spesso, però, la diplopia può essere dovuta a disturbi neurologici, come malattie al sistema nervoso centrale, sclerosi multipla o analoghe malattie neuromuscolari. Talvolta può essere causata da malattie vascolari, diabete, ipertensione, ipertiroidismo. “Può essere anche un sintomo di miastenia gravis come nel caso di Rino Gattuso o di altre malattie sistemiche come la sclerosi multipla o altre malattie neurologiche”. 

Come si cura

Dalla diplopia non si guarisce, ma il difetto oculare si può correggere. Il trattamento dipende dalla causa: se è di natura neurologica, si interviene con una terapia specifica per il tipo di malattia. “In caso di miastenia gravis - spiega l’esperto - si può somministrare piridostigmina, inibitore dell'acetilcolinesterasi, l'enzima che degrada l'acetilcolina a livello della giunzione neuromuscolare e migliora i sintomi. In alcune forme, specie in previsione di un intervento chirurgico, può essere utile iniettare piccole dosi di tossina botulinica nei muscoli oculari per ridurre temporaneamente la deviazione oculare”.

La chirurgia

Tra il 2020 e il 2021, il campione di Moto Gp è stato operato per tre volte. Come si interviene chirurgicamente? “Dipende dal tipo di diplopia: a volte si effettua un intervento di resezione accorciando un muscolo oculare per renderlo più forte; altre volte, al contrario, si esegue una recezione sul muscolo prevalente per indebolirlo. L’obiettivo è sempre quello riallineare gli occhi tra loro”, spiega Quaranta. A volte la chirurgia deve essere effettuata in più fasi al termine delle quali può comunque essere necessario associare uso di lenti prismatiche.

Le lenti prismatiche

Durante l’ultima visita oculistica, a Marquez i medici hanno consigliato un trattamento conservativo. Che significa? “Molto probabilmente - risponde Quaranta - gli hanno suggerito le lenti prismatiche già utilizzate anche da Gattuso. Si tratta occhiali che deviano l'immagine in uno o entrambi gli occhi e possono ridurre o eliminare il sintomo. In genere non sono indicate per una diplopia marcata o quando lo sdoppiamento dell'immagine è in senso verticale”.