La primaria di Ancona: “Anche con Covid ho aperto la terapia intensiva ai familiari: 3800 visite e nessun contagio”

“L’aumento dei nuovi casi non dovrebbe essere un pretesto per chiudere di nuovo i reparti”, dice Elisabetta Cerutti. Che - seguendo rigidissime regole - ha fatto entrare anche i congiunti dei pazienti Covid
4 minuti di lettura

Tornano a crescere i contagi e così alcuni ospedali, come il Sant’Anna di Como, richiudono le porte, impedendo di nuovo l’accesso ai familiari dei pazienti. E’ un copione già visto. Solo che, a differenza di quello che accadeva due anni fa, ora disponiamo di due nuove consapevolezze. La prima: il corretto utilizzo di camici e mascherine protegge dal virus (e oggi i dpi non mancano); la seconda: è ormai evidente, documentato e misurato che la vicinanza di una persona cara generi incontrovertibili benefici al paziente, al familiare, ai sanitari.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Messaggero Veneto la comunità dei lettori