L'aspirina potrebbe aumentare il rischio di insufficienza cardiaca nei pazienti a rischio

Credit: Danilo Alvesd /Unsplash 
L'impiego prolungato di acido acetisaliciclico sembra non essere consigliato per chi ha un fattore di rischio cardiovascolare e patologie cardiologiche
2 minuti di lettura

In chi ha un fattore di rischio cardiovascolare, dal fumo fino a colesterolo o pressione alta, al diabete e ovviamente patologie del cuore già presenti, l’impiego prolungato di aspirina appare associato ad un aumento del 26% del pericolo di sviluppare arresto cardiaco.Occorre sempre ricordare che nella scienza una rondine non fa primavera e che occorrono numeri robusti per arrivare a qualcosa di più sicuro, tanto che lo stesso autore dell’indagine, nel proporre i risultati dello studio senza ipotizzare, segnala l’importanza di svolgere ricerche su numeri più ampi per avere una conferma della possibile associazione.

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