Aids: al numero verde dell'Istituto superiore di sanità oltre 6.200 chiamate nel 2021

Covid ha reso più difficile vita di chi ha malattia cronicizzata
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Sono soprattutto uomini (83,6%), residenti al Nord e al Centro, con un'età media di 35 anni. Questa la fotografia dell'utente che ha chiamato il Telefono Verde AIDS dell'Istituto superiore di sanità nel 2021, per un totale di 6.219 telefonate. Telefonate che hanno testimoniato anche come l'epidemia di Sars-Cov-2 abbia "reso più difficile la vita quotidiana per le persone con infezione da Hiv cronicizzata", causando un "sensibile peggioramento del livello dell'assistenza sanitaria specie nei periodi di maggiore diffusione del Covid", quando "i reparti di malattie infettive sono stati travolti dall'emergenza, diventando, in alcuni casi, inaccessibili a chi non fosse colpito da nuova infezione".


I dati del 2021, resi noti dall'Iss alla vigilia della Giornata Mondiale contro l'AIDS che si celebra il primo dicembre, sono in linea con quelli che si evincono dalle oltre 820.000 chiamate pervenute al Telefono Verde a partire da giugno 1987. In particolare, il 36,2% di tutte le telefonate ricevute nel 2021, riguarda utenti che non hanno mai effettuato un test Hiv. Questo suggerisce l'importanza del Telefono Verde Iss, in grado di mettere in contatto gli utenti con i 650 Centri Diagnostico-clinici e i 28 Checkpoint presenti su tutto il territorio nazionale, per fornire indicazioni su dove effettuare il test.


In particolare, in pandemia, attraverso il Telefono Verde anonimo e gratuito dell'Iss è stato erogato un vero e proprio intervento di prevenzione primaria nell'indicare agli utenti la necessità di mantenere tutte le misure volte ad evitare il rischio di contagio da SARS-CoV-2, in particolar modo nelle relazioni sociali e sessuali con partner sconosciuti. In tale contesto, è stata svolta, nel periodo marzo - settembre 2021, anche  una survey telefonica su 528 utenti, per lo più di sesso maschile, giovani adulti, professionisti dipendenti, da cui è emerso che nel 44,3% dei casi si erano già sottoposto alla vaccinazione anti-Covid.