Filtri solari: colori, potere schermante e materiali. Ecco come sceglierli

Guida pratica alla scelta dei filtri solari per gli occhiali che sono indispensabili per evitare danni a lungo termine alla vista
3 minuti di lettura

E’ innegabile che l’occhiale da sole sia un accessorio, infatti, sia uomini che donne lo scelgono badando alla forma, ai colori, al marchio oltre a come sta una volta indossato. Meno attenzione rispetto a quanto si dovrebbe si pone, invece, ad aspetti molto importanti per la salute degli occhi e cioè il tipo di filtro solare delle lenti. E, invece, dovremmo considerare gli occhiali da sole un po’ come la crema solare per la pelle: uno scudo che ci protegge dai danni delle radiazioni solari.

 

Perché proteggere gli occhi dal sole

Oltre che scottare la pelle, le radiazioni UV possono provocare danni al sistema visivo. Diversi studi tendono ad inserire tra le problematiche connesse a queste radiazioni patologie molto diverse tra loro come la cataratta, la degenerazione maculare legata all’età, la fotocheratite e lo pterigio. Ecco perché secondo gli oculisti i filtri solari andrebbero sempre prescritti, ad ogni persona e la scelta del tipo di occhiale da sole non andrebbe fatta soltanto basandosi sull’estetica. “Un occhiale da sole sbagliato o non certificato - spiega Luigi Mele, medico chirurgo oculista, Università degli Studi Luigi Vanvitelli - Napoli e presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Salmoiraghi & Viganò - può ridurre la luce visibile che arriva sull’occhio, eliminando il fastidio provocato dall’abbagliamento, ma non taglia l’ultravioletto, risultando così paradossalmente più pericoloso rispetto all’assenza di qualsiasi protezione”.

 

A cosa servono i filtri degli occhiali

Non soltanto le creme hanno un filtro solare, ma anche gli occhiali perché questo termine si riferisce a tutti i mezzi di protezione, siano essi in vetro o in materiale organico, che sono in grado di assorbire una parte dello spettro solare, visibile o meno. “L’unico modo per proteggere l’apparato visivo dagli effetti dannosi delle radiazioni solari - spiega Mele - è l’utilizzo degli occhiali da sole, dotati di filtri solari che devono possedere tre caratteristiche fondamentali: schermare gli UV al 100%, abbattere in modo omogeneo tutte le lunghezze d’onda e interferire il meno possibile con la percezione dei colori. Solo l’utilizzo di materiali e processi di lavorazione certificati possono garantire queste caratteristiche e, di conseguenza, una adeguata protezione oculare”.

Il filtro solare assorbente

Esistono diversi tipi di filtri solari: “Ci sono i filtri assorbenti che possono avere una colorazione uniforme su tutta la superficie oppure una colorazione sfumata ad un colore, o a due colori”, spiega Mele. Come scegliere tra i due tipi? “Una colorazione sfumata ad un colore può favorire la visione a distanza ravvicinata per chi ha l’esigenza di portare sempre lenti colorate, per esempio soggetti che soffrono di fotofobia. In questo modo quando abbassano lo sguardo per leggere hanno un’immagine più luminosa”, risponde Mele.

 

Filtri riflettenti, polarizzanti e fotocromatici

Ma i filtri solari possono essere anche riflettenti quando proteggono l’occhio riflettendo appunto le radiazioni non desiderate. “La riflettività - spiega l’oculista -

dipende dal rivestimento di superficie della lente. Fanno parte di questa tipologia di lenti, quelle specchiate. I filtri polarizzanti, invece, vengono impiegati per selezionare la radiazione lungo l’asse di polarizzazione mentre quelli fotocromatici sono filtri in grado di variare la percentuale di assorbimento in base all’intensità delle radiazioni presenti.

La scelta del colore

Meglio non lasciarsi guidare soltanto dall’estetica neppure per quanto riguarda la scelta del colore degli occhiali. Per chi vede perfettamente bene non c’è una particolare preferenza cromatica da rispettare e si possono utilizzare tutte le colorazioni filtranti, marrone, verde, grigio: “Quest’ultimo colore - precisa Mele - ha la proprietà di attenuare in modo più uniforme le radiazioni luminose di tutte le lunghezze d’onda, alterando in questo modo in misura inferiore alle altre tipologie di fltri la percezione cromatica naturale dell’ambiente”. Chi, invece, ha qualche difetto visivo deve prestare attenzione. “Per gli ipermetropi sono più adatte le lenti di colorazione verde o grigio-verde”, spiega l’esperto, mentre ai miopi si consiglia una lente di colore marrone.

 

Le ‘classi’ dei filtri

Più il filtro è scuro, più protegge in condizione di forte illuminazione ma allo stesso tempo può rappresentare un ostacolo nel momento in cui l’irraggiamento si riduce all’improvviso come può accadere durante la guida, quando si passa da una zona di sole ad una zona d’ombra. Le classi vanno da 0-1 quando il filtro è trasparente, per ambienti chiusi e giornate con scarsa illuminazione, adatto per la guida; classe 2 per ambienti con media illuminazione e giornate nuvolose, solo per la guida diurna; classe 3 scuro per giornate soleggiate, solo per la guida diurna e 4 molto scuro per ambienti con illuminazione forte, come in alta montagna, non adatto per la guida. Tutte le lenti da sole devono riportare in etichetta l’indicazione del potere filtrante, da zero a 4.