World Cancer Day, come affrontare la pandemia del cancro

Il 4 febbraio, in occasione della giornata mondiale contro il cancro, si terrà un evento online aperto a tutti con Roberto Burioni e l’oncologa Rossana Berardi, per parlare di cancro e Covid 19. Con la possibilità di fare domande in diretta
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COVID 19 si è aggiunta a una pandemia già esistente: quella del cancro, che nel solo 2020 ha toccato quasi 20 milioni di persone nel mondo, e 377 mila nel nostro paese. Covid 19 e cancro saranno i due argomenti al centro della giornata di domani, 4 febbraio, in cui ricorre il World Cancer Day. Che ha come primo obiettivo quello di sensibilizzare sul ruolo della prevenzione primaria, ma che quest'anno sarà incentrato anche sulle ricadute del coronavirus per i pazienti oncologici. 

 

Il webinar su cancro e Covid 19

Proprio per portare l’attenzione dei cittadini su questo aspetto, alle 18.30 si svolgerà il webinar “World Cancer Day… non solo Covid19”: un incontro online aperto a tutti i cittadini, a cui parteciperà anche Roberto Burioni, Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È possibile seguire il webinar in diretta online sulle pagine facebook a questi link @facebook.com/RotaryClubSenigallia e @facebook.com/oncologiamarche.

 

Le domande dei pazienti

“Sono molteplici le domande che affollano la mente di ciascuno di noi e, in particolare, dei pazienti oncologici”, afferma Rossana Berardi, Ordinario di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche, Direttore della Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona e coordinatrice dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica per la Regione Marche: “‘Quando potremo vaccinarci?’, ‘I vaccini anti-covid sono sicuri?’, ‘Sono tutti uguali?’, ‘I pazienti oncologici devono vaccinarsi?’, ‘L’immunizzazione interferisce con le terapie?’, ‘Quanto durerà l’immunità?’. Domande a cui potrà rispondere in diretta il Professor Burioni, e lo farà nella giornata in cui il mondo si unisce per combattere contro la più importante pandemia globale, quella del cancro”.

 

“Nell’ultimo anno – spiega Burioni – il mondo è stato sconvolto da una pandemia senza precedenti che non solo ha ucciso milioni di persone, ma ha sconvolto in maniera impensabile le nostre vite. Anche la cura e la prevenzione delle altre malattie sono state rese più difficili dalla situazione di emergenza in cui si è trovato l'intero Paese. Le notizie degli ultimi mesi, tuttavia, con la messa a punto di vaccini in tempi inimmaginabilmente brevi, aprono nuove prospettive di speranza, a patto di sapere utilizzare prontamente questi ritrovati che potrebbero farci presto tornare alla vita di sempre”.

 

Il 40% dei casi può essere preventuto

Si parlerà anche di quello che ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio di ammalarsi: si stima, infatti, che circa il 40% dei casi di tumore potrebbe essere prevenuto seguendo uno stile di vita sano: no al fumo, dieta corretta e attività fisica costante. Il webinar è stato fortemente voluto dalla Marcangola, rete di associazioni che lavorano in ambito oncologico marchigiano, che rappresenta migliaia di famiglie, con l’intento di sostenere i pazienti oncologici, particolarmente fragili in questo periodo. L’evento rientra nel progetto rotariano “COVID19 – COnnecting VIral Districts19”, ideato dalla Professoressa Berardi in qualità di Presidente del Rotary Club di Senigallia, ed e realizzato con il supporto del Distretto Rotary 2090 e di Bristol Myers Squibb. Il progetto prevede incontri online con l’obiettivo di fornire periodicamente e costantemente informazioni corrette per supportare le persone in questo periodo di incertezza, confusione e paura causate della pandemia.

 

L'incontro di domani, inoltre, è patrocinato dagli Ospedali Riuniti di Ancona. “Covid 19 ha prodotto a catena l’aggravamento dei dati epidemici di tutte le altre patologie e, in particolare, l’aggravamento della severità delle malattie oncologiche”, aggiunge Michele Caporossi, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Ancona: “L’iniziativa della Prof.ssa Berardi e del Rotary, in collaborazione con le associazioni aderenti alla Marcangola, costituisce un fondamentale momento di riflessione e divulgazione degli effetti collaterali di questo evento nefasto, che ha colpito l’umanità intera. Abbiamo bisogno di sapere e far sapere quali sono tutte le armi a nostra disposizione in questo momento storico - conclude - e come poterle usare al meglio nell’approccio della scienza alla comunicazione con la società civile”.