25 nuovi operatori in oncologia

Assicurare una adeguata preparazione a chi si interessa di assistenza alle persone malate di cancro. È l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Università Politecnica delle Marche giunta alla seconda edizione
2 minuti di lettura

Da oggi ci sono 25 operatori di oncologia in più formati per seguire con il massimo della professionalità i pazienti: non solamente sanitari ma anche a volontari di associazioni di malati, caregiver, professionisti che si occupano dei pazienti oncologici. Si è infatti concluso con successo il secondo corso di perfezionamento universitario in "Operatore in Oncologia" promosso dall'Università Politecnica delle Marche, coordinato da Rossana Berardi, Ordinario di Oncologia Medica presso l'UNIVPM, Direttore della Clinica Oncologica dell'AOU Ospedali Riuniti di Ancona e membro del Direttivo Nazionale dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica.

Un'iniziativa unica nel panorama nazionale, un corso che ha previsto insegnamenti teorici e pratici sui principali tumori solidi e i relativi trattamenti (chirurgia, radioterapia, chemioterapia, farmaci biologici, immunoterapia o terapie loco regionali).

"L'obiettivo del corso, il cui comitato coordinatore è composto anche da Riccardo Giampieri (Associato di Oncologia presso UNIVPM) e da Anna Maria Offidani (Direttrice della Clinica Dermatologica) - spiega Berardi -, è quello di assicurare una adeguata preparazione a tutti coloro che si interessano a vario titolo di pazienti alle prese con il cancro".  

I pazienti oncologici in Italia ammontano complessivamente ad oltre 3 milioni di persone e necessitano sempre più di un'assistenza qualificata. Quest'ultima però non può riguardare solo ed esclusivamente il percorso di cura ospedaliero della neoplasia. "Sempre più uomini e donne, infatti, riescono a vivere e a sconfiggere un tumore ed è importante formare chi si prende cura di loro. Un ringraziamento speciale va a tutti i docenti che hanno fornito una preparazione di elevata qualità e i riscontri positivi anche di questa edizione ci incoraggiano a pianificare già la terza per il prossimo anno accademico", sottolinea Berardi. La domanda di una maggiore preparazione, di una assidua e adeguata competenza nell'assistenza, il bisogno di essere presenti in maniera sempre più qualificata è arrivata direttamente proprio dalle associazioni, consapevoli della necessità di una preparazione più calibrata.

"Operatore in Oncologia" è un evento fortemente voluto infatti da Marcangola, la rete di associazioni che operano in ambito oncologico nell'area marchigiana fondata e coordinata dal 2016 da Berardi e da Renato Bisonni, direttore dell'Oncologia dell'Ospedale di Fermo, i cui rappresentati hanno chiesto a gran voce una formazione di qualità per i volontari e gli operatori. "Alla soddisfazione di aver concluso anche quest'anno, nonostante le criticità oggettive legate alla pandemia, il secondo Corso di Perfezionamento per Operatore in Oncologia, si associa la gioia di aver brillantemente raggiunto gli obiettivi che il percorso si propone. Infatti oltre all'acquisizione di specifiche competenze connesse alla migliore care del paziente oncologico, in linea con i dettami dei PDTA, particolare interesse si è sviluppato sui temi della rete assistenziale oncologica e della interdisciplinarietà, quali elementi imprescindibili per una corretta presa in carico del paziente neoplastico", ha dichiarato Anna Maria Offidani. Ecco cosa pensano del corso alcune delle partecipanti.

Gentilina Recchi (Associazione Loto Onlus): "Oggi ho messo un punto al mio 'viaggio' iniziato proprio qui alla Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti sei anni fa. Non più solo paziente ma pronta a vivere con tanto impegno l'attività di volontaria. Insegnanti di altissimo livello professionale e umano mi hanno stimolato a studiare e ad approfondire per essere sempre più un buon aiuto per chi vorrà condividere con me il suo 'viaggio'". 

Isabella Marini: "Una formazione accurata è alla base di ogni impegno sia professionale che associativo e questo corso, oltre che accademico, è stato una vera palestra di vita. Chi vuole avere una vita più ricca deve andare verso l'altro, stabilire una relazione corretta basata sull'ascolto". 

Laura Marziali: "In questi anni ho parlato molto del cancro. Ho messo insieme i miei diari per parlarne anche a teatro, la mia casa, a più persone possibili. Ma mi sono accorta di aver fatto ciò che potevo con i mezzi fisici ed emotivi che potevo. E che è davvero poca cosa, non è mai abbastanza. Perché abbiamo a che fare con qualcosa che sconvolge le esistenze in tutti gli ambiti ed è impossibile, da soli, sostenere tutto questo".