Turismo esperienziale, vince l’enogastronomia

Nell’era del Covid si moltiplicano le proposte di “viaggi sensoriali” fra cibo e vini: un evento a Roma

Nell’economia dell’era Covid viene promosso il turismo “esperienziale”, cioè pensato per arricchire la visita del luoghi con elementi di coinvolgimento fisico, sociale ed emotivo, mettendo in contatto l’individuo con le peculiarità e le tradizioni dei luoghi. La forma estrema è quella, poniamo, del viaggio in Asia organizzato da una Ong, che consente l’immersione totale con la cultura e con la gente di un altro posto. Ma al momento la geografia della pandemia non è compatibile con proiezioni lontane, neanche se riferite a esperienze meno impegnative di questa.

Del resto, diciamo la verità, la maggior parte delle persone nel tempo libero vuole semplicemente rilassarsi (diritto sacrosanto) e non coltiva ambizioni di super-viaggi neanche in tempi normali; per la stragrande maggioranza degli italiani, la cosa più esperienziale che si desideri nel turismo è l’enogastronomia, e scusate se è poco, si tratta di un vanto nazionale nel mondo. Così in questo periodo si moltiplicano le proposte di eventi pensati per mangiare e per bere cibo e vini legati a un certo territorio; non avrebbe senso fare l’elenco di centinaia di tali iniziative, e neanche riferirne puntualmente giorno per giorno man mano che ne arriva notizia, ma a puro titolo di esempio ne raccontiamo in breve uno sull’enogastronomia laziale che parte il 16 luglio a Roma; l’invito implicito, rivolto a chi vive fuori zona, è di guardarsi attorno perché troverà certamente eventi del genere anche vicino a casa sua.

Dunque il 16 comincia presso il ristorante romano Moma la rassegna enogastronomica  “Le Stelle del Lazio” con la presenza di cinque chef stellati, oltre allo chef di casa Andrea Pasqualucci; l’idea è quella del viaggio sensoriale attraverso i sapori e i profumi della regione. “Le Stelle del Lazio” partirà il 16 luglio con Sandro Serva, titolare con il fratello Maurizio de “La Trota” di Rivodutri (RI). Si prosegue il 23 con Salvatore Tassa, chef patron di “Colline Ciociare” ad Acuto (FR), mentre il 30 luglio sarà la volta di Iside De Cesare de “La Parolina” di Trevinano (VT). Si ripartirà il 1° ottobre con Daniele Usai de “Il Tino” di Fiumicino (RM) per concludere l’8 ottobre con Gino Pesce de L’Acqua Pazza di Ponza (LT).

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