A Berlino la marcia dei negazionisti: “Le mascherine sono inutili”

In ventimila sfilano alla Porta di Brandeburgo, tensione con la polizia. Nel corteo si mescolano “no vax”, “no mask” ed esponenti neonazisti

Il popolo dei negazioniti trova un palcoscenico prestigioso e iconico, la Porta di Brandeburgo, per sfoggiare scritte e cartelli, urlare slogan e portare in piazza una protesta che seppure a macchie piccole, fa capolino in diversi luoghi d’Europa. Per questi il Covid che sta rialzando la testa e allungando la lista dei contagi in Europa è «un falso allarme», e la «mascherina» un inutile orpello recitano i no mask, no vax, contestatori vari tedeschi sotto lo sguardo dei poliziotti che hanno presidiato il quartiere Mitte, nel cuore di Berlino. «Le difese naturali sono meglio dei vaccini», dicono i ventimila che Michael Ballweg, istrionico imprenditore e candidato sindaco a Stoccarda, è riuscito a portare nella capitale. Ballweg ha fondato un movimento, si chiama Querdenken (Pensare fuori dagli schemi) e nelle ultime settimane è riuscito, sicuramente muovendosi fuori dagli schemi, a unire i mille rivoli dei complottisti, attorno a una sorta di sentimento «anti-Covid» (nel senso che quel virus non è poi così grave, a loro dire). Così ieri mattina erano in 20.000 nei pressi della Porta di Brandeburgo per una dimostrazione contro le misure messe in atto dal governo di Angela Merkel e prendere parte a quello che è stato definito dagli organizzatori «Il giorno della libertà, la fine della pandemia». Il rifiuto dei partecipanti a indossare le maschere e il mancato rispetto della norma di distanziamento sociale di 1 metro e mezzo, sottolineato anche dai costanti richiami della polizia al megafono, ha portato le forze dell’ordine allo scioglimento della manifestazione in anticipo e ad annullare la serie di interventi previsti nel pomeriggio dagli organizzatori del raduno sul palco allestito lungo la Straße des 17. Juni, il grande viale che taglia in due la capitale tedesca da Est a Ovest.

La protesta arriva in un momento molto delicato per la Germania . Dopo i numeri positivi delle prime tre settimane di luglio, i contagi sono tornati a sfiorare quota 1000 (955 ieri) su base quotidiana e l'allerta resta alta. Peter Altmaier, ministro dell'Economia, venerdì ha proposto di inasprire le sanzioni contro quanti non rispettano le indicazioni sanitarie. «Chiunque metta deliberatamente in pericolo gli altri deve aspettarsi gravi conseguenze - ha dichiarato Altmaier - non dobbiamo compromettere quanto fatto sino ad oggi accettando passivamente l'aumento delle infezioni cui stiamo assistendo». «Oggi a Berlino. Chiedono di essere liberi dalle mascherine. Un’idea di libertà che non fa ridere. Fa paura», ha invece rincarato la dose su Twitter il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni.

Fra i manifestanti del corteo di protesta di Berlino, anche tanti rappresentanti dell'estrema destra tedesca. Sin dallo scorso marzo, la massiccia presenza di movimenti estremisti e antisemiti ai raduni anti-Covid è diventata una prassi, come testimoniato anche dalla partecipazione all'incontro di ieri di Udo Voigt, già condannato per aver elogiato in un comizio pubblico le SS naziste e membro di spicco degli ultra-nazionalisti di NPD, il Partito Nazionaldemocratico di Germania, e di Nikolai Nerling, noto video-blogger antisemita licenziato nel 2018 dal suo incarico di insegnante di scuola elementare per propaganda nazi.

Tutte le formazioni politiche presenti al Bundestag, con l'eccezione del partito populista di destra Alternative für Deutschland, hanno criticato il corteo dei ventimila negazionisti.

La leader dei socialdemocratici Saskia Esken, ha definito i partecipanti al raduno «covidioti», spiegando che «non solo mettono in pericolo la nostra salute, ma anche tutti i risultati sin qui raggiunti nel contrasto della pandemia».

Jan Redmann, segretario regionale dei Cristiano Democratici di Angela Merkel nello stato orientale del Brandeburgo, ha dichiarato: «Mille nuove infezioni al giorno e ancora a Berlino ci sono proteste contro le misure anti-virus? Non possiamo più permetterci queste pericolose assurdità».

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