Coronavirus in Italia, il bollettino del 30 settembre: nelle ultime 24 ore 1.851 nuovi positivi e 19 morti. Fatti 105 mila tamponi

Risalgono ancora i nuovi contagi in Italia, che in un giorno passano da 1.648 a 1.851, anche se aumenta la potenza di fuoco dei tamponi, oggi 105 mila contro 90mila di ieri. Sono invece 19 le vittime. Restano stabili a 3.047 i ricoveri nei reparti di medicina, mentre sono 9 in più quelli in terapia intensiva. Stabilmente alti i casi in Campania, 287, appena uno più di ieri, mentre in Piemonte salgono da 100 a 170 e il Liguria scendono da 89 a 51.

Restano stabilmente sopra quota 200 i nuovi casi nel Lazio, dove oggi se ne contano 210, appena 9 meno di ieri. Di questi 110 sono a Roma, mentre i decessi sono cinque.

In rialzo la curva dei contagi in Veneto, dove oggi se ne contano 155, 15 più di ieri. Segnalato anche un decesso.

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Salgono da 56 a 120 i nuovi casi in Toscana, dove non si registra nessun decesso. Raddoppiano invece i contagi in Umbria dove in un solo giorno passano da 23 a 46. In risalita anche i contagi in Puglia, cha passano da 76 a 99, oltre ai quali vanno aggiunti anche tre decessi.

A fare un bilancio dell’epidemia da inizio estate ad oggi è l'Osservatorio Nazionale sulla Salute coordinato da Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all'Università Cattolica di Roma e da Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell'Osservatorio stesso. «L'andamento preoccupante» di queste regioni, spiegano gli autori del Rapporto OsservaSalute, viene confermato anche guardando al numero dei contagi medi giornalieri: in Campania era pari a 67 casi nei primi 60 giorni della pandemia (dal 24 febbraio al 23 aprile), mentre negli ultimi 60 giorni (dal 27 luglio al 24 settembre) è salito a 102. In Sardegna nello stesso periodo si è passati da 21 a 35 casi medi giornalieri, nel Lazio da 101 a 110 e in Sicilia da 49 a 53. Ad allarmare è anche il fatto che «in queste Regioni si riscontra anche un numero più basso di persone sottoposte a test»: 11,7 per 100 abitanti nel Lazio, 9,3 in Sardegna, 6,7 in Sicilia e 6,1 in Campania. Ma fortunatamente la letalita' continua a restare tra le più basse: 4,1 decessi ogni 100 contagiati in Campania, 4,3 in Sicilia, 4,6 in Sardegna e 5,9 nel Lazio, rispetto a una media italiana di 11,8.

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Al contrario, Lombardia e Piemonte, le due Regioni che nella prima fase della pandemia sono state colpite più violentemente dai contagi, nella seconda fase presentano un incremento più limitato dei nuovi contagi, rispettivamente del 14,6% e 11,5%. Il numero medio di contagi giornalieri, dal 24 febbraio al 23 aprile, era pari a 1.169 in Lombardia e 386 in Piemonte; dal 27 luglio al 24 settembre sono scesi rispettivamente a 159 e 51 contagi. In Lombardia, però, resta la percentuale di letalità più elevata, 16 decessi per 100 contagiati.

Si è ridotta la letalità del Covid-19: se fino a giugno morivano quasi 15 pazienti su cento oggi ne muoiono circa 12. Ma i contagi da coronavirus sono in forte crescita soprattutto nelle regioni del Centro-Sud, con Sardegna, Campania, Lazio e Sicilia che dal 16 giugno al 24 settembre, mostrano un incremento di positivi pari rispettivamente a +154,2%, +140,7%, +90,8% e +83,8%. Numeri che «suggeriscono come la fase che stiamo vivendo non sembra avere le stesse caratteristiche di quella precedente». È quanto emerge dall'aggiornamento dei dati relativi all'emergenza Covid-19 dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute coordinato da Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all'Università Cattolica di Roma e da Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell'Osservatorio.

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Buone nuove sul vaccino per il Covid messo a punto dall'azienda statunitense Moderna, uno di quelli arrivati alla fase 3 della sperimentazione, produce una buona risposta immunitaria negli anziani e gli effetti collaterali sono `prevalentemente lievi o moderati´. Lo affermano i dati della sperimentazione di fase 1, pubblicati sul New England Journal of Medicine, secondo cui la risposta immunitaria è simile a quella che si raggiunge negli adulti. Lo studio riguarda 40 persone sopra i 56 anni, a cui sono state somministrate due dosi a circa un mese di distanza. «La risposta anticorpale appare simile a quella già documentata in chi ha ricevuto il vaccino tra i 18 e i 55 anni - si legge nell'articolo - ed è superiore alla media di un gruppo di controllo di persone che hanno donato il plasma da convalescenti».

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Ennesima bocciatura invece per l'idrossiclorochina non è più efficace di un placebo nel contrastare l'infezione Covid-19. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine e condotto presso l'Università della Pennsylvania. Ci sono diversi trial in corso su questo farmaco, già in uso per molte altre indicazioni cliniche, per verificarne l'efficacia contro l'infezione da SARS-CoV-2. Tuttavia finora mancavano risultati chiari.

Il coronavirus ferma intanto il Senato. Stop ai lavoro di oggi, in particolare sconvocate tutte le commissioni, la Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato prevista alle 12 e il Consiglio di presidenza in programma nel pomeriggio. Le misure sono state disposte da Palazzo Madama per prudenza, dopo che due senatori del M5s sono risultati positivi al coronavirus.

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