Poliziotto appeso a testa in giù in un video choc di un rapper, il sindacato: “Gabrielli e Lamorgese intervengano”. Youtube rimuove il filmato

«E' nota da appena un giorno l'ultima oscena trovata del cantante di turno che sfoga frustrazioni, disadattamento e collera inscenando nel suo patetico video messaggi di morte nei confronti dei poliziotti in stile di mussoliniana memoria, alla ricerca di una squallida e triste notorietà. E guardando il capolavoro intitolato 'Audi', persino i 'veterani' che portano la divisa, e da tanto tempo fanno i conti con le brutture della nostra società, non riescono a rimanere indifferenti». Così Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, commenta il video del rapper Fuma, che parla dello scontro tra il cantante e un poliziotto, con l'annientamento di quest'ultimo e la conseguente esposizione del cadavere appeso a testa in giù.

«La nauseante carrellata di immagini scatena pura indignazione - aggiunge - soprattutto perché i poliziotti sono donne e uomini, sono madri e padri, sorelle e fratelli, oltre che garanti della sicurezza soprattutto dei più deboli: e in quel video c'è un bambino che assiste all'osceno entusiastico dimenarsi di un branco di scalmanati, gli stessi che inneggiano sotto al corpo penzolante dell'agente di polizia appeso a testa in giù. Il livello della violenza di ogni tipo che si manifesta quotidianamente contro le forze dell'ordine, dalle piazze alla rete, non è più sopportabile. Partirà una denuncia».
«Ma intanto chiamiamo in causa il Garante dei minori - dice Mazzetti - e l'autorità tutelare, e soprattutto chiediamo: l'Audi sa qualcosa di tutto questo? Perché il nome della casa automobilistica non solo è il titolo del brano, ma è anche ricorrente nel testo, e inoltre il rapper protagonista del video sfoggia i simboli del marchio. Quell'orrore deve essere eliminato. In questo momento storico più che mai in cui l'attenzione alla rete, ai contenuti, al suo utilizzo, e soprattutto al coinvolgimento di minori a qualsiasi titolo, rispetto al quale la Polizia di Stato sta facendo ogni sforzo possibile, questa è l'ennesima prova di quanto determinati strumenti richiederebbero maggiore controllo e limiti imposti dalla legalità e dalla sicurezza, oltre che dal più comune senso civico», conclude. 

«Il confine tra la violenza e la libera espressione artistica, è stato ampiamente superato nel video del rapper cosiddetto 'Fuma'. Non è ammissibile che tale obbrobrio sia visibile in rete». Questo il commento di Fabio Conestà, Segretario Generale del Mosap (Movimento Sindacale Autonomo di Polizia), sul singolo 'Audi' del rapper Fuma, che parla dello scontro tra il cantante e un poliziotto, con l'annientamento di quest'ultimo e la conseguente esposizione del cadavere appeso a testa in giù.

«Nel video appare anche un bimbo piccolo. Il messaggio che passa - dice Conestà - è sbagliatissimo. Non si può gioire davanti al cadavere di un poliziotto, perché tante famiglie hanno pianto davanti al corpo senza vita di tanti uomini e donne in divisa che hanno dato la vita per servire il Paese».

«Valuteremo cosa fare con i nostri legali, nel frattempo - conclude - rivolgo un personale appello al capo della Polizia Gabrielli e al Ministro Lamorgese: non lasciate che i colleghi debbano ingoiare anche questo rospo nel silenzio di chi dovrebbe tutelarli tra le istituzioni».

Youtube rimuove il video
«E' stato rimosso da Youtube il vergognoso video in cui compariva un poliziotto appeso a testa in giù. Grazie al tempestivo intervento del Dipartimento, è stato posto un primo rimedio a questo orrore in cui, oltre tutto, era coinvolto anche un minorenne. Ora aspettiamo che gli altri social facciano lo stesso, nel rispetto della legalità e del decoro, oltre che della memoria di tanti servitori dello Stato che hanno perso la vita nell'espletamento del dovere, e delle loro famiglie. Ma, soprattutto, ci auguriamo che conseguenze anche più severe possano interessare chi si è reso responsabile di questa trovata oscena. Ci sono limiti invalicabili, anche in campo 'artistico', e minacciare di morte chi porta la divisa e con esso lo Stato, affermando una presunta capacità di prevaricarlo con la violenza, certamente lo è». Lo rende noto Valter Mazzetti spiegando che alla ricerca del video dal titolo ''Audi'' del rapper Fuma ora compare la scritta «Questi contenuti non sono disponibili nel dominio di questo paese a causa di un reclamo legale da parte del Governo».

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