Quattro milioni di turisti non partiranno se resta il coprifuoco

Da un’indagine commissionata da Facile.it emerge che milioni di italiani non partiranno per le vacanze, se resterà in vigore il coprifuoco

Nel dibattito sul coprifuoco, in vista della prossima stagione estiva, si aggiunge un nuovo elemento di riflessione. Da uno studio, commissionato dal sito Facile.it, è emerso che ben 4 milioni sono non andranno in vacanza se la misura del coprifuoco resterà in vigore.

Secondo la ricerca, quindi, coprifuoco rappresenta un deterrente che scoraggia i turisti. Lo studio è stato condotto dalle agenzie di indagini di marketing mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana formato da persone di età compresa tra i 18 e i 74 anni provenienti da tutto il territorio nazionale, e le informazioni sono state raccolte per mezzo di questionari informatici. In particolare, stando ai risultati del sondaggio, la categoria più scoraggiata a partire per le vacanze dalle limitazioni orarie è quella degli uomini. Il 40,8% degli uomini intervistati ha risposto che non partirebbe se il coprifuoco dovesse restare. Solo il 29,3% del campione femminile invece ha dato la stessa risposta. Geograficamente parlando, a sentirsi più inibiti dal coprifuoco sono stati gli intervistati residenti nelle regioni del Nord-Ovest con il 43,1%. Seguono i residenti nelle regione del Nord-Est con il 37,9%.

I dati raccolti in questa ricerca dovrebbero far riflettere. Le prossime scelte del Governo in tal senso saranno determinanti per il turismo, uno degli ambiti più colpiti dalla pandemica. Secondo Assoturismo, a causa delle chiusure imposte per fronteggiare il diffondersi del Covid-19, il settore turistico ha perso 240 milioni di euro al giorno. Per il momento il Governo, se da una parte intende continuare con le riaperture, dall’altra è intenzionato a procedere con prudenza e sempre tenendo conto dei dati epidemiologici. Sebbene alcune parti della maggioranza vorrebbero l’abolizione totale del coprifuoco, il premier Draghi non intende concedere più di una o due ore. Lo spostamento del coprifuoco dipenderà dai dati epidemiologici che saranno monitorati nella cabina di regia di venerdì 14 maggio, e dovrebbe entrare in vigore a partire da lunedì 17. Secondo Confesercenti, due ore in più di attività ogni sera permetterebbe di recuperare consumi per 2,5 miliardi di euro.  

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