In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
      1. Aiello del Friuli
      2. Amaro
      3. Ampezzo
      4. Andreis
      5. Aquileia
      6. Arba
      7. Arta Terme
      8. Artegna
      9. Arzene
      10. Attimis
      11. Aviano
      12. Azzano Decimo
      1. Bagnaria d'Arsa
      2. Barcis
      3. Basiliano
      4. Bertiolo
      5. Bicinicco
      6. Bordano
      7. Brugnera
      8. Budoia
      9. Buia
      10. Buttrio
      1. Camino al Tagliamento
      2. Campoformido
      3. Campolongo al Torre
      4. Caneva
      5. Carlino
      6. Casarsa della Delizia
      7. Cassacco
      8. Castelnovo del Friuli
      9. Castions di Strada
      10. Cavasso Nuovo
      11. Cavazzo Carnico
      12. Cercivento
      13. Cervignano del Friuli
      14. Chions
      15. Chiopris-Viscone
      16. Chiusaforte
      17. Cimolais
      18. Cividale del Friuli
      19. Claut
      20. Clauzetto
      21. Codroipo
      22. Colloredo di Monte Albano
      23. Comeglians
      24. Cordenons
      25. Cordovado
      26. Corno di Rosazzo
      27. Coseano
      1. Dignano
      2. Dogna
      3. Drenchia
      4. Enemonzo
      5. Erto e Casso
      1. Faedis
      2. Fagagna
      3. Fanna
      4. Fiume Veneto
      5. Fiumicello
      6. Flaibano
      7. Fontanafredda
      8. Forgaria nel Friuli
      9. Forni Avoltri
      10. Forni di Sopra
      11. Forni di Sotto
      12. Frisanco
      1. Gemona del Friuli
      2. Gonars
      3. Grimacco
      1. Latisana
      2. Lauco
      3. Lestizza
      4. Lignano Sabbiadoro
      5. Ligosullo
      6. Lusevera
      1. Magnano in Riviera
      2. Majano
      3. Malborghetto Valbruna
      4. Maniago
      5. Manzano
      6. Marano Lagunare
      7. Martignacco
      8. Meduno
      9. Mereto di Tomba
      10. Moggio Udinese
      11. Moimacco
      12. Montenars
      13. Montereale Valcellina
      14. Morsano al Tagliamento
      15. Mortegliano
      16. Moruzzo
      17. Muzzana del Turgnano
      1. Nimis
      1. Osoppo
      2. Ovaro
      1. Pagnacco
      2. Palazzolo dello Stella
      3. Palmanova
      4. Paluzza
      5. Pasian di Prato
      6. Pasiano di Pordenone
      7. Paularo
      8. Pavia di Udine
      9. Pinzano al Tagliamento
      10. Pocenia
      11. Polcenigo
      12. Pontebba
      13. Porcia
      14. Pordenone
      15. Porpetto
      16. Povoletto
      17. Pozzuolo del Friuli
      18. Pradamano
      19. Prata di Pordenone
      20. Prato Carnico
      21. Pravisdomini
      22. Precenicco
      23. Premariacco
      24. Preone
      25. Prepotto
      26. Pulfero
      1. Ragogna
      2. Ravascletto
      3. Raveo
      4. Reana del Rojale
      5. Remanzacco
      6. Resia
      7. Resiutta
      8. Rigolato
      9. Rive d'Arcano
      10. Rivignano
      11. Ronchis
      12. Roveredo in Piano
      13. Ruda
      1. Sacile
      2. San Daniele del Friuli
      3. San Giorgio della Richinvelda
      4. San Giorgio di Nogaro
      5. San Giovanni al Natisone
      6. San Leonardo
      7. San Martino al Tagliamento
      8. San Pietro al Natisone
      9. San Quirino
      10. San Vito al Tagliamento
      11. San Vito al Torre
      12. San Vito di Fagagna
      13. Santa Maria La Longa
      14. Sauris
      15. Savogna
      16. Sedegliano
      17. Sequals
      18. Sesto al Reghena
      19. Socchieve
      20. Spilimbergo
      21. Stregna
      22. Sutrio
      1. Taipana
      2. Talmassons
      3. Tapogliano
      4. Tarcento
      5. Tarvisio
      6. Tavagnacco
      7. Teor
      8. Terzo d'Aquileia
      9. Tolmezzo
      10. Torreano
      11. Torviscosa
      12. Tramonti di Sopra
      13. Tramonti di Sotto
      14. Trasaghis
      15. Travesio
      16. Treppo Carnico
      17. Treppo Grande
      18. Tricesimo
      19. Trivignano Udinese
      1. Udine
      1. Vajont
      2. Valvasone
      3. Varmo
      4. Venzone
      5. Verzegnis
      6. Villa Santina
      7. Villa Vicentina
      8. Visco
      9. Vito d'Asio
      10. Vivaro
      1. Zoppola
      2. Zuglio
PROVA

Elezioni, Meloni: “Ue preoccupata? È finita la pacchia, difenderemo gli interessi dell’Italia”. Letta: “Chi vuole modificare il Pnrr ruba risorse al Sud”

La leader di Fratelli d’Italia nel suo comizio in Piazza Duomo a Milano ha attaccato duramente la sinistra e ha rilanciato l’idea di un piano per la natalità

Aggiornato alle 31 minuti di lettura

Creato da

(reuters)

Mancano due settimane esatte al giorno delle elezioni. I partiti stanno percorrendo gli ultimi km prima che gli italiani vengano chiamati alle urne. Iniziato ieri il blackout dei sondaggi. Fratelli d’Italia stacca tutti gli altri partiti, Movimento 5 Stelle in ascesa che supera la Lega di Matteo Salvini. In difficoltà la coalizione di centro-sinistra guidata dal Partito Democratico che appare sempre più distante da quella di centro-destra. 

Il reportage – Viaggio a Melito tra i paladini del reddito di cittadinanza in fuga dalla destra 
La polemica – La vendetta di Conte contro il PD: «Sulle spese militari hanno la coda di paglia»
Lo speciale interattivo – Scopri tutti i candidati del tuo collegio e misura il tuo orientamento politico

Aggiornamento ora per ora

23.03 – Emiliano: «L’espressione “sputare sangue” è stata strumentalizzata ed etichettata come violenta»
Il presidente della regione Puglia Michele Emiliano oggi è intervenuto a Foggia insieme al segretario dem Letta in sostegno ai propri candidati alle elezioni. In tale occasione ha utilizzato l’espressione «la destra dovrà sputare sangue, ma non passerà», espressione che è stata poco dopo ripresa da Giorgia Meloni sulla sua pagina Facebook che ha accusato Emiliano e la sinistra di fomentare la violenza. Il presidente ha replicato: «In riferimento alle dichiarazioni di alcuni esponenti politici che hanno inteso strumentalizzare etichettando come violente alcune parole da me pronunciate questa mattina riguardo l'aspra contesa elettorale che stiamo vivendo, si precisa che “sputare sangue” è una locuzione verbale che il "De Mauro" correttamente contestualizza in “impegnarsi e affaticarsi molto in qualcosa”. Esattamente ciò che la destra in Puglia da diversi anni prova a fare per vincere le elezioni, finora senza riuscirci né per le amministrative né per le regionali». 

22.25 – Meloni: «Una donna premier? I cambiamenti fanno sempre un po’ paura» 

«Io ho negato per molta parte della mia vita che ci fosse questo problema di sessismo, ultimamente un po' ci ho fatto i conti, vedo un certo nervosismo che non si spiega. Però penso anche che sia normale. è un cambiamento e i cambiamenti fanno sempre un po' paura, no? Per cui c’è un po’ un mondo che cerca di difendersi». Così leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in un’intervista a Zona Bianca su Rete 4.

21.37 – Renzi: «Meloni non è fascista, ma sfascista»

«Meloni non è fascista è sfascista: dove li trovano i 100 miliardi per le promesse che hanno fatto? Questa è la destra. Dall'altra parte c'è Conte che va in processione a Palermo come il santo patrono del reddito di cittadinanza, mentre Di Maio archivia Tony Blair trovando casa nel Pd dopo averlo infangato con il partito di Bibbiano. Poi c’è Fratoianni che non ha votato la fiducia a Draghi una sola volta e si mette con Letta che si dice sostenitore dell'agenda Draghi. Ecco perché il terzo polo: non siamo cibo per algoritmi e populismi. Vogliamo arrivare a essere decisivi: il premier lo faranno Meloni o Draghi e non ho dubbi che se c'è da ragionare del caro energia o della guerra o di regole della democrazia preferisco l'ultimo. Se insieme a Calenda riusciamo ad arrivare al 10 per cento facciamo la differenza». Così Matteo Renzi presentando a Lugano i candidati della circoscrizione estero della lista Azione-Iv.

21.08 – Salvini: «Tra 15 giorni andiamo a vincere»
«Fra 15 giorni andiamo a vincere e per 5 anni andiamo a governare questo paese, allora la voce la recupero». Così Matteo Salvini, leader della Lega, intervenendo – un po' afono – a Genova alla Zena Fest, con i militanti del partito. Circa 200 le persone che lo hanno accolto al grido di «Matteo Matteo» al suo arrivo, poco dopo le 20. Sul palco insieme a Salvini, i candidati della Lega e il sindaco Marco Bucci.

20.56 – Letta: «Non ci saranno inciuci, dove possibile ci sarà un lavoro comune»
«Queste elezioni daranno una maggioranza e un’opposizione. Non ci saranno inciuci dopo, è evidente che sulla riforma istituzionale, su quelle che si potranno fare e su quelle sulle quali concorderemo, ci sarà un lavoro comune: il presidenzialismo a noi non piace». Queste le parole del segretario del Pd Enrico Letta in una intervista al Tg2. Sulla possibilità di ricucire i rapporti con il leader del Movimento 5 Stelle Conte, il segretario dice: «Questi giorni sono la dimostrazione che è stato irresponsabile far cadere il governo Draghi da parte di Conte, di Salvini e di Berlusconi, perché in questo momento avere un governo Draghi nel pieno dell’efficienza, avrebbe voluto dire risposte sull’energia per gli italiani, viceversa abbiamo un governo dimissionario che può fare molto poco».

20.00 – Fratoianni-Bonelli domani presenti all’incontro per la liberalizzazione cannabis
Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni parteciperanno domani mattina lunedì 12 settembre 2022 all’incontro con la stampa “Per un'Italia libera" in piazza Montecitorio, davanti all'Hotel Nazionale, alle ore 11.30 Sarà l’occasione per l’Alleanza Verdi Sinistra Italiana per presentare e lanciare una grande campagna rivolta all'opinione pubblica affinché «il nostro Paese si doti finalmente di una legge che legalizzi la coltivazione della cannabis per uso personale, per dare una risposta concreta a chi ne ha bisogno, per dare una sferzata reale agli interessi della criminalità organizzata».

19.43 – Meloni: «Il tetto gas non piace a amici Calenda e Letta»

«Se metti un tetto al prezzo del gas la speculazione la fermi e le bollette tornano normali ma lo deve fare l'Europa. Perché non non ha ancora stabilito un tetto? Perché ci sono nazioni che si oppongono come l'Olanda, amici di Calenda, e la Germania, amici alleati di Letta». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, dal palco del comizio in piazza Duomo a Milano. «L'Olanda perché la borsa del gas ce l'ha sotto casa sua e la Germania perché sono i più esposti sul piano energetico ma sono anche i più ricchi e possono pagare un prezzo del gas più alto degli altri e accaparrarselo prima – ha concluso –. Il Pd in cambio di pacche sulle spalle di francesi e tedeschi, che governava senza aver vinto le elezioni decideva che non dovevamo difendere i nostri interessi».

19.32 – Letta: «Dietro la richiesta di modifiche al Pnrr leggo lo scippo di risorse al Sud»

«Da qui lanciamo la sfida alla Lega di Salvini: noi non renderemo possibile un nuovo scippo al Mezzogiorno come tante volte è stato fatto in questi decenni in cui la Lega ogni volta che ha potuto ha tentato lo scippo al Mezzogiorno. Faremo di tutto perché il Pnrr venga applicato e quei soldi spesi. Ogni volta che sento la frase “rinegoziare Pnrr” ci leggo dietro un nuovo scippo del 40% della clausola di premialità al Sud». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, durante una conferenza stampa a Bari dopo l'incontro con gli amministratori dell'area metropolitana. «Noi vogliamo invece che quei soldi vengano spesi subito, su alcuni di quei temi chiediamo addirittura che venga accelerata la spesa», ad esempio per combattere la siccità.

19.12 – Elezioni: Meloni chiude comizio a Milano, il 25 settembre tutti a votare
«FdI è pronta, il centrodestra è pronto» a governare «se siete pronti voi vi dovete ricordare una cosa: non abbiamo ancora vinto niente, non ci si distrae fino al 25 settembre. Non mi piace questo clima per cui sembra che sia finita la campagna elettorale, quindi il 25 settembre tutti a votare». Lo ha detto la leader FdI, Giorgia Meloni, chiudendo il comizio in piazza Duomo a Milano. «Questa legge elettorale è pessima, ce lo dice pure Enrico Letta, ma ha un solo vantaggio: è facile votare» ha aggiunto Meloni, invitando i sostenitori a fare una croce sul simbolo di Fratelli d'Italia. La manifestazione si è poi chiusa con l'Inno nazionale, con la leader FdI raggiunta sul palco da tutti i candidati e dirigenti del partito presenti.

19.00 – Meloni: «Contro l’inverno demografico serve un piano per la natalità»
«Questa nazione è destinata a scomparire, non è un inverno demografico, è una glaciazione. Non voglio che scompaia questa nazione. Io voglio che i figli li facciano le nostre famiglie, che non siano un bene di lusso e che le madri debbano scegliere tra essere madri o avere il posto di lavoro». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, durante il comizio in piazza del Duomo, a Milano. «Voglio l'asilo nido gratuito, voglio che il mondo dica se metti al mondo un figlio mi fai una cortesia. Andando avanti così il Welfare non regge, avremo sempre più persone da mantenere e meno persone che lavorano per mantenerle. Serve un piano di incentivazione alla natalità con le risorse del Pnrr».

18.53 – Meloni: «Ue preoccupata? È finita la pacchia, difenderemo l’Italia»

«In Europa sono tutti preoccupati per la Meloni al governo e dicono cosa succederà? Ve lo dico io cosa succederà, che è finita la pacchia e anche l'Italia si metterà a difendere i propri interessi nazionali come fanno gli altri, cercando poi delle soluzioni comuni». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dal palco del comizio di piazza Duomo a Milano.

18.38 – Letta: «La pace si avvicina, l’Italia dalla parte giusta»
Il segretario dem è intervenuto sulla situazione del conflitto in Ucraina: «Questo dimostra – ha evidenziato Letta – che eravamo dalla parte giusta e che la scelta di parteggiare per uno dei due e di non rimanere fuori dalla contesa e di lavarsene le mani era la scelta giusta perché quando ci sono la democrazie a e la libertà di mezzo bisogna decidere da che parte stare». Letta durante il suo intervento ha sottolineato: «Noi abbiamo sostenuto senza nessun cedimento e dubbio la resistenza del popolo ucraino», ha affermato. «Oggi quello che sta accadendo dimostra che tutti coloro che in questi mesi ci hanno raccontato, facendo eco alle parole di Putin, che il popolo ucraino avrebbe dovuto cedere ai russi, i portavoce di queste tesi putiniane hanno semplicemente fatto vergognare il concetto di libertà e democrazia che per noi è la base di tutto. Vedere le truppe russe in retromarcia e scene di villaggi liberati – ha continuato – dimostra che l'Italia e noi eravamo dalla parte giusta. Chi in questi mesi ha parteggiano apertamente o subdolamente per Putin, ha sbagliato e ha fatto un danno all'Italia. Essere stati dalla parte giusta ci conforta. In questo momento in cui l'Ucraina sta riprendendo il territorio e rimandando le truppe russe a casa – ha concluso Letta – credo sia un grande segno per la democrazia e anche per l'Europa. Siamo fieri e orgogliosi di aver sostenuto il governo Draghi, la cui immagine più forte che ricorderemo è la foto nel treno per Kiev dove Francia, Italia e Germania erano insieme a rappresentare l'Europa che andava ad aiutare un popolo aggredito dalla prepotenza russa».

18.18 – Meloni: «La sinistra passa il giornate a costruire il mostro»
La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni nel suo ultimo comizio ha attaccato duramente i suoi avversari affermando che il Pd continua ad alimentare l’odio, porta avanti una campagna violenta e passa la maggior parte del tempo a demonizzare la destra.

17.18 – Di Maio: 100mila visite per il sito tagliabollette.it

Boom di accessi per il sito web dedicato https://www.tagliabollette.eu/, lanciato in mattinata da Luigi Di Maio per calcolare il risparmio in bolletta per imprese e famiglie che si otterrebbe con la proposta di Impegno Civico, il decreto Taglia-Bollette. In poche ore - a quanto riporta l’Adnkronos - il sito ha superato i 100mila accessi. I cittadini, collegandosi al portale, hanno inserito la cifra da pagare in bolletta e hanno calcolato l’importo decurtato dell'80%, come previsto dalla proposta di Di Maio.

16.40 – Salvini vede Berlusconi ad Arcore
I due hanno fatto il punto della situazione in un clima «come sempre molto affettuoso», rende noto l'ufficio stampa della Lega. Salvini ha raggiunto Villa San Martino dopo essere stato al Gran Premio di Monza e prima di dirigersi a Varese per un comizio
15.27 – Conte: “Trump ha detto che sono una brava persona? E meno male...”
«Il giudizio di Trump su di me è che sono una brava persona? E meno male, non c'è mica da dispiacersi. Un altro giudizio è stato che quando sono stato presidente con lui, l'Italia e gli Stati Uniti hanno avuto un buon rapporto: e meno male...». Lo ha detto a «Mezz'ora in più» il leader del M5S, Giuseppe Conte.
15.20 – Letta presenta Manifesto Sud “300mila assunzioni nelle P.A”
Nella Carta si precisa che «l'Italia potrà avere una crescita sostenibile e durevole solo se saprà finalmente colmare i divari territoriali tra Nord e Sud del Paese». Per la Sanità gli obiettivi sono quelli di «portare entro il 2027 la spesa in sanità al 7% del Pil (nel 2023 si stima sarà del 6,4%)», di «varare un Piano straordinario per tutto il personale sanitario», di «ridefinire i Livelli essenziali delle prestazioni (LEP),» e di «superare il criterio della spesa storica, che per anni ha privato di risorse i territori che avrebbero avuto maggior bisogno di investire in servizi di qualità». Per la Transizione ecologica si propone di «insediare nel Mezzogiorno, nell'ambito degli ecosistemi dell'innovazione al Sud, una rete di grandi poli di formazione su rinnovabili e transizione verde, un vero e proprio hub internazionale, capace di attrarre competenze e investimenti, di offrire concrete prospettive lavorative ai giovani del Sud, anche recuperando le grandi aree dismesse, così da rafforzare la leadership italiana nella green economy». Si fa riferimento inoltre alla possibilità di realizzare «al Sud il ciclo integrato dei rifiuti» e di varare «un Piano Nazionale per l'acqua e la siccità, che parta dall'istituzione di una Cabina di regia nazionale presso Palazzo Chigi per coordinare e portare a termine gli investimenti previsti dal Pnrr nel settore idrico (4,3 miliardi di euro) e le risorse nazionali stanziate per il Piano Invasi». Tra gli altri obiettivi messi nero su bianco, anche quello di «realizzare la fiscalità di vantaggio per il lavoro al Sud - attraverso il negoziato con la Commissione europea - così da accompagnare, come previsto al momento dell'introduzione, tutta la stagione di rilancio degli investimenti per massimizzarne l'impatto occupazionale». La Carta prevede inoltre di «proseguire nell'azione intrapresa dal Governo Draghi presso le istituzioni europee per rendere strutturale il taglio del 30% dei contributi previdenziali per le lavoratrici e i lavoratori del Mezzogiorno». Altri punti trattati dal Manifesto sono le Zes (Zone economiche speciali), che vanno rafforzare e consolidate in quanto rappresentano «uno strumento rivoluzionario per portare avanti un nuovo modello di Sud fondato sulla crescita, sullo sviluppo e sull'occupazione»; Sicurezza e Legalità, investendo «nei patti per la sicurezza tra prefetti e sindaci»; garantire «massima vigilanza nell'attuazione del Pnrr, per evitare infiltrazioni mafiose nell'amministrazione dei fondi»; e costituire «un nuovo Fondo Nazionale di contrasto agli svantaggi da insularità»
15.18 – Boccia: “Il Sud non sia il terreno delle scorribande della destra»
«Per me è fondamentale un messaggio: il Sud non può essere terreno di scorribande della destra. Matteo Salvini si è candidato qui capolista al Senato per rubare un seggio ai pugliesi e per regalare a qualche amico di Pontida, a qualche celtico, un seggio al Nord ma i pugliesi non sono fessi, non si faranno raggirare. E lo stesso vale per Meloni che si è candidata qui per regalare un seggio a qualche suo compagno di partito del Lazio. I pugliesi sanno che il capolista del Partito democratico al Senato è Francesco Boccia, sanno che Enrico Letta, Michele Emiliano, Ubaldo Pagano e tutti i candidati di Taranto sono sempre qui, non sono mai andati via e saranno qui anche il giorno dopo. I pugliesi devono sapere questo, devono capire che quando entrano in cabina potranno votare per un'idea di società diversa ma anche per candidati e candidate che sono stati e saranno sempre al loro servizio». Lo ha detto Francesco Boccia, responsabile Regioni ed Enti locali della segreteria nazionale Pd e capolista al Senato in Puglia a Taranto, a margine di un appuntamento elettorale in vista del voto del prossimo 25 settembre
15.10 – Conte: “Cose buone fatte da Draghi? Ha completato nostro lavoro” 
Le cose buone fatte da Draghi? «Sicuramente ha completato il Pnrr» ed «è stato portato avanti il piano vaccinale che noi avevamo avviato. Un bravo scolaro? Non ho detto questo, ma (Draghi, ndr) ha comunque completato un percorso già avviato da noi». Così, ospite di «Mezz'ora in più'» su Rai Tre, il leader M5S Giuseppe Conte, ricordando anche le frizioni tra 5 Stelle e governo Draghi sulla riforma Cartabia e sul tema delle spese militari.
15.05 – Stefania Craxi: “Serve Assemblea costituente”
«Credo che l'esperienza dell'ultimo quarto di secolo spinga l'Italia verso un sistema di governo semipresidenziale, un meccanismo atto a ridare protagonismo ai cittadini, a consentire la governabilità e contestualmente a rigenerare i partiti. Il rischio è rappresentato dallo status quo, c'è da temere la paralisi, l'inerzia, non certo la decisione e la vitalità istituzionale. Ma il metodo da seguire non è una variabile indipendente, e ripercorrere le strade già esplorate equivarrebbe a condannare ogni nuovo tentativo di riforma ad uno scontro politico esasperato». Così Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia (FI) e presidente della Commissione esteri a Palazzo Madama. «Penso che la via maestra – prosegue – sia quella di un'Assemblea costituente che tenga conto dell'indirizzo popolare preventivo: siano i cittadini a indicare la rotta, come fecero nel '46 quando scelsero tra Monarchia e Repubblica, attraverso la celebrazione di un referendum di indirizzo». «Ѐ un'idea possibile – conclude Craxi –, certo non la sola, ma che parte da un assunto: serve un percorso condiviso, popolare, che tenga insieme metodo e merito».

14.52 – Giovanardi-Santolini presentano esposto, stop puntata Peppa Pig
L'ex Presidente del Forum Famiglie Luisa Santolini e l'ex Ministro con delega alle politiche famigliari Carlo Giovanardi hanno presentato un esposto formale al Comitato di Applicazione del Codice di Autoregolamentazione Media e Minori, che ha sede presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Nell'esposto Giovanardi e Santolini evidenziano come sia stata preannunciata da più parti la messa in onda su media italiani di una puntata della serie Peppa Pig, destinata alla prima infanzia, nella quale viene inserito un nuovo personaggio "figlio" di due supposte mamme e nessun papà. Nell'esposto Giovanardi e Santolini precisano poi che nella legislazione italiana in vigore, in applicazione di principi costituzionali, la fecondazione eterologa è permessa soltanto tra un uomo ed una donna mentre il ricorso al cosiddetto utero in affitto è reato penalmente perseguibile: pertanto non possono esistere né in natura né legalmente due mamme, mentre nella realtà per concepire un figlio esiste un padre di cui si è utilizzato il patrimonio genetico. Recenti episodi di cronaca giudiziaria, ricordano Giovanardi e Santolini, hanno per altro dimostrato come il procurarsi bambini all'estero, con comportamenti che in Italia sono illegali o criminali, determinano poi situazioni di cui sono vittime proprio i bambini quando per esempio scoppiano conflitti giudiziari tra le due donne che li hanno commissionati, mentre il vero padre e la donna che li ha partoriti rimangono sconosciuti. Giovanardi e Santolini sottolineano poi che le leggi in vigore in Italia devono essere rispettate e spetta al Parlamento eventualmente cambiarle e non ai cartoni animati, specialmente se questi ultimi sono rivolti alle vere vittime di queste palesi illegalità. Giovanardi e Santolini hanno chiesto che il Comitato, in base alle sue competenze, faccia rispettare il Codice di autoregolamentazione, impedendo la messa in onda di quella puntata di Peppa Pig o eventualmente sanzionando l'emittente che la trasmette, anche alla luce di quanto previsto dall'art 414 del Codice Penale.

14.50 – Letta: “Meloni censura Peppa Pig ma pubblica violenze. Doppia morale oscena”
«Questa campagna elettorale è così brutta. Abbiamo visto Giorgia Meloni guidare un partito che si propone di censurare i cartoni animati di Peppa Pig e che non ha nessun problema a postare il video della signora ucraina di Piacenza che è stata violentata. E' una cosa oscena questa doppia morale». Lo ha detto a Taranto il segretario del Pd, Enrico Letta, nel corso di un incontro elettorale.

14.47 – Conte: “Orgoglioso della controffensiva ucraina, ma strategia resta no a escalation”
Se sono orgoglioso della controffensiva ucraina? «Assolutamente sì, è quello che ci siamo augurati tutti dicendo sin dall'inizio: ferma condanna verso un'aggressione ingiustificata, pieno sostegno alla popolazione ucraina» ma «la nostra strategia è sempre quella di cercare di risolvere i conflitti non alimentando escalation militari». Lo ha detto a 'Mezz'ora in più' su Rai Tre il leader del M5S, Giuseppe Conte. 

14.46 – Conte: “Il M5S non ha nulla a che fare con gli amici di Putin”
«Il M5S non ha nulla a che fare con gli amici di Putin e se qualcuno si è permesso di scrivere che potevamo avere qualche suggestione di questo tipo, lo ha fatto calunniandoci», dice a 'Mezz'ora in più' il leader del M5S Giuseppe Conte.

14.41 – Malpezzi: su superbonus basta bandierine M5s “Ci sono buone riformulazioni”
«Il Pd, insieme alle altre forze politiche, ha lavorato per superare il blocco della cessione dei crediti del superbonus. Le ipotesi di riformulazione del governo sono un passo in avanti per dare risposte e certezze a migliaia di imprese. Ci auguriamo che il M5S voglia davvero mettere da parte l'irresponsabile ostruzionismo che ha impedito di sbloccare la cessione dei crediti e, soprattutto, approvare la conversione in legge del decreto 'aiuti bis', che ha stanziato 17 miliardi per aiutare le famiglie e le imprese di fronte al caro energia». Lo ha detto Simona Malpezzi, Presidente dei senatori del Pd, a margine di una iniziativa elettorale a Casalpusterlengo, nel lodigiano. «Saranno i fatti a dirci se il M5S, in un sussulto di responsabilità, metterà da parte le bandierine elettorali per fare l'interesse di imprese e famiglie», ha aggiunto.

14.33 – Prosegue il tour elettorale di Brugnaro al Sud
Prosegue il tour elettorale al Sud di Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e presidente di Coraggio Italia. Dopo le tappe di Catania e Taormina nella mattinata di domani, lunedì 12 settembre, Brugnaro sarà a Torre Faro, pontile Marina di Nettuno dove, insieme al sindaco di Messina Federico Basile, assisterà alle 10 alla partenza della staffetta "Facciamo correre i campioni" a supporto della ricerca oncologica pediatrica della Fondazione città della Speranza di Padova. Alla manifestazione partecipa la campionessa italiana assoluta nella 25 km, Silvia Ciccarella del Centro Sportivo Carabinieri. Brugnaro seguirà la manifestazione sportiva fino all'arrivo in Calabria a Villa San Giovanni dove poi si sposterà a Reggio Calabria presso il ristorante "Piro Piro" per un punto stampa alle 11.30. A seguire il presidente di Coraggio Italia partirà alla volta della Puglia dove a Manfredonia, a palazzo dei Celestini alle ore 18, parteciperà a un evento elettorale a sostegno dei candidati di Coraggio Italia nella lista "Noi Moderati" per le prossime elezioni politiche del 25 settembre.

14.28 – Boccia: “Salvini e Meloni candidati per rubare seggi ai pugliesi”
'«Per noi è fondamentale un messaggio: il Sud non può essere terreno di scorribande della destra. Matteo Salvini si è candidato qui come capolista al Senato. I pugliesi sanno che il capolista del Pd è Francesco Boccia, che tutti i candidati di Taranto sono sempre qui, non sono mai andati via, saranno qui anche il giorno dopo. Salvini si è candidato per rubare un seggio ai pugliesi perché con la sua candidatura pensa di lasciare un seggio in Lombardia a un suo amico di Pontida o a qualche suo amico celtico, i pugliesi non sono fessi, non si faranno raggirare e non voteranno Lega. E la stessa cosa ha fatto la Meloni». Lo ha detto Francesco Boccia, ex ministro degli Affari regionali, responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale Pd e capolista al Senato in Puglia, parlando con i giornalisti a Taranto a margine di un'iniziativa elettorale. «Oggi Letta – ha aggiunto – è stato qui, ha incontrato i lavoratori dell'Ilva, le organizzazioni sindacali tutte, i corpi intermedi che vivono qui per spiegare prima di salire su questo palco cosa intendiamo per Carta di Taranto e manifesto del Sud. La Meloni – ha sottolineato Boccia – anche lei si è fatta candidare in Puglia per lasciare libero un suo seggio nel Lazio ad un suo compagno di partito. I pugliesi devono sapere questo, devono sapere che quando entrano in cabina devono votare per un'idea di società diversa ma anche per candidati e candidate che sono stati e saranno sempre qui al loro servizio».

14.27 – Letta: “Non abbiamo bisogno del nome del leader sul simbolo”
«Oggi sto vivendo la sensazione di essere il segretario del più grande partito di popolo che non ha bisogno di mettere il nome del proprio leader sul simbolo. Non è il leader la forza, siamo noi la forza». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Taranto. «Ho un grandissimo onore - ha rimarcato - che è quello di avere la libertà di battermi per le mie idee e cambiare il destino del nostro Paese, un destino che non è ancora scritto e che scriveremo noi il 25 settembre».

14.00 – De Luca: “Democrazia italiana al bivio”
«Facciamo una operazione verità sul piano politico. Il sistema politico italiano, la democrazia italiana, è davvero al bivio. In questo momento si sta accumulando un sistema istituzionale frantumato, un sistema dei partiti balcanizzato, una crisi sociale drammatica. Avevamo tutte le ragioni e tutti gli obblighi per mettere insieme una coalizione che fosse in grado di contrastare il centrodestra e offrire una possibilità di governo alternativo all'Italia. Non siamo riusciti a farlo perché ci sono state alcune componenti politiche che rispetto all'obiettivo di salvare l'Italia hanno preferito scegliere di salvare se stessi». Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Enzo De Luca, partecipando a una convention elettorale a Taranto alla presenza del segretario nazionale del Pd Enrico Letta e del governatore pugliese Michele Emiliano. «Sento Calenda, che – ha aggiunto in modo sarcastico De Luca – apprezzo molto per il suo spirito sportivo. Credo sia europarlamentare eletto dal Pd, forse immagina di essere stato vincitore di concorso. Noi tutti dovremmo essere invece debitori nei confronti dell'organizzazione. Abbiamo davanti due settimane che saranno pesanti, difficili, decisive per questa campagna elettorale». «Dobbiamo trovare più convinzioni nelle nostre ragioni – ha osservato De Luca – e dobbiamo fare uno sforzo per proporre argomenti agli indecisi, agli astenuti».

13.57 – Conte: “Costruita a tavolino campagna M5S filo-putiniano”
«Da presidente del Consiglio ho studiato tantissimo i dossier; ho parlato a lungo con Putin sull'attuazione degli accordi di Minsk, delle violazioni che Ucraina e Russia si rinfacciavano reciprocamente. Ma ora non scendo nel dettaglio perché mi sono beccato del filo-putiniano o del filo-trumpiano per molto meno. Io ho solo per aver cercato di dare una prospettiva al negoziato di pace e se adesso, in campagna elettorale, provassi a fare una ricostruzione storica, sarebbe molto insidioso». Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, parlando alla Festa del Fatto Quotidiano. Conte ha raccontato come è stata costruita la contiguità tra il M5s e la politica estera e militare del presidente russo. «Non a caso, con un artificio ben congegnato, è stato costruito un legame tra me e il professore Alessandro Orsini, che non ho mai incontrato, né mai sentito per telefono, al punto che è stato scritto che io avrei voluto candidarlo alle elezioni nelle nostre liste. 'La Repubblica' e 'Corriere della Sera' hanno anche chiamato la comunicazione del M5s per sapere se fosse vero». «Attenzione – ha aggiunto Conte – non ci sarebbe stato nulla di male, ma poi il gioco è stato chiaro: Orsini-5Stelle... quindi Conte filo putiniano per rinforzare la teoria del M5s filo russo e irretirci, toglierci la facoltà di parola e poter lasciare campo libero al pensiero unico dominate, con una forza politica indebolita. Ma nessuno potrà mai dimostrare una cosa del genere perché noi abbiamo sempre avuto come priorità l'interesse nazionale».

13.40 – Fratoianni: noi a difesa della sinistra e dell’ambientalismo
«Il nostro è un voto utile per almeno tre ragioni: siamo nell'unica coalizione che può battere la destra, o impedirle di avere i numeri per cambiare la Costituzione in solitudine. Siamo anche il voto che meglio difende i valori della sinistra e dell'ambientalismo, i diritti, l'ambiente, il lavoro. E infine siamo gli unici che non hanno mai governato con la destra: chi vota noi spinge per un governo progressista e dice no alle larghe intese». Lo afferma Nicola Fratoianni dell'Alleanza Verdi Sinistra, in un'intervista a Tpi. «Noi – osserva – siamo gli unici che hanno votato contro l'invio delle armi in Ucraina. Anche il M5S, pur protestando, quei decreti li ha votati. Le armi, come si è visto, producono più vittime e più distruzione. Non è un caso che la nostra sia l'unica lista che ha la bandiera arcobaleno e la colomba della pace nel suo simbolo». «Per il punto di coerenza di non votare la fiducia – aggiunge – ho subito molti addii, anche tra persone di cui mi fidavo e che non volevano, ma sono venuti da me a dirmi: “Ma come facciamo?”». Cosa intendevano? «La pressione mediatica. Ma forse anche l'idea, che considero sbagliata, che lo spazio della politica sia solo nel governo. Ad un certo punto mi sono girato e mi sono accorto che alla Camera ero rimasto solo. Ho pagato un prezzo enorme, e molti giornali scrivevano che solo Fratelli d'Italia era all'opposizione».

13.33 – Calenda: “Mi impegno a tener fuori M5s da ogni governo”
«Il Decreto aiuti è stato bloccato dal Movimento 5 Stelle con un atto di assoluta irresponsabilità, che contraddistingue la sua storia politica. L'impegno che prendiamo oggi è di tenerli fuori da ogni governo». Lo dice Carlo Calenda, leader di Azione, a margine di un'iniziativa elettorale a Forlì. «Non c'è cultura di governo nel Movimento 5 Stelle – aggiunge – c'è quello che sta facendo Conte in giro per l'Italia, cioè il papà del Reddito. Noi vorremmo essere i papà del lavoro. Quello che sta facendo Conte oggi è una ripicca verso Draghi: non sopporta che sia un altro a palazzo Chigi e non lui».

13.25 – Dl aiuti, Conte: “Veto da governo-partiti, noi non siamo pazzi”
«Noi non abbiamo posto alcun veto al decreto aiuti bis. Sono il governo e le altre forze politiche che stanno mettendo un veto a 30-40 mila aziende che rischiano di fallire». Così il leader M5s, Giuseppe Conte alla festa del Fatto Quotidiano dove lamenta che è statao gettato «fango su di noi, menzogne in piena campagna elettorale». «Il governo sta facendo la guerra al superbonus ma noi non permetteremo che 30-40 mila imprese finiscano sul lastrico» per colpa delle «modifiche introdotte dal governo che hanno reso più farraginoso il meccanismo del superbonus e la circolazione dei crediti fiscali».

13.20 – Letta: non guardare sondaggi ma convincere indecisi
«Non siamo abituati a dare troppo peso ai sondaggi. C'è un unico dato che è comune a tutti: il 42 per cento degli italiani è indeciso, non sa chi votare. Negli ultimi dodici giorni di campagna elettorale faremo uno sforzo enorme per parlare con questo 42 per cento di indecisi. La Puglia è una regione in cui i sondaggi dicono che i collegi uninominali sono contendibili. Sono qui anche per dare la spinta ai nostri candidati perché sui collegi uninominali della Puglia si giocherà una sfida importante». Lo ha affermato a Taranto il segretario nazionale del Pd Enrico Letta.

13.05 – Meloni: “Br? Campagna elettorale sta creando un mostro”. Leader FdI commenta minacce ricevute in Trentino a Gp Monza
«Fa sempre strano che certe realtà tornino fuori, certo che se si basa una campagna elettorale sulla creazione del mostro...». Così la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, al suo arrivo all'Autodromo di Monza in occasione del Gran Premio d'Italia, sulle minacce contro i candidati di Fratelli d'Italia in Trentino.
12.57 – Letta: “Sforzo enorme per parlare al 42% degli indecisi”
«I sondaggi non ci sono più. C'è un unico dato che e' comune a tutti i sondaggi: il 42 per cento degli italiani e' indeciso. Il 42 per cento degli italiani non sa a chi votare. Noi siamo in questa campagna elettorale negli ultimi 12 giorni e noi faremo uno sforzo enorme per parlare con questo 42 per cento di indecisi». Lo ha dichiarato a Taranto Enrico Letta, segretario nazionale Pd. «La Puglia e' una regione dove i sondaggi dicono che i collegi uninominali sono contendibili e sono qui anche per dare la spinta ai nostri candidati perchè sui collegi uninominali della Puglia si giocherà una buona parte della partita», ha aggiunto Letta. «Noi - ha proseguito – ripartiamo dal Mezzogiorno con la Carta di Taranto. Per noi vuol dire l'impegno per il Sud, per il suo rilancio e nella Carta di Taranto abbiamo messo tutto il nostro impegno per il Pnrr. È la chiave di tutto. Col Mezzogiorno che riparte, riparte l'Italia intera. Siamo contro questa idea che sta passando, cioè che il Mezzogiorno vada abbandonato a se stesso. La Lega ha difatto ripreso l'idea originaria», ha sostenuto il segretario dem.

12.51 – Letta: “Togliere tetto a spesa personale Sanità”
«Noi veniamo da due anni di pandemia e in questi due anni abbiamo tutti capito quanto la centralità della sanità pubblica non può più essere messa in discussione. Noi, è il nostro progetto, dobbiamo togliere il tetto alla spesa del personale sanitario per investire in spesa sanitaria e in particolare sul tema dei medici di famiglia che vanno rilanciati». Lo ha detto oggi a Taranto Enrico Letta, segretario nazionale Pd. «È un tema fondamentale sul quale abbiamo intenzione di lavorare"»ha aggiunto Letta. «Ma nel Pnrr c'è anche tutta la questione degli investimenti in sviluppo sostenibile che aiutino l'ambiente, ovviamente a partire da una questione delicata come quella di Taranto – ha sostenuto Letta – dove non possiamo più mettere in contrasto salute, ambiente e lavoro, ma dobbiamo continuare a lanciare un progetto che li tenga insieme».

12.43 – Meloni: “Con donna leader del governo si rompe tetto di cristallo”
«Se una una donna arrivasse per la prima volta alla guida del governo, sfido chiunque a dire che non significherebbe rompere un tetto di cristallo». Lo ha detto all'ANSA Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ospite al Gp d'Italia a Monza.

12.21 – Conte: “Temo incapacità di Meloni al governo”
«Io temo l'inadeguatezza delle ricette, l'incapacità di governare la complessità. L'ho vista all'opera all'opposizione: sono stati frangenti molto complicati per il Paese e vedere l'opposizione che contrastava ogni misura solo per il gusto dell'opposizione in modo irresponsabile. Mi ha fatto pensare 'meno male che non siamo capitati nelle mani di questa opposizione'. E' chiaro che di fronte a una situazione complessa come quella attuale, io da cittadino oltre che da politico non mi auguro che il paese sia governato da Meloni, che tra l'altro ha detto 5 volte no al Pnrr che ora vorrebbe gestire. Noi abbiamo dimostrato di conservare piena lucidità». Lo ha detto il leader di M5s Giuseppe Conte alla festa del Fatto quotidiano. «Non è che la Meloni può invocare l’aiuto di tutti. Tutti faremo la nostra parte per il Paese, ma se vincerà l’elezioni governerà lei». 

12.19 – Salvini: “50 aggressioni a militanti. Tensioni alimentate da qualche partite e giornale”
«Purtroppo anche in questa campagna elettorale siamo arrivati a circa 50 aggressioni violente ai danni di volontari e militanti giovani e anziani, l'ultima delle quali ieri sera a Marina di Carrara»: lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini durante un punto stampa a Milano denunciando l'aggressione subita ieri dai militanti del partito a Marina di Carrara, dove «un branco di teppisti hanno sfasciato, bastonato, aggredito e derubato». Un gesto «figlio di un clima di odio e alimentato da qualche partito e giornale». L'auspicio «è che gli italiani votino per il meglio e non per il meno peggio – ha concluso – scegliendo la libertà, la democrazia e il rispetto delle idee altrui»

12.17 – Calenda: “Chi vince rischia di governare su macerie”
A causa del costo dell'energia, «chiunque governerà rischia di governare sulle macerie». Ne è convinto Carlo Calenda, leader di Azione, intervenuto in un'iniziativa elettorale a Forlì. «Il tetto del gas – ha detto riferendosi al dibattito europeo – non si farà, primo perché ci sono paesi contrari, poi perché è molto difficile imporlo sulle importazioni che rischiano di saltare. Si farà una manovra molto simile a quella che chiediamo in Italia, cioè lo sganciamento delle rinnovabili dalle indicizzazioni del prezzo del gas, però ci vorrà molto tempo e noi tempo non ce ne abbiamo perché chiude il paese prima». La differenza con gli altri paesi europei, come Regno Unito e Germania, secondo Calenda, è che «hanno un governo nel pieno delle sue funzioni, mentre noi non ce l'abbiamo grazie a Conte, a Salvini, a Berlusconi e quindi quello che io propongo da 21 giorni è che i partiti si riuniscano e diano l'ok per un intervento straordinario che copra gli aumenti delle bollette fino a fine ottobre, ma rimborsi quelle che stanno facendo chiudere le aziende. Ci vogliono 15 miliardi, può essere che non ci sai bisogno dello scostamento, credo che il Mef ne abbia trovati 12-13: ma ogni soldo speso oggi è risparmiato domani su cassa integrazione e reddito di cittadinanza»

12.05 – Salvini: 22 settembre a Roma evento con Meloni e Berlusconi
«Abbiamo prenotato piazza del Popolo a Roma per il 22 settembre e quindi contiamo di esserci tutti». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, che conferma l'appuntamento per la chiusura della campagna elettorale dove sarà presente assieme a Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi

12.00 – Salvini: “Larghe intese? Se vince, governa il centrodestra”
«Chi sceglie la Lega, sceglie il centrodestra unito. Altro paio di maniche è mettersi d'accordo oggi per bloccare gli aumenti di luce e gas. Sto inseguendo disperatamente quasi come uno stalker Letta, Renzi e Di Maio. Sono disponibile anche oggi pomeriggio a firmare come Lega un decreto da 30 miliardi per bloccare gli aumenti di luce e gas. Inspiegabilmente non c'è risposta da sinistra». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, rispondendo a chi gli chiedeva delle parole di Guido Crosetto, esponente di Fratelli d'Italia, su un possibile governo di larghe intese dopo il voto. Salvini ha quindi aggiunto: «Poi dal 26 settembre se vince il centrodestra governa il centrodestra».

11.50 – Renzi al Cavaliere: “Più follower su TikTok ma non più voti”
«Caro Silvio, mi consenta, avrai anche più follower su Tiktok ma noi prenderemo più voti di Forza Italia alle elezioni. L'obiettivo del terzo polo è svuotare la destra e svuotare la sinistra. Siamo talmente pazzi che a 14 giorni dal voto ci ritroviamo in un luogo di cultura e bellezza per parlare di identità e arte, perché questa è per noi la politica con la P maiuscola». Lo ha detto Matteo Renzi nel suo "Discorso sulla cultura", a Ercolano.

11.46 – Renzi: “Giorgia stai serena, ogni due anni cade governo”
«Bisogna avere un disegno di Paese con il modello del sindaco d'Italia per avere più tenuta democratica. Lo dico per provocazione che non significa 'Giorgia stai serena' ma e' semplice statistica: ogni due anni ho fatto cadere un governo. Le regole attuali lo consentono», lo ha detto Matteo Renzi a Ercolano
11.44 – Orlando: “Io non sarei orgoglioso della fiamma si FdI”
«L'Europa con la Meloni non sarà l'Europa prima della Meloni. Avremmo una Europa intergovernativa, a bassa intensità. Che è esattamente il contrario di quello che serve a noi». Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando a una iniziativa elettorale alla Spezia. «Tutti dicono che non va detto che sono fascisti, ma quando lo sono gli va detto – ha proseguito – . È stato chiesto a Fratelli d'Italia di togliere la fiamma dal simbolo e hanno risposto di essere molto orgogliosi di quella storia. Ma quella storia è figlia di un movimento che si è creato all'indomani della Liberazione e che presentava come eredi i protagonisti della Repubblica di Salò. E che ha avuto come presidenti prima il principe Junio Valerio Barghese e poi il generale Rodolfo Graziani, che sono stati due personaggi passati alla storia non per la loro sensibilità democratica. Io non sarei molto orgoglioso di quella storia». Orlando ha aggiunto: «Non mi sembra che oggi però abbiano migliori frequentazioni. I loro amici oggi sono quelli che in Polonia stanno superando la separazione dei poteri perché hanno assoggettato la magistratura al potere politico, che hanno messo in discussione la autodeterminazione delle donne che vogliono interrompere una gravidanza, i loro amici sono quelli che nel resto d'Europa fanno una polemica contro la normativa sulla parità di genere come Vox e oltreoceano il loro amico si chiama Donald Trump, un presidente che è in questo momento messo sotto accusa perché avrebbe chiamato una commissione elettorale per farsi alzare i voti e perché si sarebbe portato a casa documenti classificati che non vuole restituire. Ecco perché è difficile pensare che ci sia una forte conversione democratica e di adesione ai valori dell'Unione Europea. Non sono sospettoso, faccio solo un'analisi oggettiva delle cose che ci sono»
11.41 – Bonino: “Violata par condicio. Ci rivolgeremo al Quirinale”
«E' scattata la par condicio. Può piacere o non piacere ma è una legge, violata apertamente da chi questa legge ha voluto. Crediamo che in particolare le leggi si applichino. Non è possibile violarla senza sanzioni, questo mina profondamente il gioco democratico. Pensiamo di interpellare a questo proposito il presidente Mattarella, che è il Garante dell'applicazione delle norme costituzionali e dell'equilibrio delle campagne elettorali». Lo ha detto la senatrice di +Europa Emma Bonino, nel corso di un'iniziativa a Roma, mostrando una serie di dati diffusi dall'AgCom, in base ai quali +Europa sarebbe uno dei partiti meno presenti nei tg e nei programmi d'informazione politica, dall'inizio della campagna elettorale.
11.37 – Berlusconi: “Io al servizio del paese, non cerco incarichi”
Se Salvini e Meloni le chiedessero di assumere una responsabilità di governo in un esecutivo di centrodestra, in forza delle sue consolidate relazioni internazionali, accetterebbe? «Io non sono certo a caccia di alcun incarico, del quale non ho davvero bisogno. Sono e sarò come sempre al servizio del mio Paese, ove vi fosse la necessita' di un mio intervento». Lo dice Silvio Berlusconi in un'intervista a Upday.com in cui il leader di Forza Italia parla di giustizia, fisco (rilanciando la flat tax «di una sola aliquota al 23% per famiglie e imprese. Non verrà applicata sui primi 13mila euro di reddito che saranno esenti da ogni imposta, cosi' da assicurare un buon grado di progressività e da tutelare soprattutto i redditi medio-bassi»), reddito di cittadinanza («non ne chiediamo l'abolizione ma una riformulazione») e caro energia (tra gli interventi «un fondo garantito dallo Stato per finanziare a tasso zero le aziende distributrici di energia che si impegnino a contenere gli aumenti in bolletta»)
11.26 – Carfagna: “80 miliardi di euro per il Sud”
«Il governo Draghi ha considerato il Sud non la causa persa dello sviluppo italiano, non un territorio da risarcire attraverso bonus, politiche assistenziali e sussidi. Al contrario, ha considerato il Sud come un'opportunità di crescita per l'intero Paese. Da qui l'intenzione, la decisione, di vincolare al Mezzogiorno il 40 per cento delle risorse del Pnrr, oltre 80 miliardi di euro». Lo ha sottolineato a Taranto il ministro per il Sud Mara Carfagna, aggiungendo che «la ripartenza del Sud non è più uno slogan. Il governo Draghi lo ha tradotto in fatti concreti, in provvedimenti, in un grande programma di riduzione dei divari territoriali che è stato elaborato, che è stato finanziato, ma soprattutto è stato già avviato». Le risorse previste, ha osservato Carfagna, «serviranno per finanziarie l'alta velocità ferroviaria, i collegamenti ferroviari regionali, la riqualificazione delle grandi stazioni del Mezzogiorno. Per esempio, la Puglia è interessata dall'alta velocità Napoli-Bari. Ma saranno riqualificate anche le principali stazioni, a cominciare da quella di Taranto. Così come sono soldi quelli della quota 40 del Pnrr che serviranno per potenziare, per modernizzare i porti del Mezzogiorno e quello di Taranto e fra questi». Sono «risorse – ha affermato il ministro – che serviranno anche per l'edilizia scolastica, per costruire nuove scuole, per costruire asili-nido, mense scolastiche, palestre, fondamentali per garantire quel tempo pieno che al Nord è un diritto ormai garantito a tutti e che al Sud è soltanto un miraggio. Mentre altri si affannano a costruire appelli e manifesti, diciamo che il governo Draghi è passato già alla fase successiva. Dal manifesto è passato alla realizzazione concreta di queste azioni e all'apertura dei cantieri per molte opere»
11.25 – Renzi: “Cultura significa sicurezza”
«Esportare democrazia è purtroppo un disegno fallito ma resta un valore da tutelare e difendere a cominciare dal nostro Paese e dall'Europa. Ci sono le forze dell'ordine che fanno un lavoro straordinario ma le sentinelle della sicurezza sono i maestri di scuola, e la bellezza e la cultura, sono i simboli che significano identità di un popolo. Il terrorismo vuole costringere a vivere nella paura e azzera lo spettacolo, la musica, il teatro, lo state insieme. Il nostro modo di far politica è quello che porta un sindaco che mette soldi per borse di studio ai ragazzi , un governo che mette risorse sui 18 enni, che scommette sul futuro. Educare alla bellezza può portare a dare il segno di benvenuto a chi arriva da fuori, insegna l'inclusione e promuove il senso di comunità»
11.03 – Lega: “Campagna d’odio causa aggressione contro militanti”
«La campagna di odio e di delegittimazione di Matteo Salvini e della Lega, organizzata dalla sinistra e dai suoi gruppi editoriali, produce effetti come l'aggressione organizzata di Marina di Carrara con 50 anarchici scatenati contro i militanti leghisti, donne comprese. Purtroppo non stupiscono né l'incapacità né l'imbarazzante silenzio del ministro dell'Interno». Così una nota della Lega dopo le violenze di ieri sera. Salvini sarà a Marina di Carrara domani
10.51 – Renzi: “Cosa aspettiamo a prendere 37 miliardi Mes sanitario?”
«Noi siamo quelli che dicono che la sanità è ancora una questione aperta, i 37 mld di euro del Mes sanitario vanno presi. Chiedete a Salvini e al M5s se li vogliono mettere. No, non li vogliono. Non vi dico domandate al Pd, perché il Pd deve riflettere, pensare e ripensare per fare poi quello che dicono i 5Stelle, ma qualche mese dopo». Lo ha affermato il leader di Iv, Matteo Renzi, parlando a Ercolano (Napoli), nell'ambito dell'iniziativa «Discorso sulla cultura»
10.42 – Letta: “Letta, per Sud e isole riscatto con lavoro e Pnrr”
«Oggi in Puglia presentiamo la Carta di Taranto. Per il Sud e per le isole protagonisti del loro riscatto all'insegna di lavoro e Pnrr». Lo scrive su Twitter Enrico Letta, segretario del Pd
10.41 – Calenda: “Subito gruppi Azione-Iv e partito unico 3-4 mesi”. Al Giornale di Vicenza: “Veneto sa che Lega non è Zaia ma Salvini”
«La nostra idea è più ambiziosa: vogliamo creare un ampio polo liberale, riformista, popolare. Noi e Iv, intanto, avremo da subito gruppi parlamentari unici», e un partito unico «nella mia prospettiva penso entro tre o quattro mesi dalle elezioni». Lo afferma il leader del terzo Polo, Carlo Calenda, in un'intervista pubblicata oggi sul Giornale di Vicenza. Replicando alle accuse di esponenti politici che lo giudicano 'non legato ' al territorio, Calenda sottolinea che «il Veneto lo conosco molto bene, è stato il mio collegio alle europee, lo conosco da ministro, ci ho fatto Industria 4.0, sono intervenuto sull'Ires, sul salario di produttività. È un posto di gente seria che capisce perfettamente che votare oggi Lega non è votare Zaia, è votare Salvini cioè un irresponsabile pericoloso». E sull'autonomia «Salvini ha mandato a casa la ministra Gelmini, che aveva il progetto di legge quadro sull'autonomia pronto per essere approvato dal governo». Riguardo alla possibilità che in Veneto possa prevalere Fdi, per Calenda «ci piace Draghi ma poi votiamo con la logica del Grande Fratello, per chi ci sta simpatico in quel momento. Meloni però non ha nessuna esperienza rilevante di governo, non ha mai lavorato un giorno fuori dalla politica. I veneti sappiano che votando Meloni votano un partito statalista, centralista, che non ha nessuna cultura d'impresa», conclude
10.40 – Crosetto: “Governo agisca subito su caro bollette Draghi non faccia l'offeso perché è stato sfiduciato”
Draghi «non faccia l'offeso perché è stato sfiduciato, intervenga subito contro il caro bollette. Se non lo fa, crolla tutto: le famiglie e le imprese arriveranno morte a fine ottobre, inizio novembre, quando si formerà il nuovo governo. E qui si rischia la guerra civile». Lo dice in un'intervista al Messaggero Guido Crosetto, co-fondatore di Fratelli d'Italia. L'esecutivo«deve agire. Non può lasciare morire l'Italia per dispetto. Ogni giorno perso sono centinaia di aziende perse, migliaia di poveri in più. Ricordo che in Belgio l'esecutivo degli affari correnti è rimasto in carica due anni e ha governato». Rispetto alla possibilità che Fdi voti le misure che proporrà Draghi, «tutti stanno chiedendo un intervento sulle bollette, non so cosa proporrà – commenta Crosetto – Meloni ha detto che quel giorno non farà campagna elettorale ma sarà presente in Parlamento, insieme a tutti i deputati di Fdi, per garantire che in aula ci sia il numero legale per mettere al voto il provvedimento. E si aspetta che tutte le altre forze politiche facciano la stessa cosa». Il governo «deve anestetizzare l'effetto dell'impennata delle bollette del gas e della luce su famiglie e imprese». Draghi ha inoltre l'autorevolezza «per poter utilizzare i fondi europei per lo sviluppo che non abbiamo speso, che dovremmo restituire e che ammontano a più di 20 miliardi. Se l'Europa non vuole lo scostamento, ci autorizzi a usare queste risorse che sono nostre». Se, «come dicono i sondaggi, Meloni avrà un'ampia maggioranza ed avrà l'incarico da Mattarella formerà un governo chiamando le migliori personalità alternative alla sinistra che ha l'Italia. Non guarderà se sono amici o se hanno avuto o hanno la tessera di FdI, Lega o FI – conclude – Guarderà solo alla loro competenza. Giorgia non sarà una donna sola al comando»
10.30 –  Calenda: “Coalizioni litigano,ora pacificazione nazionale. Né Letta né Meloni potranno governare”
«Oggi Enrico Letta e Giorgia Meloni ripetono all'unisono 'mai più larghe intese'. Nessuna delle due coalizioni può governare l'Italia. Sono litigiose e incoerenti ma non importa, la politica è rodeo, mica governo. Noi proponiamo invece una grande pacificazione nazionale». Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione
10.25 – Carfagna a Meloni: “Più asili? Hai votato contro”
«Vedo che Giorgia Meloni, parlando ad Avvenire, promette sostegno ai Comuni per aprire asili nido gratuiti e alle famiglie con disabili per aiutarle nel lavoro di cura. Ma ha letto l'ultima legge di bilancio del governo Draghi? O ha votato contro senza neanche leggerla? C'è esattamente quel che chiede: per la prima volta abbiamo cancellato l'odioso principio della spesa storica, che penalizzava soprattutto il Sud, nel finanziamento dei nidi e del trasporto scolastico degli alunni disabili. Centinaia di Comuni hanno avuto i fondi per raggiungere entro il 2026 la quota di 33 posti al nido ogni 100 bambini residenti. Solo quest'anno ci sono risorse per 15mila posti al nido in più e oltre 8000 famiglie con un bambino disabile potranno usufruire del trasporto scolastico da cui prima erano escluse! Anche in campagna elettorale serve un po' di coerenza. Proporre una riforma che altri hanno fatto e alla quale tu ti sei opposta non mi sembra ne' coerente ne' onesto». Lo dichiara Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale
10.22 – Azzolina: “Conte leader scelto da Grillo, la base voleva un direttivo”
«Sono al primo mandato, se fossi rimasta nel M5s oggi sarei stata eletta automaticamente viste le percentuali che sono al Sud e invece vedremo come andrà, ce la sto mettendo tutta. Io non ho lasciato il M5s, che resterà nel mio cuore per sempre, io ho lasciato il partito di Conte dove non c'erano più i valori del M5s, che non lavorava più per i cittadini, né la possibilità di confrontarsi». Lo ha affermato Lucia Azzolina, candidata con Impegno Civico e già ministra dell'Istruzione, a «Non Stop News» su Rtl 102.5. Quindi non sarebbe dovuto essere Conte il leader del movimento? '«Se voleva fare il leader del M5s doveva sapere e immaginare che c'erano anche altre persone che avrebbero potuto dare una mano. Giuseppe Conte si è chiuso con tre, quattro persone e ha escluso tutti gli altri. Il leader lo ha deciso Grillo, la base del movimento aveva deciso che doveva esserci un direttivo a cinque che garantiva quella collegialità che è venuta meno'», ha concluso Azzolina
09.53 – Meloni: “Non faremo governi arcobaleno. Natalità priorità del paese”
«Quando il mare è in tempesta serve un comandante che sappia dove andare, sia in grado di tenere la barra dritta e che abbia un equipaggio che remi nella stessa direzione». Parla da leader della coalizione di centrodestra Giorgia Meloni che, in un'intervista all' «Avvenire», prevede un «periodo difficile e ci aspettano mesi complicati. Per affrontarli serve un governo coeso, sostenuto da un forte mandato popolare e che abbia un programma chiaro e una visione del mondo definita. E questo può essere garantito solo da Fdi e da una coalizione, quella di centrodestra, composta da partiti che stanno insieme per convinzione e perché hanno idee compatibili, non perché hanno come unico obiettivo quello di impedire all'avversario di governare». Meloni esclude quindi le ipotesi, tornate a circolare in questi giorni, di un governo di larghe intese. «Le larghe intese non hanno prodotto nulla di buono, solo soldi spesi a pioggia, compromessi al ribasso e ingovernabilità. Fdi è sempre stata contraria ai governi arcobaleno e non cambierà idea ora». "Nessuno – prosegue la presidente di Fdi – ha mai detto di voler mettere in discussione il Pnrr ma di valutare un aggiornamento di quello esistente, come previsto dall'articolo 21 del Regolamento sul Next Generation Ue. Nessuna dissonanza. D'altronde è stato lo stesso commissario Gentiloni a dire che molti governi europei stanno chiedendo a Bruxelles di modificare alcuni aspetti dei loro piani». «Il Pnrr è una grande occasione e non va sprecata. Occorre accelerarne l'attuazione, perché molti interventi sono in ritardo. È lo stesso ministro dell'Economia Franco a dirlo: dei circa 15 miliardi che dovevano essere spesi al 31 dicembre 2021 ne sono stati spesi poco più di 5, molti dei quali su progetti già in corso e rifinanziati. Poi è necessario portare avanti un suo mirato aggiornamento, rimodulando le risorse italiane del Fondo complementare e proponendo alla Commissione Ue di sostenere modifiche specifiche nell'ambito di quanto previsto dal regolamento Ue». La presidente dei Conservatori Europei prosegue poi sul tema della denatalità: «È il primo punto del nostro programma perché se non torniamo, come dice il presidente dell'Istat Blangiardo, a produrre 'Pil demografico' l'Italia è destinata a scomparire. Serve un piano imponente, anche sul fronte culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità. Tante le cose da fare: progressiva introduzione del quoziente familiare, aumento dell'assegno unico e universale, riduzione dell'aliquota Iva sui prodotti per la prima infanzia, incentivi alle aziende che assumono neomamme, sostegno ai Comuni per aiutarli ad assicurare asili nido gratuiti e aperti fino all'orario di chiusura di negozi e uffici. Vogliamo poi che le famiglie con disabili possano contare su sostegni concreti, anche aumentando la quota deducibile dalle tasse per le spese sostenute dalle famiglie per l'impiego di badanti per persone non autosufficienti», conclude la Meloni
09.51 – Berlusconi: “Ai giovani 1000 euro di stipendio al mese”
«Oggi mi voglio rivolgere ai giovani. A loro dobbiamo restituire la speranza per il futuro. Dobbiamo aiutarli ad avere un lavoro dignitoso, a potersi comprare una casa, formare una famiglia, crescere dei figli. Per questo, toglieremo ogni tassa e ogni spesa contributiva, per i primi due anni, ai datori di lavoro che assumeranno un ragazzo o una ragazza a tempo indeterminato». Così Silvio Berlusconi nella sua pillola quotidiana. «Molti giovani però oggi hanno solo contratti temporanei, di apprendistato, di praticantato. Quando saremo al governo interverremo affinchè il loro stipendio sia almeno di 1000 euro al mese. Non sarà un costo per le aziende, perché l'eventuale maggiore esborso sarà compensato dai tagli sulle tasse e sulle altre spese contributive», conclude Berlusconi.

I commenti dei lettori