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elezioni

Elezioni, in corso vertice dei governatori della Lega dopo il flop. I dati definitivi in Friuli Venezia Giulia – In aggiornamento

redazione
Aggiornato alle 15 minuti di lettura

Ecco quello che c’è da sapere in breve sulle elezioni politiche in Fvg

Continua lo spoglio delle schede per l’elezione del nuovo parlamento italiano. Ecco gli aggiornamenti, ora per ora

15.30 – Fico: M5S non è La Lega del Sud
«Il Movimento 5 Stelle non è la Lega del Sud, è un movimento nazionale che crede nella centralità del Sud nel sistema Paese». Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico, commentando i risultati delle elezioni politiche in conferenza stampa a Napoli. «Se c'è il Sud che cresce, anche il Nord può crescere. Crediamo nel sistema Paese ma nel nostro sistema Paese oggi abbiamo un deficit su crescita, lavoro, diseguaglianze territoriali che al Sud sono più profonde. Ci poniamo l'obiettivo di contrastare le diseguaglianze. Per questo il Sud ce lo riconosce non come partito del Sud, ma come movimento nazionale che porta queste questioni nei Ministeri e nel Parlamento. Anche io come presidente della Camera sono andato nei territori difficili e ho lottato fianco a fianco con i nostri territori e ci ho provato fino in fondo», ha aggiunto Fico.
 

15.20 – Nel pomeriggio vertice dei governatori della Lega per l’analisi del voto
È in programma nel pomeriggio un vertice di tutti i governatori della Lega per l'analisi del voto delle politiche, che in regioni come Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia ha visto Fdi sorpassare largamente il Carroccio. Lo si apprende da fonti qualificate. La riunione, che si svolgerà con i presidenti in collegamento da remoto, segnerà un primo punto politico degli amministratori della Lega, prima del Consiglio federale previsto per domani a Milano.

14.07 – Zaia: risultato deludente, ora analisi seria sulle cause

Il voto degli elettori va rispettato, perché, come diceva Rousseau nel suo contratto sociale, «il popolo ti delega a rappresentarlo, quando non lo rappresenti più ti toglie la delega». È innegabile come il risultato ottenuto dalla Lega sia assolutamente deludente, e non ci possiamo omologare a questo trovando semplici giustificazioni«. Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia, commentando con l'ANSA l'esito del voto. «E' un momento delicato per la Lega - aggiunge - ed è bene affrontarlo con serietà perché è fondamentale capire fino in fondo quali aspetti hanno portato l'elettore a scegliere diversamente».

Ore 12.40 – Telesca (Terzo Polo): “Azione e Italia Viva sopra il 10 per cento a Udine”
Maria Sandra Telesca, segretaria regionale di Italia Viva e candidata all'uninominale della Camera, commenta soddisfatta il risultato ottenuto dal Terzo Polo in particolare a Udine: "E' un risultato che ci inorgoglisce, soprattutto considerato che questa alleanza politica è nata soltanto un mese e mezzo prima delle elezioni".

Telesca (Azione-Italia Viva): "In Friuli Terzo Polo sopra il 10 per cento"



Ore 12.35 – Benedetti (Confindustria Fvg): “Positivo che il risultato garantisca governo stabile”
“È positivo che il risultato delle elezioni garantisca al Paese un governo stabile. Auspichiamo che per i ministeri chiave il nuovo governo decida in base alla competenza”. A dirlo è Gianpietro Benedetti, presidente reggente di Confindustria Fvg. “La situazione, come si sa, è impegnativa e negli ultimi anni non si è sostenuto il fare e l’intraprendere, che di fatto sono buona parte del PIL. Ed è il PIL che sostiene un social welfare adeguato – prosegue Benedetti –. Promettere senza essere nelle condizioni di mantenere, senza creare le premesse per poter crescere, è facile, ma porta poco lontano. Ad ottobre potremo valutare se la struttura del nuovo governo sarà la migliore possibile per affrontare al meglio una situazione che, tra l’impatto energetico, il downturn economico, la gestione inadeguata degli ultimi anni (riduzione della burocrazia, il merito, immigrazione qualificata, sostegno all’intraprendere, un’educazione che consideri le soft skills, una sanità efficiente, la famiglia, la natalità), richiede più che mai un equilibrio responsabile tra diritti e doveri”.

Ore 12.30 – Serracchiani (Pd): “Ci dobbiamo dare una svegliata”

«Con questi risultati ci dobbiamo dare una svegliata. È nell'ordine delle cose, è chiaro che l'opposizione è il luogo in cui recuperare lo spazio politico venuto meno». Lo afferma Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera ai microfoni di La7 commentando il risultato
elettorale.


Ore 12.15 – Rizzetto (Fdi): “E adesso puntiamo alle elezioni del Comune di Udine e alle Regionali”

Il neo eletto deputato per il collegio di Udine per Fratelli d’Italia, Walter Rizzetto, ha commentato così al Messaggero Veneto i dati delle elezioni. “Quando sono usciti i primi sondaggi in Fvg e in provincia di Udine quasi stentavo a crederci - ha riferito - perché Fratelli d’Italia è un partito che è cresciuto negli ultimi grazie a donne e uomini che si sono impegnati tanto sul territorio.

Abbiamo cercato di dare ampia rappresentanza a tutte le quattro province, stando zitti di fronte ad alcune accuse paradossali, ma pancia a terra siamo riusciti a ottenere un risultato importantissimo con l’elezione di quattro parlamentari”.

Elezioni, Walter Rizzetto eletto alla Camera: "Un grande risultato per Fratelli d'Italia"

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti elettorali in Fvg. “Adesso non abbiamo tempo per fermarci – ha proseguito -. Puntiamo alle elezioni del Comune di Udine e alle Regionali. Da oggi comincia la campagna elettorale e infatti ho già convocato una riunione per il coordinamento regionale e provinciale del partito”.

E se sul nome del presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, Rizzetto non ha dubbi “è un ottimo presidente che sarà ricandidato”, ha riferito, sul sindaco di Udine Pietro Fontanini ancora non si sbilancia. “Ha lavorato bene, entro il mese di ottobre scioglieremo le riserve sentendo in primis proprio Fontanini”.

Ore 11.50 –  A Fratelli d’Italia due terzi degli eletti in regione
Il centrodestra stravince la sfida elettorale in regione doppiando il centrosinistra con il M5s che, rispetto a quattro anni e mezzo fa, crolla a meno di un terzo delle preferenze. Buona la prestazione del Terzo con Azione e Italia Viva che, da noi, chiudono sopra la media nazionale.

I numeri dello spoglio alla Camera e al Senato, come detto, certificano una coalizione conservatrice che, nonostante un’affluenza in calo di nove punti rispetto al 2018, mantiene pressochè la stessa quota di preferenze (295 mila 157 contro 296 mila 143, dati della Camera), mentre il Pd arretra di altri 20 mila 400. A cambiare, profondamente, è però il rapporto interno al centrodestra che, in ogni caso, è quasi certo di mandare a Roma almeno due terzi degli eletti: cioè nove parlamentari su dodici.

Ore 11.30 –  Honsell: "Scollamento tra elettorato e politica"
«La vittoria del centrodestra è netta e avrà certamente un impatto sulle prossime Regionali. Fa riflettere la flessione dell’affluenza: è spaventoso lo scollamento tra l’elettorato e gli eletti». A dirlo Furio Honsell, candidato al Collegio uninominale per il Senato per il centrosinistra 

Politiche 2022, Honsell (centrosinistra): "Scollamento tra elettorato e politica"

Ore 11 –  I primi eletti in Friuli Venezia Giulia
Arrivano dai risultati dei collegi uninominali i nomi dei primi eletti in Friuli Venezia Giulia. Si tratta di Luca Ciriani per il Senato; per la camera invece Walter Rizzetto, Massimiliano Panizzut e Vannia Gava. 

ore 10 – Completato lo spoglio in Friuli Venezia Giulia

Si è concluso lo spoglio in tutte le 1.364 sezioni del Friuli Venezia Giulia.

  • Collegio di Trieste e Gorizia

Definitivo quindi il dato del collegio di Trieste-Gorizia, con la vittoria di Massimiliano Panizzut con il 42,26% dei voti. Lo seguono Caterina Conti (30, 65%) sostenuta dal centrosinistra, Adriana Panzera del M5s (9,31%), Daniela Rossetti del Terzo Polo (7,63%), Franco Zonta al 3,69%, Emma Maria Letizia Agricola al 2,52%, Silvia Di Fonzo (1,81%) Marcello Di Finizio (1,56%), Maria Ambrosi (0,46%) e Paolo Corrado (0,11%).

Per quanto riguarda i partiti, il centrodestra ha vinto con il 49,87% dei voti: Fratelli d’Italia fa la parte da padrone con il 31,3% dei voti, seguita dalla Lega (10,95%) e Forza Italia (6,69%). Il centrosinistra non va oltre al 25,75% con il Pd al 18,4%. Segue il Terzo Polo con l’8,72% e quarto il M5s con il 7,19%.

  • Collegio di Pordenone

A spoglio ultimato Vannia Gava (centrodestra) viene eletta con il 55% dei voti. La candidata sostenuta dal centrosinistra, Gloria Favret, si ferma al 22,13%. In terza posizione il candidato del Terzo Polo Teresa Tassan. Sul fronte dei singoli partiti, quello di Giorgia Meloni incassa il 34,46% delle preferenze, mentre la Lega si attesta al 12%.

  • Collegio al Senato

Finito anche lo spoglio del Collegio Senato. Vince il candidato di Centrodestra Luca Ciriani con il 50,3% dei voti. Alle sue spalle si posizionano Furio Honsell (25,98%) e Giuliano Castenetto (8,23%). Solo quarto Stefano Patuanelli del M5s (7,34%). Con il 32,29% delle preferenze, la lista Fratelli d’Italia è la formazione che ha ottenuto più voti tra quelle che sostengono Luca Ciriani nel collegio uninominale Friuli-Venezia Giulia.

8.30 – Aggiornamento voti coalizione e liste in Friuli Venezia Giulia

Quando manca ormai solo una sezione (1.363 su 1.364) da scrutinare alla Camera, il centrodestra conferma la sua vittoria con una schiacciante maggioranza: 50,15%, guidata da Fdi al 31,46%. Il centrosinistra resta invece fermo al 25,65%. Ultimato invece lo spoglio al Senato, dove al collegio uninominale trionfa Luca Ciriani sostenuto dal centrodestra.

  • Collegio di Trieste e Gorizia

Massimiliano Panizzut mantiene il suo primato conquistando di fatto il seggio uninominale con il 42,26% dei voti (con una sola sezione ancora da scrutinare), distaccando Caterina Conti ferma al 30,65%.

  • Collegio di Pordenone

A spoglio ultimato Vannia Gava (centrodestra) viene eletta con il 55% dei voti. La candidata sostenuta dal centrosinistra, Gloria Favret, si ferma al 22,13%. In terza posizione il candidato del Terzo Polo Teresa Tassan. Sul fronte dei singoli partiti, quello di Giorgia Meloni incassa il 34,46% delle preferenze, mentre la Lega si attesta al 12%.

  • Collegio al Senato

Finito anche lo spoglio del Collegio Senato. Vince il candidato di Centrodestra Luca Ciriani con il 50,3% dei voti. Alle sue spalle si posizionano Furio Honsell (25,98%) e Giuliano Castenetto (8,23%). Solo quarto Stefano Patuanelli del M5s (/,34%). Con il 32,29% delle preferenze, la lista Fratelli d’Italia è la formazione che ha ottenuto più voti tra quelle che sostengono Luca Ciriani nel collegio uninominale Friuli-Venezia Giulia.

  • Luca Ciriani (Centrodestra): 50,34%
  • Furio Honsell (Centrosinistra): 25,98%
  • Giuliano Castenetto (Centro): 8,23%
  • Stefano Patuanelli (Mov. 5 Stelle): 7,34%
  • Antonino Iracà (Italexit): 3%
  • Fabio Camillucci (Antisistema): 1,84%
  • Pierumberto Starace (Antivaccinisti): 1,5%
  • Emilia Accomando (Sinistra): 1,16%
  • Valentina Baldacci (Antigreenpass): 0,4%
  • Enrico Masiero (Mastelliani): 0,13%

7.45 – Fratelli d’Italia in regione supera il dato nazionale
Il centrodestra vince in Italia e raggiunge la maggioranza assoluta in Friuli Venezia Giulia. La coalizione raggiunge in regione il 50,12% contro il 44,2% del dato nazionale e anche a livello locale va incontro al ribaltamento degli equilibri interni all’alleanza. Fratelli d’Italia raccoglie sul territorio un successo che va al di là di ogni previsione, con un 31,4% che è di 5 punti superiore al risultato italiano. Tramonta invece l’astro della Lega, che dimezza il patrimonio raccolto nel 2018: ora il Carroccio è all’11%, un po’ meglio della percentuale italiana, ma il consenso personale del governatore Massimiliano Fedriga non basta a frenare lo smottamento verso il partito di Giorgia Meloni. L’ANALISI

7.30 – Serracchiani: "Serata triste ma noi prima forza di opposizione. Terzo polo sotto le aspettative
"Questa è una serata triste per il Paese - dice Debora Serracchiani dalla sede del Pd al Nazareno - ma siamo la prima forza di opposizione in parlamento e la seconda forza politica. Faremo un'opposizione importante. Con questa legge elettorale - continua la capogruppo uscente alla Camera del Pd - la destra è maggioranza nel Parlamento ma non nel Paese". E poi sui risultati delle altre forze politiche: "Il Terzo polo non ha raggiunto l'obiettivo che si era dato, con un risultato non all'altezza delle aspettative. Registriamo anche nel campo della destra un risultato della Lega sul quale una riflessione andrà aperta". Qui il video

7.15 – Aggiornamento voti coalizione e liste in Friuli Venezia Giulia

  • Collegio Udine

Con il 51,5% dei voti il candidato di Centrodestra, Walter Rizzetto, vince le elezioni nel collegio uninominale Friuli-Venezia Giulia - U02 (Udine). La lista Fratelli d’Italia ha ottenuto il 31,7% dei voti, in netta crescita rispetto alla scorsa tornata elettorale (26,4% in più). Questi sono alcuni dei dati per le elezioni nel collegio uninominale Friuli-Venezia Giulia - U02 (Udine)

  • Collegio Pordenone

Spoglio in corso per le elezioni nel collegio uninominale Friuli-Venezia Giulia - U01 (Pordenone). Al momento il candidato più votato risulta Vannia Gava. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte ha ottenuto fino a questo momento il 6,3% delle preferenze. Al momento la lista Fratelli d’Italia si aggiudica il 34,6% dei voti. Un dato che, qualora venisse confermato, risulterebbe in rialzo sostanziale rispetto alla scorsa tornata elettorale. Il dato è confrontato con quello della stessa circoscrizione 2018, unico confronto possibile visto che sono cambiati i collegi. Al momento sono state scrutinate 406 sezioni su un totale di 410. I risultati sono quindi ancora parziali.

  • Collegio Gorizia e Trieste

Vittoria sempre più vicina per Massimiliano Panizzut. A spoglio quasi ultimato (99,8%) il Centrodestra è in vantaggio su Caterina Conti sostenuto da Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, +Europa, Impegno civico Luigi Di Maio - Centro democratico. Fratelli d’Italia in forte crescita rispetto alle elezioni precedenti. A spoglio ancora in corso il partito di Giorgia Meloni nel collegio uninominale Friuli-Venezia Giulia - U03 (Trieste-Gorizia) ottiene il 27,9% delle preferenze (il 22,6% in più rispetto al corrispondente dato circoscrizionale del 2018). Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte ha ottenuto fino a questo momento il 9,1% delle preferenze. Vale la pena precisare che lo spoglio è in corso: sono state scrutinate 428 sezioni su 429

7 – Aggiornamento voti coalizione e liste in Friuli Venezia Giulia 

AL SENATO: Fratelli d’Italia al 32%

Spoglio ancora in corso in Friuli Venezia Giulia. Il Centrodestra è lo schieramento più votato con 297.580 preferenze (il 50,3% degli elettori) in regione con il 99% delle sezioni scrutinate (1.362 su 1.364). Il primo partito si conferma Fratelli d’Italia, per la precisione 182.326 preferenze, pari a 32,7%. La coalizione di centrosinistra si ferma al 26%: primo partito il Pd, segue Alleanza Verdi e Sinistra. 

  • Fratelli d'Italia: 182.326 voti, 32,7% preferenze
  • Lega: 61.516 voti, 11,0% preferenze
  • Forza Italia: 36.002 voti, 6,4% preferenze
  • Noi moderati/Lupi - Toti - Brugnaro - Udc: 4.434 voti, 0,8% preferenze

  • Partito democratico: 101.387 voti, 18,1% preferenze
  • Alleanza Verdi e Sinistra: 20.652, 3,7% preferenze
  • +Europa: 18.556, 3,3% preferenze
  • Impegno civico Luigi Di Maio - Centro democratico: 2.099, 0,4% preferenze

  • Movimento 5 Stelle: 43.702 voti, 7,4% delle preferenze

QUI TUTTI GLI ALTRI RISULTATI

06.30 – Aggiornamento collegio Senato

Con più della metà delle sezioni scrutinate (spoglio al 99,5%) il candidato di Centrodestra è in vantaggio sui candidati avversari. Alle spalle di Luca Ciriani si posizionano Furio Honsell e Giuliano Castenetto. Con il 32,6% delle preferenze, al momento la lista Fratelli d’Italia è la formazione che ha ottenuto più voti tra quelle che sostengono Luca Ciriani nel collegio uninominale Friuli-Venezia Giulia. Meno di un elettore su due è andato a votare, un dato molto basso che deve fare riflettere.

  • Luca Ciriani (Centrodestra): 50,3%
  • Furio Honsell (Centrosinistra): 26%
  • Stefano Patuanelli (Mov. 5 Stelle): 8,2%
  • Giuliano Castenetto (Centro): 7,4%

  • Antonino Iracà (Italexit): 3%

  • Fabio Camillucci (Antisistema): 1,8%

  • Pierumberto Starace (Antivaccinisti): 1,5%

  • Emilia Accomando (Sinistra): 1,2%

  • Valentina Baldacci (Antigreenpass): 0,4%

  • Enrico Masiero (Mastelliani): 0,1%

06.15 – Bandiere e selfie, l'after hours 'moderato' di FdI
Conservatori in Europa, moderati nel festeggiare la vittoria. È un composto 'after hours' - visto che le auto arrivano ancora quando sono suonate le tre del mattino - quello che i militanti di FdI si concedono al Parco dei Principi. Niente clacson, niente cori e tutto sommato una piccola folla, quella che comunque continua ad riversarsi nelle vastissime sale che hanno ospitato il media center e che torneranno ad animarsi di cronisti più avanti. Mentre troupes e cronisti sfollano, arrivano sostenitori con bandiere e eletti vecchi e nuovi. Scherzi del caso, la lunga attesa dei cronisti di "lei" aveva registrato celebrità, canore. Prima Ron, poi Renato Zero, ma la politica non c'entra. Giorgia Meloni ha festeggiato sulle note di un big che non c'è più: Il cielo è sempre più blu e A mano a mano, per salutare «la notte del riscatto».

03.23 – Meloni, Berlusconi e Lupi vincono uninominali
Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e Maurizio Lupi sono largamente in testa nei collegi uninominali dove rappresentano il centrodestra. A scrutinio ancora in corso Meloni ha il 52% dei voti nel collegio di L'Aquila Camera, Berlusconi ha il 50% nel collegio di Monza Senato e Lupi il 55% nel collegio di Lecco Camera. Salvini non è candidato nell'uninominale. Nel centrosinistra Di Maio è sconfitto da Costa (M5s) a Napoli Fuorigrotta Camera. Bonino è testa a testa con Mennuni (centrodestra) a Roma centro Senato. Bonelli è in testa col 38% nel collegio di Imola Camera. Letta e Fratoianni non sono candidati nell'uninominale. Calenda e' terzo nel collegio di Roma centro Senato. Renzi e Conte non corrono nell'uninominale.

01.30 – Aggiornamento collegio Senato (509 sezioni su 1364)

A spoglio ancora in corso il Centrodestra con Luca Ciriani ottiene il 49,4% dei voti, un netto vantaggio. Insegue il Centrosinistra con il 26,4%. Luca Ciriani (Centrodestra) era sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati/Lupi - Toti - Brugnaro - Udc mentre Furio Honsell (Centrosinistra) era appoggiato da Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, +Europa, Impegno civico Luigi Di Maio - Centro democratico. Ecco l’andamento dello spoglio per l’unico collegio per l’elezione dei due senatori del Friuli Venezia Giulia

  • Luca Ciriani (Centrodestra): 49,4%
  • Furio Honsell (Centrosinistra): 26,4%
  • Stefano Patuanelli (Mov. 5 Stelle): 7,9%
  • Giuliano Castenetto (Centro): 7,8%

  • Antonino Iracà (Italexit): 3,2%

  • Fabio Camillucci (Antisistema): 2%

  • Pierumberto Starace (Antivaccinisti): 1,6%

  • Emilia Accomando (Sinistra): 1,2%

  • Valentina Baldacci (Antigreenpass): 0,4%

  • Enrico Masiero (Mastelliani): 0,1%

00.50 – Tempo reale, dati Italia: il centrodestra trionfa, la Lega sotto il 10% Centrosinistra al 26,6%, Pd sotto il 20, Terzo polo sotto il 10%

Il centrodestra avanza verso una vittoria netta con una percentuale di coalizione tra il 42 e il 43% dove la parte del leone la fa Fratelli d'Italia che nella prima proiezione per il Senato consolida il suo boom intorno al 25% (24,6% per Opinio Rai; 26% per Swg La 7) mentre la Lega scenderebbe sotto il 10% con una percentuale intorno all'8,5%, tallonata da Forza Italia che è all'8%.

Il centrosinistra nel suo insieme raccoglie tra il 26,4% di Opinio per Rai e il 25,4% secondo Swg La7: il Pd scivola sotto il 20% (tra il 18,1 e il 19,4). Si consolida la percentuale tra il 16 e il 17 per M5s, mentre il Terzo Polo è tra il 7,3 e il 7,9%. Giorgia Meloni traina la coalizione vincente e si ritrova con due alleati che viaggiano su percentuali simili: la Lega di Matteo Salvini, se le proiezioni saranno confermate dai dati reali, sarebbe dimezzata rispetto al 17% delle politiche del 2018 e anche Forza Italia subirebbe un crollo rispetto al 14% delle passate elezioni politiche. Si conferma secondo partito il Pd che può vantare una crescita percentuale rispetto al 18,7% ottenuto dal Partito democratico targato Matteo Renzi nel 2018.

Più Europa viaggia intorno al 3%, mentre Verdi-Sinistra possono festeggiare il superamento della soglia del 3%. M5s gioisce per il risultato, molto lontano dall'exploit del 2018 del 32,6%, ma vicino al 17% delle elezioni europee del 2019. La new entry di questa tornata è il terzo Polo di Azione e Italia Viva. «Siamo soddisfatti dei primi risultati. Mi pare che, dati alla mano, gli sconfitti siano Letta e Salvini», afferma soddisfatta l'ex ministra renziana Maria Elena Boschi. Gioiscono gli alleati del centrodestra in Europa: Marine Le Pen si congratula convinta che «gli italiani hanno dato una lezione di umiltà all'Unione Europea». «Congratulazioni Giorgia Meloni!», esulta il premier polacco Mateusz Morawiecki che milita con Fdi all'Eurocamera nell gruppo Ecr.

00.47 – Aggiornamento collegio Senato

Ecco l’andamento dello spoglio per l’unico collegio per l’elezione dei due senatori del Friuli Venezia Giulia

  • Luca Ciriani (Centrodestra): 52,4%
  • Furio Honsell (Centrosinistra): 26,9%
  • Stefano Patuanelli (Mov. 5 Stelle): 6%
  • Giuliano Castenetto (Centro): 5,9%

  • Antonino Iracà (Italexit): 3,2%

  • Fabio Camillucci (Antisistema): 2,3%

  • Pierumberto Starace (Antivaccinisti): 1,7%

  • Emilia Accomando (Sinistra): 1,2%

  • Valentina Baldacci (Antigreenpass): 0,3%

  • Enrico Masiero (Mastelliani): 0,1%

00.36 – Boschi, i veri sconfitti sono Salvini e Letta
«La prudenza è d'obbligo, ma i primi dati veri che ci arrivano dalle città sono molti positivi, a Milano siamo tra il 15 e il 20% a Milano e Firenze, molto bene a Roma. Dicevano che Italia viva e Renzi facevano perdere i voti, eppure Renzi è capolista a Milano. I veri sconfitti di queste elezioni sono Letta e Salvini». Lo dice ai microfoni dello speciale elezioni di Porta a Pirta la capogruppo uscente di Italia viva alla Camera, Maria Elena Boschi. «L'esponente renziana sottolinea il buon risultato di Meloni, ma sicuramente il risultato di Meloni va a scapito di Salvini».

00.25 – Boato in sede M5s per esultanza a prima proiezione
Un vero e proprio boato, nella sede di M5s, ha accolto la prima proiezione Swg, che attribuisce al Movimento il 17 per cento dei consensi. Le urla sono state udite provenire dalla stanza in cui sono riuniti staff e dirigenti pentastellati, tra cui i vicepresidenti Michele Gubitosa e Riccardo Ricciardi e il senatore Vito Crimi. Oltre a Giuseppe Conte, nei prossimi minuti in sede e' atteso anche il presidente della Camera Roberto Fico.

00. 15 – Al Senato in vantaggio Fratelli d’Italia

È il centrodestra lo schieramento più votato in questo territorio, quando le sezioni scrutinate sono solo 18 su 1.364. In questa pagina tutti i risultati in diretta, fino alla fine dello spoglio. Per il Centrodestra il partito con più voti è Fratelli d’Italia, per la precisione 1.240 preferenze, pari a 33,6%.

00.10 – L’affluenza definitiva

Alle 23 in Friuli Venezia Giulia ha votato per il rinnovo del Parlamento il 66,20% degli aventi diritto. Nel 2018 alla stessa ora aveva votato il 75,09%.
 

Secondo i dati del Viminale, l'affluenza maggiore è stata registrata nei seggi allestiti nei comuni in provincia di Pordenone, dove ha votato il 69,21% degli aventi diritto. Seguono Udine (66,83%), Gorizia (66,27%), Trieste (61,02%).

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Pezzo in diretta_elezioni01]]

I primi exit poll: Meloni primo partito, male la Lega

Alle 23, dato non ancora definitivo, hanno votato il 64,38% degli aventi diritto al voto. Secondo le prime stime degli exit poll Rai per il Senato al centrodestra andrebbero tra i 111 e i 131 seggi. FdI è il primo partito. Tonfo Forza Italia, male la Lega, cala il Pd mentre sale rispetto ai pronostici il M5S. Il Terzo Polo strappa gli stessi voti di Fi.

00.02 – Proiezioni Senato, copertura campione 5%
Fratelli D’Italia 24,6; Pd 19,4, M5s 16,5; Lega 8,5; Forza Italia 8; Azione e Italia Viva 7,3; Alleanza Verdi e Sinistra 3,5; Più Europa 2,9; Italexit 2,0; Unione Popolare 1,4; Noi moderati 1,1; Altre 4,8

00.00 – Maraio (Psi), divario cdx-csx non così rilevante
«Mi sembra che in attesa che i dati si consolidino è doveroso sottolineare il dato dell'astensione, un'ulteriore sveglia che gli italiani danno alla politica. Il dato del centrosinistra è rilevante, una forbice importante che se fosse confermato sarebbe sopra le aspettative. Il centrodestra vince ma non stravince e il divario di fatto non e' cosi' rilevante come qualcuno diceva». Lo ha detto Enzo Maraio (Psi), ospite al Riformista.tv.
 

23.59 – Toti: “Primo dato evidente è l’astensione in crescita”
«Aspettando i risultati elettorali. Sarà una notte lunga. Per ora una sola considerazione, che spero preoccupi tutti allo stesso modo: l'astensione si conferma in crescita, anche alle consultazioni politiche, quando di solito gli italiani vanno con grande senso civico alle urne. Su questo bisogna lavorare molto». Così su Facebook Giovanni Toti di Noi Moderati, commenta i primi dati in vista dei risultati elettorali.


23.55 – Bocche cucite a Forza Italia: si aspettano le proiezioni
Il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani è arrivato alla Camera, dove è stata allestita la sala Stampa, nella sala Colletti del palazzo dei gruppi. A Montecitorio anche il capogruppo Paolo Barelli. Nessun commento finora dallo stato maggiore del partito azzurro, si attendono le prime proiezioni sul Senato, previste intorno a mezzanotte. Subito dopo dovrebbero arrivare le prime valutazioni da Forza Italia.
 

23.48 – Dieci punti calo affluenza a Camera e Senato, dati parziali
È di circa 10 punti percentuali il calo dell'affluenza alle elezioni per il rinnovo di Senato e Camera: alle ore 23 ha il 64, 29% per Palazzo Madama e il 64,39% degli aventi diritto per Montecitorio (oltre 5.700 comuni su 7.904). Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 74,21% per il Senato e il 74,13% per la Camera.

ELEZIONI POLITICHE
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Affluenza in calo in tutta Italia. Cala ovunque l'affluenza alle urne per le elezioni politiche alle ore 19, con i dati ancora parziali. Secondo una suddivisione per area geografica - stilata attraverso l'analisi di YouTrend - al Nord Ovest è del 56,1% (-6,4% rispetto a quella del 2018), nel Nord Est del 56,1% (-7,3%), nelle cosiddette 'zone rossè (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria) del 57,6% (-6,5%), al resto del Centro-Sud (Lazio, Abruzzo, Molise) del 51,4% (-5,9%) e a Sud con le Isole del 40,0% (-12,1%). Rispetto al 2018 le regioni che registrano il minor calo dell'affluenza sono Lazio (-1,2%), Lombardia (-4,5%), Sicilia (-5,6%), Friuli-Venezia Giulia (-6,2%), Toscana (-6,3%). I cali più importanti dell'affluenza rispetto a quattro ani fa si registrano invece in Campania (-15,1%), Molise (-13,9%), Calabria (-13,0%), Sardegna (-12,6%), Basilicata (-12,1%)

La giornata a Udine. Domenica mattina, poco prima delle 11, la fila davanti ai seggi ha raggiunto almeno le 30 persone alla scuola IV Novembre in via Magrini. C’è chi approva tra coloro che si affacciano sull’atrio: «Bene così, questo è un bel segnale. Ci voleva». C’è chi, invece, lamenta tempi di attesa lunghi. E segnala come le operazioni di voto siano rallentate dalla scheda elettorale col tagliando anti-frode (uno strumento introdotto nel 2018 per evitare che il cittadino porti con sé schede contraffate e che ha previsto la consegna della scheda al presidente del seggio il quale, dopo un confronto dei codici, la inserisce nell’urna). Chi vota per la prima volta non nasconde l’emozione. Così come i genitori che accompagnano i figli in questo “debutto” alle urne.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) I due volti delle code ai seggi: c’è chi protesta per l’attesa e chi, invece, dice che è un bel segnale]]

La giornata a Pordenone. La voglia di partecipare al voto – e forse anche il contrassegno antifrode che ha allungato le procedure – ha creato code ai seggi nella mattinata di domenica 25 settembre. Anche a Pordenone. Code che gli elettori più attenti non ricordavano e che hanno visto – almeno nella prima parte della giornata – la prevalenza di donne alle urne. Presenza che ha fatto sentire i suoi effetti proprio sulle code. I registri separati, tra uomini e donne, ha allungato i tempi di attesa per le donne, più numerose al voto, e ha consentito agli uomini di “saltare” la fila, per così dire. 

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Donne e anziani spingono il voto e c’è chi è tornato alle urne dopo le ultime astensioni]]
 

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