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PROVA

Meloni ai Vox: “La gente ha capito che non siamo mostri, noi realisti non populisti. Viva l’Europa dei patrioti”. Poi avvisa gli alleati: “Servono compagni di viaggio affidabili”

Videomessaggio della leader di FdI agli alleati spagnoli, che parla anche di Ucraina e Putin: «Inaccettabile tentativo annessione regioni». Il centrodestra si muove sul fronte dei ministri. Molti i nodi da sciogliere. Fitto guarda al 25 ottobre: «Possibile data per la formazione dell’esecutivo»

A cura della redazione web
Aggiornato alle 11 minuti di lettura

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(ansa)

Mentre impazza il totoministri, si intravvede una data per la nascita del primo governo Meloni, a indicarla è  Raffaele Fitto co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento Ue: «Giorgia Meloni, se incaricata, formerà il governo in tempi brevi, il 25 ottobre è una data plausibile, ovviamente questo dipenderà da passaggi istituzionali, da quando il Presidente Sergio Mattarella affiderà l'incarico dopo le consultazioni. Prima di dire che Meloni sta facendo fatica a trovare figure all'altezza di alcune caselle – sottolinea al Caffè della domenica di Maria Latella su Radio 24 – io dico: vediamolo questo governo».

– Il podcast – 13 giorni dopo le elezioni - Landini riposta la Cgil in piazza. È la vera opposizione alla destra

- Il totoministri – È sfida tra Lega e Fdi per Camera e Senato: spunta il superministro all’Energia

La giornata politica

22.00 – Governo: domani probabile Cdm con illustrazione dpb
Domani, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, potrebbe riunirsi il Cdm. Durante il Consiglio dei ministri in primo luogo sarà illustrato ai ministri il documento programmatico di bilancio.

21.42 – Governo: Conte, non permetteremo arretramento su diritti
«Giorgia Meloni ritorna a parlare ai suoi amici della ultradestra di Vox. Questa volta, più astutamente adotta toni pacati e composti. Ormai è da settimane che cerca di ostentare il proprio volto rassicurante per conservarsi nelle grazie del tanto (da lei stessa in passato) vituperato establishment, a cui ha assicurato, evidentemente, che certi interessi non verranno toccati». Così il presidente M5s Giuseppe Conte su Facebook. «Qualcosa se l'è fatta scappare però: dice di voler fare come i suoi amici polacchi, che hanno portato al governo idee e misure di marcato carattere reazionario e antidemocratico. Se il modello di governo é quello polacco la avvertiamo subito: noi non permetteremo in nessun modo arretramenti sui diritti e sui presidi democratici in Italia. Sia chiaro», dice il presidente del M5s.

21.35 – Letta: 5 milioni di voti, escludo scioglimento del partito
«Abbiamo cinque milioni di persone che ci hanno votato. Escludo quindi lo scioglimento del Pd. Così Enrico Letta ospite di «Che tempo che fa», su Rai 3. Poi esclude il ritorno in Francia: «Leggo di tante ironie da Fdi e Lega, ma "io sarò impegnato in Parlamento con tutta la determinazione possibile».

21.32 – Letta: Bonaccini e Schlein alla guida? Sono due grandi risorse, così come altri
«Bonaccini e Schlein alla guida del Pd? Sono due grandi risorse, così come altri che potranno dire cose importanti». Così Enrico Letta. «Troppe candidature? Penso che sia un bene, se c'è qualcuno che si vuole spendere per un nuovo Pd, discuteremo di tutto anche del nuovo nome, un processo vero». «Io - conclude - ho le mie idee per la segreteria, ma avrò un ruolo neutro, accompagnerò il partito».

21.30 – Letta, nuovo Pd entro inverno, partecipate, nulla è deciso
«Tutti coloro che vogliono costruire alternativa» partecipino al processo costituente del nuovo Pd». «E' un campo in cui non è deciso nulla e sarà appassionante. Vengano e partecipino e entro l'inverno», ovvero fine febbraio o inizio marzo, «avremo un nuovo Pd». Dice Letta.

21.25 – Letta: M5s? Opposizione unitaria, appello a tutti,  altrimenti sarebbe un favore a Meloni
«Il M5s ha svolto un ruolo importante, noi governiamo con loro» in alcune regioni come il Lazio, dove si tornerà al voto. «Io spero che faremo un'opposizione il più unitaria possibile, altrimenti faremo il regalo più grande a Giorgia Meloni e al suo governo che ne avrebbero un vantaggio». Dice Letta rivolgendo un appello in tal senso anche alle altre forze di opposizioni parlamentare. Sarà «una legislatura di battaglia», ha aggiunto.

21.22 – Letta, a congresso discuteremo di tutto, anche del nome
«Al congresso discuteremo di tutto, anche di questo». Ha detto il segretario del Pd.

21.20 – Letta: la guerra ha cambiato completamente la situazione sociale e politica
«La guerra ha cambiato completamente la situazione sociale e politica, le bollette sono aumentate, è aumentata la paura, e poi è caduto il governo, che ha portato a un precipitare degli eventi». Così Enrico Letta.

21.15 – Letta, nuova generazione prenda comando
«L'opposizione rigenererà il Pd e il centrosinistra se ci sarà questo congresso costituente» con una «nuova generazione che deve prendere il comando». Dice  Lo dice a 'Che tempo che fa' su Rai 3 il segretario del Pd, Enrico Letta.

21.05 – Letta, presto agenda opposizione, da ius scholae a gas
«Nei prossimi giorni presenteremo un'agenda di opposizione parlamentare che parta dalle proposte come disaccoppiare a livello nazionale il costo del gas da quello dell'energia elettrica, il "salario minimo", lo "ius scholae" su cui si erano fatti "passi avanti. C'è bisogno di immigrati nel mondo del lavoro? Se non si crea integrazione non si può». Dice il segretario del Pd, Enrico Letta

21.00 – Elezioni: Letta, avremmo vinto solo con campo largo
«Avremmo vinto solo con il campo largo, purtroppo non ci siamo riusciti». Cosi' il segretario del Pd Enrico Letta. «Cinque milioni di italiani ci hanno dato il mandato un'opposizione al governo più di destra che l'Italia ha mai avuto», ha detto Letta.

20.57 – Letta: da Meloni mi sarei aspettato prima uscita più europeista non con Vox
«Da Meloni mi sarei aspettato qualcosa di più europeista, dalla prima uscita internazionale, non con i neo-franchisti di Vox». Così Enrico Letta.

20.56 – Pd, Letta, faremo appello a tutti per partecipazione congresso
La destra «ha vinto e ha l'onere del governo. Il nostro percorso passerà anche attraverso asprezze e durezze. Faremo un appello per la partecipazione» al congresso, «serve un confronto, un congresso costituente. Io non sarò candidato». Così il segretario del Pd Enrico Letta. «Serve una nuova classe dirigente che si rigenera nell'opposizione. Faremo un appello a tutti a venire a partecipare», osserva Letta.

20.55 – Pd, Letta, opposizione anche in piazza se necessario
«
Deve essere un'opposizione sia in Parlamento che nel Paese. Presenteremo un'agenda in Parlamento nei prossimi giorni». Dice il segretario del Pd Enrico Letta che ha sottolineato che occorre «costruire un'alternativa» e ha ribadito che la proposta del Pd è quella di disaccoppiare il prezzo del gas e dell'elettricità. «Metteremo nella nostra agenda il salario minimo e altre leggi, come lo ius scholae, che non sono state approvate» nella scorsa legislatura. «Ognuno si assumerà le proprie responsabilità», ha affermato. Letta

20.17 – Governo, Parrini (Pd): messaggio Meloni a Vox annunciato da Buxadé. «Ammiratore del fascistissimo Primo de Rivera»
«A proposito di credibilità internazionale e coerenza europeista e democratica. I messaggi per Vox di Meloni, Trump e Orbán sono stati annunciati da Jorge Buxadé, dichiarato ammiratore del fascistissimo J. A. Primo de Rivera, fondatore nel 1933 della famigerata Falange Española". Così su Twitter il senatore del Pd Dario Parrini.

19.07 – Vajont, Meloni: è ferita impressa per sempre in nostra memoria
«La sera del 9 ottobre 1963, circa duemila persone perdevano la vita nel disastro del #Vajont. Una tragedia che doveva e poteva essere evitata, una ferita impressa per sempre nella nostra memoria nazionale. Non dimentichiamo». Lo scrive sui social la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

19.00 –Onorevole Napoli: con Europa delle patrie Meloni ci porta in testacoda
Dichiarazione dell’on. Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione:
«Con l’Europa delle “piccole patrie” Giorgia Meloni porterà l’Italia in testacoda, nel senso letterale del termine: da Paese con ambizioni di guida del processo di integrazione, come è stato con Mario Draghi, a Paese gregario di Viktor Orban e di quanti considerano l’Unione europea alla stregua delle porte girevoli di un albergo. Da protagonisti a ruolo di comprimari è un attimo.

Che cosa significa per l’Italia seguire le politiche ceche e ungheresi? In Ungheria sono state limitate le libertà costituzionali e la libertà di stampa; i giudici costituzionali sono nominati tutti dal governo e quindi privati del loro ruolo di “terzietà”. È questo che Meloni immagina per l’Italia? Una democrazia senza più l’equilibrio dei poteri o con poteri squilibrati a vantaggio dell’esecutivo può dirsi ancora una democrazia? Le affermazioni odierne di Giorgia Meloni suonano equivoche e un po’ sinistre. Il garante della Costituzione avrà il suo bravo da fare e Azione confida che la saggezza e la tenacia del presidente Mattarella sapranno guidare l’Italia in un passaggio politico che si annuncia molto problematico».

18.44 – Governo, Tajani: si farà in fretta e nell'interesse del Paese
«Il centrodestra è al lavoro. I leader stanno preparando progetti e valutando i nomi migliori da inserire nel futuro governo. Si farà in fretta e tutto nell'interesse dell'Italia». Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine di un incontro con gli elettori tenutosi in serata a Napoli.

«Mi auguro che dal prossimo Consiglio Europeo del 20 arrivi la decisione di porre un tetto al prezzo del gas. Questo è il modo migliore per sconfiggere l'inflazione. E mi auguro anche che la Germania cambi atteggiamento e si schieri dalla parte di coloro che vogliono fermare la crescita dell'inflazione». Ha aggiunto.

18.44 – Serracchiani: Meloni a sostegno di Vox con una campagna sconcertante
«Anche questi sono fatti. Giorgia Meloni a sostegno di Vox con una compagnia sconcertante. Un elenco impressionante di personaggi noti per le loro idee retrograde o per iniziative antidemocratiche. Per non parlare delle politiche che ostacolano in tutti i modi la libertà delle donne. Un inizio davvero poco rassicurante». Così la capogruppo democratica alla Camera Debora Serracchiani. 

14.50 – Urso, Meloni si è sempre battuta per unità centrodestra
L'intervento di Giorgia Meloni alla kermesse di Vox? «Giorgia Meloni ha una visione pienamente condivisa della democrazia parlamentare bipolare. FdI si è sempre battuta per l'unità del centrodestra e della coalizione ottenendo il grande successo di guidarla. Così ripropone lo stesso modello dell'unità delle forze di centrodestra in Spagna come in Europa. Meloni auspica che si realizzi anche nel Parlamento europeo, quando sarà». Lo ha detto il senatore di Fratelli d'Italia e presidente del Copasir, Adolfo Urso, a 'Mezz'ora in più' su Rai3.

14.31 – Meloni: idee a governo come in Polonia
E' una riflessione sul percorso di governo delle forze conservatrici in Europa quello che Giorgia Meloni sviluppa nel video messaggio per la kermesse elettorale degli spagnoli di Vox e la leader FdI dice tra l'altro che «nei prossimi giorni saremo chiamati a trasformare queste idee in concrete politiche di governo, come già stanno facendo i nostri amici della Repubblica Ceca e della Polonia, come spero presto faranno i nostri amici svedesi, come continueranno a fare i nostri amici lettoni». «E come spero che accada entro il prossimo anno a Vox», conclude.

14.30 – Meloni, servono alleati leali, che non guardino a sinistra
«In Italia, come in Spagna, come in tutta Europa, c'è una maggioranza di cittadini che non si riconosce nelle utopie e nelle ideologie della sinistra e che ci chiede che ci assumiamo la responsabilità di lavorare. Non potremo farlo da soli, avremo bisogno di compagni di viaggio leali e affidabili, che smettano per una volta buona di fare l'occhiolino alla sinistra e invece ci aiutino a organizzare l'alternativa alla sinistra». Lo afferma la leader di FdI Giorgia Meloni nel suo saluto a Viva 22, la kermesse di Vox.

14.00 – Meloni: “Presto chiamati a dare risposte immediate ai problemi italiani”
«La straordinaria vittoria di Fratelli d'Italia e del centrodestra ha prodotto un grande entusiasmo» e se, sulla base della Costituzione, «avremo la possibilità di formare il nuovo governo avremo la grande responsabilità di dare risposte immediate ai problemi degli italiani» ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni, nel suo intervento in video collegamento con Viva22.es, la festa del partito Vox in corso a Madrid. «Non abbiamo un minuto da perdere», ha sottolineato Meloni, parlando in spagnolo ed elencando le varie sfide dinanzi alle quale si troverà il nuovo governo.

Il messaggio di Meloni dalla festa di Vox: "Non siamo mostri, la gente lo capisce. La sinistra ci ascolti"

13.58 – Energia: Meloni, serve tetto a prezzo gas, Ue dimostri solidarietà
La crisi energetica «sta provocando bollette insostenibili in Italia per le famiglie e le imprese e deve finire immediatamente. In questo senso vediamo le difficoltà che incontra l'Ue, speriamo in una soluzione comune e duratura come l'introduzione di un tetto al prezzo del gas per frenare la speculazione su pelle dei cittadini e speriamo che l'Europa dimosti che è capace della solidarietà tanto annunciata negli ultimi anni». Lo ha detto Giorgia Meloni nel messaggio inviato all'evento annuale di Vox, Viva 22, in corso a Madrid.

"No alla lobby Lgbt, sì alla famiglia tradizionale": così Giorgia Meloni, in Spagna, incita i militanti di Vox

13.43 – Meloni a Vox, gente ha capito che non siamo mostri
«In Italia usano l'alleanza con Vox per definirci impresentabili, come probabilmente in Spagna si usa l'alleanza con Fratelli d'Italia per definire voi impresentabili. Ma possono essere davvero impresentabili dei movimenti politici appoggiati da milioni di cittadini? Ovviamente no». Giorgia Meloni abbandona i toni “partecipati” che usò dal palco e in un videomessaggio - dalla confezione ormai istituzionale, anche se ancora solo da leader del partito uscito vincitore dalle elezioni e al lavoro per un ruolo guida nel nuovo governo - manda a dire agli alleati spagnoli di Vox che quella che in altri tempi sarebbe state definita la “traversata del deserto” è finita. «Non dobbiamo preoccuparci della narrazione maintsream - dice allora Giorgia Meloni al mondo dei conservatori europei, e anche Oltreoceano - perché la buona notizia è che la gente non accetta una narrazione interessata. Vuole andare alle fonti delle notizie, senza mediazioni. Vuole capire e ascoltare, e quando ci ascolta - sottolinea - capisce che siamo tutto meno che mostri».

Governo, Meloni: "Sui tempi del nuovo esecutivo dovete chiedere a Mattarella non a me"

13.30 – Meloni, speriamo in soluzione Ue comune e duratura Unione dimostri di essere solidale e non soccomba a egoismi
«Sul fronte dell'energia purtroppo vediamo le difficoltà che sta affrontando l'Unione europea. Continuiamo a sperare in una soluzione comune e duratura come la decisione di un tetto al prezzo del gas contro la speculazione sulla pelle dei cittadini e speriamo che alla fine l'Europa dimostri di essere capace della solidarietà tanto annunciata negli ultimi anni invece di soccombere a quelli che pensano che possono farlo da soli, sacrificando il destino di tutti gli altri». Lo afferma la leader di FdI Giorgia Meloni nel suo saluto a Viva 22, la kermesse di Vox.
13.22 – Meloni, da Putin inaccettabile tentativo annessione regioni
«In Ucraina la situazione è grave dopo l'aggressione russa e l'inaccettabile tentativo di Putin di annettere nuove regioni alla Russia». Lo afferma la leader di FdI Giorgia Meloni nel suo saluto a Viva 22, la kermesse di Vox.

13.15 – Meloni, serve Europa più coraggiosa per rispondere a grandi crisi
«Serve un'Europa più coraggiosa per rispondere alle grandi crisi e agli scenari internazionali e un po' più umile quando si tratta di questioni interne che gli Stati possono risolvere meglio». Lo ha detto Giorgia Meloni nel messaggio inviato all'evento annuale di Vox, Viva 22,in corso a Madrid. 

13.00 – Sbarra,bene Meloni su dialogo sociale,aspettiamo fatti
«Auspico che anche il nuovo governo si muova in questo solco dando solido affidamento alla nostra progettualità, non sottraendosi al confronto o chiudendosi nel palazzo. Ho valutato positivamente queste prime dichiarazioni della candidata premier della leader di Fratelli d'Italia sul valore che indica al dialogo sociale, sulla disponibilità coordinarsi e rapportarsi con i corpi intermedi della società». Lo ha detto Luigi Sbarra, segretario generale Cisl, intervenendo alla tavola rotonda «Una rete internazionale antifascista per lavoro, diritti e democrazia». «Ovviamente aspettiamo il nuovo governo alla prova dei fatti, avendo come sempre come unico metro di giudizio le azioni concrete, insieme alla disponibilità a misurarsi con le nostre priorità, con le nostre rivendicazioni che sono le priorità del paese, sono le priorità dell'Europa», ha aggiunto

12.35 – Meloni, vittoria ha portato gioia ma grande responsabilità Il saluto della leader di Fdi alla kermesse di Vox a Madrid
«Ho deciso di non lasciare Roma, la vittoria ci ha portato gioia ma grande responsabilità. In alcuni giorni abbiamo la possibilità di formare un governo». Lo afferma la leader di FdI Giorgia Meloni nel suo saluto a Viva 22, la kermesse di Vox.
12.25 – Conte: “Un patto tra politica e parti sociali per fermare gli incidenti sul lavoro”
«Oggi ricorre la Giornata per le vittime del lavoro. Ognuna di queste vite spezzate rappresenta una ferita profonda per tutti noi. La sicurezza sul lavoro sia priorità della nuova legislatura». Lo scrive Giuseppe Conte su Twitter. «Serve un grande patto fra politica e parti sociali. Il M5s è pronto a fare la sua parte».

11.30 – Meloni sull’attentato alla Sinagoga: "Giorno atroce e indelebile per l'Italia intera"
“Ricorrono oggi i quaranta anni dall'attentato compiuto da un commando palestinese contro la Sinagoga di Roma durante la celebrazione religiosa di Shemini Atzeret. In quel giorno, così atroce e indelebile per l’Italia intera, perse la vita Stefano Gaj Taché e rimasero ferite quaranta persone. Un dolore che ci portiamo dentro perché Stefano, un bambino di soli due anni, poteva essere nipote, figlio o fratello di ognuno di noi. Il nostro impegno a non dimenticare ma anche a cercare la verità”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

12.20 – Landini: “Sciogliere le organizzazioni neofasciste”
Forza nuova «non è stata ancora sciolta. C'è un processo in corso. Abbiamo grande fiducia nel lavoro che le forze dell'ordine e la magistratura stanno facendo. C'è però un punto politico: noi abbiamo una Costituzione antifascista. Per cui le organizzazioni neofasciste vanno sciolte. Credo sia necessario che le forze politiche che giurano sulla Costituzione la applichino». Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine della tavola rotonda «Una rete internazionale antifascista per lavoro, diritti e democrazia» organizzata dalla Cgil nella sede di corso d'Italia ad un anno esatto dall'assalto. «Stiamo riaffermando che il ruolo del sindacati, del mondo del lavoro è combattere la cultura della violenza e affermare, invece, la centralità della persona, del lavoro, della giustizia sociale. Che la vera lotta da fare per combattere il fascismo e il ritorno a logiche autoritarie, violente è proprio quella di cambiare il modello di sviluppo, il modello sociale che ha messo al centro il mercato, il profitto, la competizione tra le persone».

12.15 – Gelmini: “Ecco la proposta sull’energia di Azione-Italia Viva”
«La proposta di Azione-Italia viva, presentata da Carlo Calenda, è chiara: in attesa che anche l'Europa faccia la sua parte, serve un tetto nazionale al costo delle bollette di luce e gas – scrive in una nota Mariastella Gelmini, senatrice di Azione –. Il differenziale verrebbe coperto dalla finanza pubblica con 16 miliardi di euro nel 2022 e 24 miliardi fino a marzo 2023, senza ulteriore deficit. E poi avanti sui rigassificatori di Piombino e Ravenna, sull'impianto di compressione di Sulmona e su nuovi siti di stoccaggio. Non possiamo permettere che i rincari di luce e gas spengano attività, imprese e negozi. Servono interventi efficaci ed immediati. Le forze politiche dicano come vogliono agire per tutelare famiglie e aziende in difficoltà, la nuova maggioranza metta da parte le mirabolanti promesse della campagna elettorale. L'emergenza energetica non può fermare l'Italia».
9.14 – Calenda, uno tsunami in arrivo, occorre agire subito Lo Stato deve fissare limite al prezzo di gas ed elettricità
«Qui salta tutto. Di questo passo nessuno pagherà le bollette e sarà il caos sociale». Secondo Carlo Calenda, intervistato dal Messaggero, sulla crisi del gas l'Italia non può aspettare. «Uno tsunami si sta per abbattere su famiglie e imprese italiane. Serve un piano immediato», afferma il leader di Azione, che rilancia le sue proposte con un piano da 40 miliardi in due anni: le coperture «le abbiamo indicate. A partire da dieci miliardi di delta tra deficit programmato e reale lasciati da Draghi, altri dieci l'anno prossimo». Sono state inviate a Letta e Meloni, ora - dice «aspetto una risposta a quella che a breve può diventare un'emergenza di ordine pubblico. E spero che Meloni spieghi di voler neutralizzare le promesse mirabolanti da 180 miliardi di euro di Salvini e Berlusconi». Sul taglia-bollette di Macron, Calenda commenta: «È quello che proponiamo. Lo Stato italiano mette due paletti: il gas non può costare più di 100 Mwh, l'energia non più di 150 Mwh. È il tetto minimo per evitare il caos». «Tempi duri per l'Europa delle nazioni, che si oppone alle proposte della Commissione. Se vince l'ognuno per sé sono gli Stati più fragili a pagare il prezzo più alto. E l'Italia ora è fra questi», conclude.

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