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Elezioni comunali di Udine, Sinergia civica chiede consultazione popolare e appoggia Venanzi

Il presidente Aurelio Ferrari: «Se ci sono più “messe a disposizione” l'unico strumento per scegliere chi candidare per il centrosinistra sono le consultazioni elettorali. Puntiamo su un nome che sia scelto dalle persone e non nelle stanze dei palazzi, si chiamino questi D'Aronco, Torriani o Antonini. E per noi questo nome è Alessandro Venanzi»

3 minuti di lettura

«Innegabile o, per usare una terminologia filosofica, apodittico». Lo definisce così, Aurelio Ferrari, presidente dell'associazione Sinergia Civica di Udine, il dibattito in corso sulla designazione del futuro candidato sindaco per il centro sinistra alle prossime elezioni comunali del capoluogo friulano che si terranno a maggio del prossimo anno. Un dibattito che, se nelle intenzioni di chi lo alimenta è funzionale alla scelta di chi si confronterà alle urne con il candidato per il centrodestra, dall'altro rischia «di allontanare ancor di più gli e le udinesi dal voto – ha proseguito Ferrari –. Perché appare evidente che al centro non ci sia tanto la voglia di ragionare sui temi concreti che stanno a cuore ai cittadini e alle cittadine, quanto a cercare spazi di consenso verso un candidato piuttosto che un altro».

L'occasione per parlare del futuro dell'associazione nata a marzo scorso da un gruppo di cittadini, è stata data da un incontro tenutosi al bar L'Angolo dei Poeti di Udine e al quale hanno preso parte anche altri due componenti dell'associazione, l'architetto Alessandra Furlan e Luca Sbrizzo, professionista nel settore dei servizi alla ristorazione. Tra le fila del pubblico c'erano la consigliera regionale de I Cittadini, Simona Liguori, il capogruppo di Prima Udine, Enrico Bertossi, Pierenrico Scalettaris, consigliere comunale di Azione e il consigliere comunale del M5S Domenico Liano, la consigliera comunale del Pd, Cinzia Del Torre e l'onorevole Serena Pellegrino di Sinistra Italiana.

Le consultazioni elettorali per la scelta del candidato

«In uno scenario che, da elettori, avvertiamo confuso e divisivo – ha spiegato Ferrari –, sentiamo sempre più impellente la necessità di impegnarci verso una soluzione che ritengo essere la massima espressione di esercizio democratico, ovvero la scelta del prossimo candidato sindaco per il centrosinistra attraverso lo strumento delle consultazioni elettorali. Di queste – continua – ci faremo portavoce e queste inizieremo a chiedere ai vari interlocutori, perché avvertiamo essere in linea con il sentire delle persone, quelle che incontriamo per strada, nelle associazioni, nei mercati, nelle fabbriche, così come negli uffici o nelle scuole. Un percorso tutt'altro che divisivo, come sostengono alcuni – prosegue –, che vogliamo portare avanti con chi, e sappiamo essere tanti e tante, crede nell'importanza della condivisione, dell'apertura e del dialogo schietto e propositivo».

«C'è chi ritiene – spiega il presidente di Sinergia Civica – che la scelta più logica sia una “naturale” convergenza su chi si è “messo a disposizione” e che, secondo i sostenitori di questa tesi, deve essere l’unico. Dall’altra parte, in cui mi riconosco per basilare affezione ai processi democratici, si ragiona invece sul presupposto che qualora vi siano più “messe a disposizione” si ricorra allo strumento delle consultazioni elettorali, che rappresenta la massima espressione di esercizio democratico quale tendenza irrinunciabile in un’epoca che registra una preoccupantissima disaffezione a tale esercizio.

Ritengo che in una comunità ampia come quella rappresentata dall’attuale opposizione a Palazzo D’Aronco – continua – sia normale, o addirittura fisiologico, la presenza di diverse personalità in grado di ambire al governo della città. Personalità che, senza alcun giudizio in valore assoluto, legittimamente possono, e forse debbono, confrontarsi nell’alveo di consolidati principi: democrazia, sussidiarietà, buona amministrazione. Sul “cosa” e sul “come” potranno distinguersi, certo, e su questi elementi i “messi a disposizione” potranno confrontarsi e convincere.

E non vedo altro strumento che non sia la partecipazione dei potenziali cittadini-elettori attraverso lo svolgimento di consultazioni elettorali. Diversamente dobbiamo pensare che qualcuno sia un po’ più “a disposizione” degli altri ignorando la possibilità che questo venga scelto da coloro a cui poi chiederemo di votare nella consultazione amministrativa».

Il sostegno a Venanzi

Se, dunque, fin qui si è parlato di “come scegliere” il futuro candidato sindaco, il nodo principale ora è “chi scegliere” tra coloro che intenderanno guidare la coalizione di centrosinistra alla “riconquista” di palazzo D'Aronco. E se da una parte, l'ex rettore dell'ateneo friulano, Alberto Felice De Toni, dopo essere stato lusingato sia a destra, sia a sinistra, ha dichiarato pubblicamente la sua disponibilità ad essere il candidato del centrosinistra, è innegabile che da mesi si parli anche, come competitor, dell'attuale capogruppo Pd in Consiglio comunale, Alessandro Venanzi.

Ed è su questo nome che punta Sinergia Civica. «Siamo convinti – spiega ancora Ferrari – che per la guida della città ci sia bisogno di un cambio di passo deciso rispetto al passato. Riteniamo, infatti, ci sia la necessità di una persona che conosca la città, i cittadini e le cittadine, ma soprattutto i loro bisogni. Una figura giovane ed energica che sappia dialogare con tutte quelle forze politiche stanche, come pare lo siano gli e le udinesi, di un sindaco come Fontanini che sembra sordo alle reali necessità del capoluogo friulano. Un candidato che non sia scelto nelle stanze dei palazzi, si chiamino questi D'Aronco, Torriani o Antonini, ma dalle persone.

Da quella società civile che sempre più sembra sentirsi orfana di qualcuno che rappresenti, che sappia leggere e interpretare i suoi bisogni quotidiani e che, dall'altro, riesca ad offrire speranza e una visione positiva per il futuro. Un candidato – conclude Ferrari – che secondo noi risponde al nome di Alessandro Venanzi. È questo – conclude – il nome che vogliamo per la guida della città di Udine ed è questo il nome che sosterremo nel nostro ormai inevitabile, quanto naturale, percorso verso la costituzione di una lista civica a suo sostegno».

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