Crostis, decideranno i corridori

Ma arriva già la promozione del direttore del Giro: incredibile il lavoro per la sicurezza

RAVASCLETTO. Ora toccherà decidere ai corridori se il Giro d’Italia scalerà il Monte Crostis sabato prossimo prima dello Zoncolan. Dopo la tragica caduta di Weylandt in fondo è giusto che siano loro a decidere se affrontare la discesa del Crostis definita pericolosa da alcuni atleti, Contador in testa. Lo spagnolo, altri atleti e la commissione tecnica arrivata lassù prima del Giro per verificare la pericolosità del tracciato però non hanno mai visto l’imponente lavoro di messa in sicurezza di Panoramica delle Vette e discesa verso Ravascletto che ieri mattina ha letteralmente impressionato il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni.

Si era precipitato in Friuli per vederla per la prima volta quella montagna, finora si era fidato delle scelte di Enzo Cainero. Ma ora doveva capire, magari cercare un percorso alternativo. Perchè no, dopo la tragica caduta del belga, di rischi non se ne possono correre. Per questo ieri mattina Vegni si è fatto accompagnare da Cainero sul Passo Pura, a Casera Razzo, insomma ha visionato il tracciato alternativo.

Poi è salito a Tualis e, prima di affrontare il Crostis, ha persino detto a Cainero: «Enzo, la tappa del Pura è bellissima, lasciamo perdere il Crostis». Poi l’organizzatore è salito. Ha visto la salita spettacolare, decine di volontari al lavoro, tratti di strada perfettamente asfaltati, centinaia di metri di reti piazzati sulla Panoramica delle vette. Ha visto la discesa con i punti più pericolosi protetti da reti e materassi. E a metà discesa ha stretto la mano a Cainero. «Più di così non potevate fare, è un lavoro straordinario per garantire la sicurezza della montagna e accogliere il Giro d’Italia. Comunque vada il ciclismo ha conquistato un’altra montagna da sogno».

Vegni poi si è fatto preparare un dossier con foto. Ha chiesto un video dei lavori. Fosse per lui la tappa avrebbe solo l’incognita del maltempo. «Ma io - ha detto - oltre a salvaguardare la straordinaria passione di chi ospita il Giro e il lavoro fatto da questa gente devo anche salvaguardare l’incolumità dei corridori». Che dovranno decidere entro lunedì. Vegni parlerà con i campioni, con i ds.

Parlerà con Contador, che aveva lanciato l’allarme sicurezza. Allo spagnolo mostrerà le foto con reti, materassi, asfalto nuovo. Intanto ieri in tv dopo la tappa Contador ha garantito che attaccherà sullo Zoncolan. Non ha parlato di pericoli o altro.

Buon segno per il Crostis che, comunque vada, è già diventato in gruppo (e non solo) più famoso dello Zoncolan. Altro miracolo del Friuli e di chi crede nel grande ciclismo da queste parti.

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