Motta a Tamai “ciliegina” sulla torta delle stelle in D

Ieri l’incontro decisivo fra la punta ex Novara e il presidente dei mobilieri Da Bonazzoli a Godeas, da Fabbro ad Araboni, i grandi nomi non mancano

BRUGNERA. Ora sì, chiamiamola la serie D delle stelle. Un altro nome di spicco si aggiunge a quelli già arrivati nel corso dell’estate: è Simone Motta. L’attaccante (classe ’77), tra le altre, ex Novara, Cesena e Bari, è di fatto un nuovo giocatore del Tamai. Ieri l’incontro decisivo con il presidente Elia Verardo, che ha sbloccato una trattativa che si protraeva ormai da giorni. Un rinforzo a dir poco di lusso per la società mobiliera, una stella in più nel firmamento della serie D di quest’anno, che assomiglia a una Lega Pro mascherata. In attesa di diventarlo ancor più l’anno prossimo, con la pioggia di retrocessioni, e di giocatori, che porterà l’accorpamento della vecchia serie C. Intanto, mai come nella stagione appena iniziata, si è registrato un autentico esodo di campioni nel limbo dell’Interregionale. Una collezione davvero ben assortita.

Bomber di lusso. Non solo Motta. Un autentico trittico di bomber di lusso per le favorite al trono. Lex Parma e Sampdoria, Emiliano Bonazzoli, al centro dell’attacco del Marano, la potenza e l’esperienza di Denis Godeas (Udinese, Chievo e Venezia nel suo curriculum) al servizio di quello della Triestina, la perentorietà di Denis Maccan, passato dal Brescia al Pordenone, già decisiva (la prima giornata a Montebelluna) per i neroverdi. Ma la lista delle punte dal passato glorioso potrebbe continuare spostandoci in altre piazze. Da protagonista col Lecco in C1 alla Sacilese, Filippo Fabbro. E l’artefice dell’Albinoleffe dei miracoli, quello che raggiunse per la prima volta la serie B, Christian Araboni, a Monfalcone.

La classe in mezzo. New entry già con le idee chiare ha dimostrato di essere il Fersina Perginese. Ma non ci si stupisca più di tanto. Quando si hanno a disposizione giocatori del calibro dell’ex capitano del Verona (in serie B), Claudio Ferrarese. Salendo verso l’alto, anche a centrocampo il Marano ha la sua stella, il trequartista ex Portogruaro, Marco Cunico. Ma pure il Pordenone non scherza, potendo contare sulle geometrie di Daniele Mattielig, protagonista in C1 con Venezia, Porto e Triestina. Mentre sulle ali si parla il sacilese: Zironelli può infatti disporre di Andrea Manucci e Alessandro Beccia. Il primo forte di ben 100 presenze in B con il Cittadella, il secondo tra i protagonisti della super scalata del Treviso di Diego Zanin dalla D alla Lega Pro1.

Colonne. Anche in difesa non mancano i pezzi da 90. Nelle fila del neopromosso Dro, sorpresa di questo inizio stagione, milita Michele Ischia. Ai calciofili di professione non può non ricordare il Frosinone capace di approdare sino alla B (dal 2006 al 2008), in cui ha collezionato ben 55 presenze. E dalla Lega Pro, con un passato in cadetteria (Treviso), è appena sceso anche Ivan Merli Sala. Si è accasato al Belluno.

Pierantonio Stella

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