Il Trofeo Carnera sorride a Modugno

Il pugile piacentino mantiene il titolo italiano dei pesi massimi. Diretta di RaiSport per gli incontri principali della serata

SEQUALS. Nella suggestiva cornice del ring di Sequals, davanti alle telecamere di RaiSport, si è disputata ieri la 29ª edizione del Trofeo Carnera. Il match clou della serata, valido per il titolo italiano dei pesi massimi, tra Matteo Modugno, 26 anni, e Gianluca Madras, 30 anni, compagni di scuderia (Loreni), è stato vinto dal campione in carica e favorito, l’imbattuto Modugno (15 match vinti su 15, di cui 9 per ko), che già aveva combattuto e vinto sul ring di Sequals nel 2010.

La vittoria è giunta, alla sesta ripresa per squalifica, al termine di un match in cui Modugno, in arte “grissino”, col suo gancio sinistro non ha faticato troppo contro un avversario volenteroso, sempre in avanzamento, ma inferiore (9 incontri vinti, di cui 5 per ko, e 3 persi), costretto continuamente a legare per sottrarsi ai colpi. A Modugno è andato anche il Trofeo Carnera per il miglior pugile del meeting.

Ma il programma della serata era ben più fitto (tre match dilettantistici, a cura della Società Pugilistica Pordenonese, e quattro professionistici, a cura della Boxe Loreni). Per il programma dilettanti, sono saliti sul ring i pugili di casa: il primo a vestire i guantoni è Nezir Sezgin (Spp) contro Luca Teso (Palumbo Dax). Il pordenonese, troppo statico, mette solo colpi isolati ma costringe sulla difensiva l’avversario, richiamato dall’arbitro più volte. Vince ai punti Sezgin. Verdetto giusto, spettacolo poco.

Il secondo pugile locale è Francesco Zilli (Spp) che se l’è vista con Leonardo Bonura (Thunder Boxing). Il boxeur di casa, imbattuto, trova un avversario degno e vince ai punti contro un Bonura veloce e combattivo. Zilli sanguina, ma impone la sua legge. Bel match. Un verdetto di parità non avrebbe scontentato nessuno.

L’ultimo dei dilettanti pordenonesi, Joseph Nicholas Noriz (Spp), ha incrociato i guantoni con Luigi Carlo Giandebiaggi (Cremona). L’incontro parte forte e i due si fronteggiano a centro ring: begli scambi, più irruente Noriz, più preciso l’ospite. Giandebiaggi viene contato, vince Noriz ai punti. A completare il programma di preclou, si sono disputati due match professionistici: uno tra i pesi massimi leggeri Simone Federici (Loreni), laziale, 21 anni, 3 vittorie su 3, e Drazen Ordulj (Cucusic), croato, più esperto ma poco vincente (4 vinti, 12 persi ed uno pari) e, soprattutto, col doppio degli anni. Vince la natura: 21 batte 42.

Contato già alla prima ripresa, il croato si inginocchia alla seconda, non colpito. L’arbitro Tempo mette fine al match. L’altro match di preclou vedeva opposti i mediomassimi Fabrizio Leone e Yassine Habaci, compagni di scuderia anch’essi (Loreni). Il vero felino pare il nordafricano ma Leone picchia più duro. Habaci regge l’assedio, mette a segno più colpi e vince ai punti.

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