Udinese e Parma, accordo per Amauri

Serve solo l’ok dell’attaccante che vuole una buonuscita

UDINE. L’Udinese ha un un accordo con il Parma per il trasferimento di Amauri in bianconero. È lui il centravanti promesso ad Andrea Stramaccioni, l’arma alternativa alle giocate tutte fantasia e classe di Di Natale che l’Udinese si vuole mettere in casa per affrontare la stagione 2014-2015. Come avevamo spiegato ieri, l’italo-brasiliano era finito in pole position dopo un lungo ballottaggio con il napoletano Duvan Zapata e ora rappresenta l’unico nome sulla lista bianconera, tanto che gli emissari di Gino Pozzo nelle scorse ore hanno parlato esclusivamente con il club ducale, senza sprecare energie preziose per imbastire una sorta di uscita di sicurezza con il Napoli e il suo centravanti di scorta.

Un particolare significativo, che testimonia l’ottimismo dell’entourage friulano nella corsa per arrivare ad Amauri per il quale il Torino e il Palermo, possibili rivali, sembrano ormai in seconda fila. I granata, in particolare, adesso che hanno in mano il passaporto per il tabellone principale dell’Europa League, dovrebbero bussare proprio sull’uscio del Napoli per Zapata.

Tutto in discesa? Non proprio. Amauri stesso potrebbe far saltare l’affare, un affare che l’Udinese ha impostato cercando di rilevare il contratto in essere ancora per due stagioni (fino al 30 giugno del 2016) tra il giocatore e il Parma. Si tratta di un accordo pesante per le casse ducali, poco meno di 5 milioni lordi: tanti per un club che sta cercando di tagliare le spese di gestione e che non ha più Amauri al centro del progetto tecnico. L’Udinese tuttavia non intende ereditare in toto il contratto, offre circa il 30 per cento in meno e questo frena Amauri che valuterà il trasferimento nelle prossime ore.

L’affare potrebbe chiudersi proprio sul filo di lana, lunedì 1 settembre, con due mensilità già versate dal Parma sul conto del giocatore e una buonuscita che il procuratore del centravanti chiederà al dg gialloblù (ex bianconero) Pietro Leonardi.

La sensazione è che la cessione possa davvero concretizzarsi, visti anche i buoni rapporti tra i protagonisti. L’agente Giampiero Pocetta, infatti, assiste infatti anche un ex ducale finito un mese fa alle dipendenze di Pozzo, al Watford: Gianni Munari. All’inizio dell’estate, quando il Parma lo mise sul mercato, il procuratore produsse per la stampa le stesse parole “copia-incolla” utilizzate ieri per Amauri: «Ci sono dei club interessati, ma il giocatore ha declinato perché si trova bene a Parma». Alla fine di luglio il via libera dopo un incontro “chiarificatore” con il dg Leonardi.

A proposito di incontri. Nelle prossime ore Zeljko Brkic dovrebbe finire davvero al Sassuolo. Proseguono infatti i contatti tra i due club: al centro dei colloqui la formula che porterà il serbo in Emilia. Si lavora attorno a una bozza che prevede il prestito oneroso con diritto di riscatto obbligatorio a prezzo prefissato, anche se i neroverdi non digeriscono molto l’obbligatorietà dell’operazione.

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