Al Brugnera il mondiale master La soddisfazione di Santamaria

BRUGNERA. «Mi ero preparata bene per questa gara, con passione e abnegazione, e con la speranza di poter dare il meglio anche se senza velleità di arrivare sul podio». E invece Marta Santamaria,...

BRUGNERA. «Mi ero preparata bene per questa gara, con passione e abnegazione, e con la speranza di poter dare il meglio anche se senza velleità di arrivare sul podio». E invece Marta Santamaria, atleta vittoriese dell'Atletica Brugnera Friulintagli è tornata da Telfes in Stubaital, nei pressi di Innsbruck, con una medaglia di campionessa mondiale a squadre W40 di corsa in montagna master.

Con il suo sesto posto assoluto, Marta ha conquistato il titolo assieme alla bellunese Stefania Satini e la sudtirolese Johanna Delleman. Alla kermesse iridata hanno partecipato un centinaio di italiani tra le varie categorie, di cui una decina sono saliti sul podio.

«Il clima era ideale per correre – racconta –, una bella giornata fresca, con partenza a 1.000 metri e 12 grado, e arrivo a 2.100 con 5 gradi: una gara tecnicamente molto impegnativa, almeno per me che non sono abituata all'altitudine, perché per motivi fisici non posso concedermi di andare molto in alta montagna. Ma mi ero preparata con gli amici, con allenamenti in compagnia dopo il lavoro e sabati e domeniche, e con il supporto del mio tecnico e dei miei familiari che mi “sopportano”. In gara poi do sempre il massimo senza risparmiarmi: ho sofferto anche l'altitudine a metà gara, ma non ho voluto mollare pensando alla fatica dei mesi precedenti».

Un risultato eccellente dopo una stagione un po' tribolata. «In effetti in primavera mi sono dovuta fermare per alcuni problemi fisici, ma a giugno a Modena a giugno ho vinto la medaglia d'argento ai campionati italiani master sui 5000, quindi ho raccolto buoni piazzamenti in meeting e su strada, fino a questa medaglia. E ora sogno una maratona per fine novembre: negli ultimi anni per problemi al tendine d'Achille ho dovuto rinunciare, ma io ci provo con grinta, entusiasmo e col sorriso. L'altro giorno un atleta che nella vita è sacerdote mi ha detto che bisogna essere soddisfatti di quello che si fa, l'importante è farlo con entusiasmo e grinta: io soddisfatta non lo sono mai perché pretendo troppo da me stessa, ma l'entusiasmo e la grinta non mi mancano...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

I soldati ucraini sbagliano a usare il mortaio

Bruschette integrali con fagioli e zucchine marinate

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi