Servizio e difesa super le armi della nuova Itas

B1: queste le chiavi di volta per Martignacco nel faccia a faccia con San Donà Eccellente prova di capitan Caravello sia in attacco (11 punti) che in ricezione

MARTIGNACCO. Contro San Donà l’Itas Città Fiera è stata brillante. Buone percentuali in tutti i fondamentali, perfetta interpretazione tattica e giusto approccio alla gara hanno permesso alla squadra di Martignacco di conquistare un risultato netto, che vale già molto ai fini della salvezza. La vittoria delle friulane è stata costruita fin dal primo pallone, grazie all’incisività al servizio, fondamentale su cui coach Cuttini sta insistendo moltissimo. «La battuta è il primo fondamentale di attacco - ha detto a caldo il tecnico dell’Itas Città Fiera -. Le mie giocatrici hanno imparato a prendersi il giusto rischio e a osare. Sono ragazze giovani, ma aggressive».

Anche la Service Med ha forzato il servizio, ma l’Itas Città Fiera è riuscita a tenere bene in ricezione, a differenza delle avversarie. Capitan Caravello, che a fine gara risulterà seconda miglior realizzatrice con 11 punti all’attivo, è stata una delle più bersagliate, almeno nella prima fase del match. La capitana è ancora reduce da un problema a una spalla e le avversarie l’hanno presa di mira per cercare di metterla sotto pressione. Missione fallita per loro, che si sono trovate di fronte una capitana in giornata di grazia, anche se costretta a dosare le proprie energie. Lara ha messo a terra tanti palloni, piazzando la palla con intelligenza e cercando spesso le mani del muro. Una capitana generosa, sempre pronta a mettersi a disposizione della squadra, anche nei momenti di difficoltà. Ha saputo centellinarla sapientemente Camilla Giora, che ha distribuito il gioco in maniera equilibrata, sfruttando tutte le schiacciatrici. In attacco la più brillante è stata senz’altro Margherita Bianchin (ex San Donà), che con 18 punti ha trascinato al successo le compagne. «L’anno scorso - ha detto al termine del match l’opposta dell’Itas Città Fiera - facevo fatica ad attaccare tutti i tipi di palloni, specie quelli più alti. Adesso sto imparando a gestire tutti i tipi di alzate. Credo comunque che il successo su San Donà sia stato determinato dalla battuta e anche dalla difesa attenta».

Nel prossimo turno la Città Fiera se la vedrà con la corazzata San Lazzaro. Una gara molto difficile sulla carta, che le friulane cercheranno però di interpretare al meglio, sfruttando il fattore campo (il match è in programma alle 17 ancora a Martignacco). Domenica scorsa il pubblico ha risposto alla grande, riempiendo il palazzetto. A trascinare la tifoseria i ragazzi del Centro solidarietà giovani don Larice, che, anche nella terza giornata, potrebbero essere un’arma in più.

Monica Tortul

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