Atletica tra passato, presente e futuro

Domani, alle 17, convegno in Provincia. Talotti e Del Forno tra i relatori

L’atletica leggera friulana si ritrova a convegno, domani, nel salone del Consiglio della Provincia di Udine. E lo fa affrontando passato, presente e futuro della disciplina, analizzando i modelli tecnici imperanti a livello italiano e internazionale, l’aspetto sociale e scolastico dell’atletica, ma anche le strutture – e le loro prospettive – a disposizione degli atleti udinesi e dell’Fvg. L’appuntamento, organizzato dall’Ansmes cioè l’associazione che riunisce le Stelle al merito sportivo e moderato dal giornalista Umberto Sarcinelli, è di quelli da primo piano. Alle 17, infatti, nel salone del Consiglio si ritroveranno a discutere di atletica leggera Alessandro Talotti, consigliere nazionale della Fidal, Dino Ponchio, già Dt della nazionale italiana, Enzo Del Forno, olimpionico e collaboratore delle selezioni italiane giovanili, Stefano Secco Spilimbergo, docente di educazione fisica, Bernardino Ceccarelli, numero uno del centro regionale sportivo Libertas, e Mario Gasparetto, tecnico Fidal ed ex presidente del Comitato provinciale di Udine.

Ad arricchire il contenuto tecnico della serata, poi, ci sarà anche l’Udinese Calcio, attraverso filmati che presenteranno in esclusiva per il convegno le metodologie e le attrezzature utilizzate nella preparazione fisica e nella riabilitazione dei calciatori. «Stiamo cercando di valorizzare al massimo – ha detto Gasparetto – le risorse e le eccellenze locali che, troppo spesso, vengono dimenticate».

Sarà affrontato anche l’argomento della gestione delle prospettive degli impianti, a partire dal Palaindoor “Ovidio Bernes” di Udine. «I problemi di gestione economica della struttura – ha concluso il tecnico Fidal – erano noti sin dal momento della sua costruzione, ma il Palaindoor è fondamentale se vogliamo continuare a credere nel futuro del movimento regionale. L’atletica friulana, nel corso della sua storia, ha compiuto due balzi in avanti importanti: nel 1923 con la costruzione del vecchio Moretti e nel 1960 con il campo scuola di Paderno dedicato a Dal Dan. Abbiamo atteso il Palaindoor per 40 anni e, adesso, non possiamo permetterci di perderlo o di chiuderlo come vorrebbe più di qualcuno».

Mattia Pertoldi

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