Insulti all’arbitro via Facebook, calciatori puniti dal giudice sportivo

Pesante sentenza, destinata a fare giurisprudenza, a carico di tre giocatori e di due società del campionato Carnico

UDINE. D’ora in avanti i giocatori e tutti i tesserati delle società calcistiche dovranno stare ben attenti ai giudizi che esprimeranno su facebook. Il Tribunale federale territoriale della Figc, presieduto dall’avvocato Silvio Franceschinis, ha infatti emesso questo venerdì una pesante sentenza, destinata a fare giurisprudenza, a carico di tre giocatori e due società del campionato Carnico (ancora sotto i riflettori dopo le gare a porte chiuse per razzismo) in seguito ai commenti postati sul profilo facebook di un noto giornalista sportivo friulano.

Secondo il giudice i giocatori Raffaello Muser e Luca Magistri del Real Imponzo Cadunea e Cristian Comelli dell’Illegiana «travalicando i limiti di un legittimo diritto di critica, esprimevano giudizi e rilievi lesivi della reputazione di un arbitro della sezione di Tolmezzo». Lo stesso magistrato sportivo ha ritenuto che la dichiarazione sia da considerare pubblica quando «per i destinatari, il mezzo, o la modalità della comunicazione è destinata a essere conosciuta da più persone». É stato ribadito che la comunicazione via facebook è equiparata a quella a mezzo stampa, anche per quanto riguarda eventuali aspetti penali e perciò si è proceduto con le sanzioni verso i giocatori e le società (responsabilità oggettiva).

Il giudice non ha accolto le sanzioni a tempo patteggiate tra le parti e la Procura, in quanto non avrebbero avuto conseguenze pratiche vista l'inattività invernale del Carnico, e ha disposto lo stop per 6 giornate a Magistra e per 4 a Muser e Comelli. Al Real Imponzo è stata inflitta una sanzione di 500 euro, mentre l’Illegiana se l’è cavata con 300 euro. Proprio l’entità di queste multe, vista la palese impossibilità delle società a controllare i propri tesserati, è destinata a far discutere.

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