Michela Rucli, una figlia d'arte svetta sotto rete

Primi passi al Volleybas, a 18 anni gioca in B1 a Martignacco. Ha doti del padre Giorgio decatleta e ostacolista azzurro

Michela Rucli ha 18 anni ed è entrata nel mondo del volley solo tre stagioni fa, un po’ per caso. Mossi i primi passi alla Volleybas sotto la guida di Maria Savonitto, l’estate scorsa è approdata all’Itas Città Fiera Martignacco in B1 e, da due settimane, gioca titolare in sostituzione dell’infortunata De Stefano. Un bell’esame di maturità per la centrale di Remanzacco, che finora ha superato la prova in modo positivo, nonostante l’emozione e anche un po’ di tensione. E’ alta 1,84, ha un fisico importante, è intelligente e determinata. Insomma, ha tutte le carte in regola per fare strada.

«Ho affrontato questa prova con un po’ di tensione – spiega – e all’inizio mi sono trovata in difficoltà. Avevo voglia di mettere in pratica tutto quel che ho imparato in questi mesi e, anche se nel complesso mi pare sia andata abbastanza bene, non sono del tutto soddisfatta. Avrei voluto fare meglio, sia per me sia per la squadra, che in questo ritorno ha più che mai bisogno dell'apporto di tutte per riuscire a fare punti».

La senti parlare e ti rendi conto che ormai la pallavolo è diventata la sua passione. Pensare che tre anni fa è entrata in palestra quasi per caso, su insistenza del papà Giorgio, grande sportivo. «All’inizio non ero molto convinta dell’esperienza – racconta ancora Michela –. Per me era un mondo del tutto nuovo, ma mi sono subito appassionata e non l’ho mai vissuto come un peso. Anzi, è un gran orgoglio essere approdata a Martignacco in serie B1. Mi manca ancora tanta esperienza e mi rendo conto che posso acquisirla solo giocando. Scontrandomi con avversarie esperte posso imparare prima».

Alla Volleybas, Michela ha disputato una stagione tra under 16 e under 18 e una in serie C, poi si è appunto trasferita a Martignacco. Deve acquisire sicurezza nel gesto tecnico, imparare a limitare gli errori e a gestire con lucidità le situazioni più complicate. Va in palestra quasi tutti i giorni, conciliando sport e studio. Fa l’ultimo anno al liceo classico europeo Uccellis a Udine e dopo la maturità si iscriverà all’Università, anche se non ha ancora scelto la facoltà.

Ha ereditato le doti fisiche dal papà Giorgio, che ha un passato da decatleta e anche da quattrocentista a ostacoli in azzurro: nell’86 giunse secondo agli italiani assoluti, partecipando, lo stesso anno, all’Europeo di Stoccarda. Terminata la carriera agonistica, è diventato fisioterapista. Sotto le sue mani sono passati sportivi di alto livello di diverse discipline. Esperto nella manipolazione fasciale, da anni è anche docente internazionale in questo campo. Nel tempo libero pratica mountain bike, sci, trekking e segue Michela in palestra, con gran passione.

Sugli spalti a Martignacco spesso c’è anche la mamma Cristina, responsabile infermieristica del distretto sanitario di Cividale. «Il vero sportivo della famiglia è mio papà – conclude Michela –. Anche mia mamma si cimenta, però, volentieri in diverse attività». Michela ha anche una sorella minore, Alessandra, che pratica il nuoto, preferendo però gli studi classici.

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