La crisi? Union 91 e Glemone non ci stanno

In controtendenza ecco due nuove squadre per la prossima Terza categoria. Palmanova deve attendere

UDINE. Non ci sono solo nubi all’orizzonte del calcio dilettantistico regionale. In uno scenario dove continuano a rincorrersi voci sulle difficoltà di molte società a proseguire l’attività, motivi di conforto arrivano dalla pressochè certa iscrizione di due nuove squadre al prossimo campionato di Terza categoria.

La più vicina al traguardo è l’Union 91 di Lauzacco-Percoto, che dopo la decisione di rinunciare alla Prima nel 2012 ha proseguito l’attività come società pura conservando affiliazione alla Figc e numero di matricola.

«L’iniziativa – confermano il presidente Massimiliano Turco e il suo vice Luca Garzitto – è partita dalla base, perchè sono stati i nostri tanti ragazzi sparpagliati nelle squadre del circondario a chiederci se c’era questa possibilità. Alcuni erano già con noi ai tempi in cui militavano in Eccellenza, e non potevamo non raccogliere il loro appello».

L’assemblea che si riunirà nelle prossime settimane darà il via libera al progetto, e così ai nastri di partenza della prossima Terza categoria ci saranno di nuovo i colori biancazzurri dell’Union 91.

Diversa è la genesi del progetto che da una costola della Gemonese porterà alla nascita del “Glemone”. «Abbiamo deciso - spiegano il presidente giallorosso Pino Pretto e il fido ds Max Gubiani – di utilizzare i giocatori della categoria allievi come serbatoio della prima squadra, e non allestiremo più la juniores. I giocatori di questa categoria andranno a formare un complesso che con una nuova affiliazione e una nuova matricola verrà iscritto in Terza categoria. Verrà irrobustita dal rientro di tanti nostri giocatori in prestito nelle squadre dei dintorni».

Rumors provenienti dai rettangoli verdi sussurrano anche di un possibile allestimento della prima squadra da parte del Palma Calcio, società pura nata nel 2010 dalle ceneri del fallimento del Palmanova dopo 100 anni di storia. «Il tempo non è ancora maturo – sottolineano però la presidente Michela Cafazzo e il suo predecessore Renato Talotti – perchè ci siamo dedicati solo al vivaio ripromettendoci di allestire una prima squadra quando saranno pronti i nostri giocatori. L’anno prossimo riusciremo a formare la squadra allievi, per cui ci vorranno ancora almeno un altro paio di stagioni». (c.r.)

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