La Delser entra in finale in A3 di basket femminile

Eliminata Montecchio alla bella grazie a due tiri liberi di Da Pozzo a 5’’ dalla fine. Le udinesi ora si giocheranno il salto in categoria superiore contro il Bc Bolzano

UDINE. Una gara combattuta, condita da percentuali di tiro insufficienti, tanta paura e un finale thrilling, ha regalato alla Delser Basket school la vittoria nella bella di semifinale play - off di serie A3 femminile contro la Pms Montecchio, ieri al Benedetti, decisiva per l’ammissione di capitan Vicenzotti e compagne alla finale promozione, al meglio di tre gare, contro la Bc Finstral Bolzano. L’ultimo atto della post season tra friulane e altoatesine inizierà sabato 25 aprile a Bolzano con gara1; gara2 è in programma mercoledì 29 al Benedetti, mentre l’eventuale bella sabato 2 maggio di nuovo sul parquet della Bc Finstral. La squadra che vincerà i play - off sarà ammessa alla nuova A2 2015 - ’16, mentre la finalista perdente sarà la prima avente diritto al ripescaggio in categoria superiore.

Ieri, per vincere la resistenza del Montecchio, la Delser ha faticato parecchio. Le udinesi hanno tirato 14/42 da due, 4/15 da tre e 13/21 ai liberi, in pratica una gara a ciapanò. Le beriche, che hanno registrato percentuali simili, hanno insistito su un gioco molto fisico, dominando a rimbalzo. La Delser, carburata da una volitiva Sturma, ha avuto il merito di non mollare e cedere alla paura quando Montecchio, trascinata da Schwienbacher, ha messo il naso avanti al 38’.

Negli ultimi, concitati frangenti, determinante Arianna Beltrame in attacco con la tripla del +3, sul 51-48, e in difesa con almeno un paio di interventi importanti. Dopo il 51-50 fissato da Zambon, a 5’’ dal termine Eva Da Pozzo (27 di valutazione alla fine) si è guadagnata due liberi, presentandosi in lunetta da dove, fino a quel punto, aveva un pessimo 2/9. Lucida e glaciale, l’ala udinese ha timbrato i 2 punti del definitivo 53-50, che ha fatto esplodere il Benedetti.

Al termine, vibranti proteste beriche per un fallo, invero evidente, commesso dalla difesa friulana su Schwienbacher intenta al buzzer beater. Per l’arbitro Somensini, però, il tentativo della giocatrice ospite era arrivato a tempo già scaduto.

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