Classe Domovip, Città Fiera piegato

B1 femminile: alla squadra di Porcia è bastata poco più di un’ora di gioco per liquidare le ragazze di Martignacco

MARTIGNACCO. La classe non è acqua e la Domovip di classe ne ha da vendere. Ieri pomeriggio a Martignacco la squadra di Porcia ha impiegato poco più di un’ora di gioco per liquidare la pratica Itas Città Fiera e prendersi così tre punti importantissimi in vista dello scontro in vetta del prossimo turno con la Emilbronzo. Alla squadra di Martignacco va il merito di aver lottato per un set e mezzo. Poi l’infortunio di capitan Caravello ha demoralizzato la formazione, che ha perso così il suo principale punto di riferimento in campo. Sul 13-20 del secondo set Lara è ricaduta male dopo un muro ed è stata costretta a uscire dal campo. L’infortunio alla caviglia non dovrebbe essere grave, almeno stando alla reazione della capitana. Caravello non era però più in grado di continuare. Al suo posto Romano.

In avvio coach Cuttini era partito con Giora in cabina di regia, De Stefano e Figini al centro, Giommarini e Caravello in banda, Bianchin opposta e Dian libero. Rossato ha schierato invece Pesce in cabina di regia, Perrone opposta, Rizzetto e Positello al centro, Kirwan e Serafin in banda, Tonon libero. Il tecnico della Domovip ha lasciato invariato il sestetto per tutto il match. Cuttini, invece, ha inserito anche Colonello e Manig. Entrambe sono rimaste in campo per tutta la metà del secondo set. Nella prima frazione di gioco l’Itas Città Fiera ha difeso molto e ha cercato di arginare le avversarie. La Domovip è stata però praticamente perfetta. Notevole il gap di esperienza ed anche tecnico rispetto alle giovani ragazze di Cuttini. Dopo l’infortunio di Caravello la squadra di Martignacco non è stata capace di tenere il ritmo del primo set e mezzo. L’Itas Città Fiera è sembrata a tratti anche rassegnata e sconfortata.

La Domovip ha disputato un’ottima prova; l’Itas Città Fiera merita comunque gli applausi, perché in questa stagione non ha mai tirato i remi in barca. Contro una squadra così forte però non c’era proprio niente da fare. Per le friulane la gara è stata un’occasione perfetta per acquisire esperienza. Positiva la prova delle giovanissime, in primis della U18 Manig, atleta che finora aveva trovato poco spazio in campo.

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