Sfiorata l’A2 donne la Basket school conta sul ripescaggio

La Fip lo offre alla Delser battuta al supplementare in finale Il presidente De Biase: dobbiamo avere le basi economiche

UDINE. Il 61-67 con cui la Finstral Bolzano ha espugnato, vincendo al supplementare, il Benedetti giovedì scorso in gara2 di finale play - off in serie A3 femminile ha chiuso la stagione della Delser Basket school dà la stura ai commenti finali sul campionato della squadra friulana. In generale, c’è di che complimentarsi con capitan Vicenzotti e compagne arrivate fino all’ultimo atto, in cui ci si giocava la promozione in A2, nonostante tanti infortuni e problemi in serie. Non c’è tempo per rammaricarsi, anche perché il sodalizio udinese, come anticipa il presidente Leonardo De Biase, strizza comunque l’occhio alla categoria superiore, magari attraverso un possibile ripescaggio.

«In una stagione – osserva a bocce ferme – in cui abbiamo avuto molta sfortuna, tutto quel che abbiamo ottenuto ce lo siamo meritato. Anche nell’ultima gara, Vicenzotti e Sturma hanno potuto giocare solo grazie al gran lavoro di Nicola Imbriani (il fisioterapista, ndr), che ringrazio. In gara2 un fischio non corretto (tiro da tre di Rainis non convalidato, ndr) ci ha impedito nel supplementare di giocarci le nostre chance con Bolzano, ma abbiamo mantenuto intatti la nostra etica e il senso di correttezza e non abbiamo protestato».

L’A2 resta un sogno o c’è possibilità di ripescaggio?

«In modo del tutto informale, la federazione ci ha già ribadito che le opportunità di salire in A2 sono concrete. Vedremo nei prossimi due mesi, ma in ogni caso non possiamo prescindere dal prendere ogni decisione in base al piano economico che andremo componendo. Solo con basi finanziarie solide chiederemo l’ammissione alla categoria superiore, che Udine e il movimento friulano meritano per quel che siamo stati capaci di costruire in questi ultimi due anni».

Oltre alle basi finanziarie, su che basi tecniche si fonderà la Basket school?

«Il settore giovanile ci dà enormi soddisfazioni. L’under 19 ha sfiorato l’interzone, l’U17 è campione regionale e siamo ai vertici con U14 e U13. Il lavoro di società e staff è importante e dà senso alla vita del club. Ho solo il rammarico che il titolo regionale U17 combattuto tra due squadre della stessa città (l’altra è l’Ubc Latte Carso, ndr) toglie l’opportunità di costruire un’unica squadra che possa competere a livello nazionale e non solo per qualificarsi all’interzone».

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