Il Pordenone vuole lo sconto, troppi soldi per il ripescaggio

La società ritiene esorbitante la cifra richiesta: 1,2 milioni. L’ultimo giorno per iscriversi alla Lega Pro è il 30 giugno

PORDENONE. Il Pordenone vuole ripartire dalla Lega Pro. E, qualora non riuscisse a essere ripescato, ricomincerebbe dalla serie D sempre con Mauro Lovisa al timone.

È questa la promessa fatta dal presidente neroverde, frase che ha inaugurato il nuovo corso del club di via Stadio. La priorità è rimanere tra i professionisti: si chiederà di essere riammessi in categoria, a patto che la cifra richiesta tra fideiussione e versamento a fondo perduto non sia esorbitante come richiesto, almeno per ora: 1,2 milioni.

Sconto. La proprietà, con in testa Lovisa, vorrebbe uno sconto. Adesso sono richiesti 600 mila euro come garanzia e un’identica parte come versamento: la società neroverde punta a ottenere un riduzione notevole sulla parte da sborsare a fondo perduto (più della metà, 300-400 mila euro) e un criterio proporzionale sulla fideiussione, che dovrebbe essere rapportata al fatturato del club.

Con queste cifre il ripescaggio diventerebbe un atto concreto. Altrimenti la strada sarebbe difficile da percorrere, ma non solo per la società neroverde: per tutti i sodalizi di Lega Pro. E se si procedesse verso questa direzione, l’organico della serie C subirebbe una riduzione consistente.

Insomma, le carte possono cambiare, ma per saperlo bisogna aspettare ancora, circa due settimane: il 30 giugno è una data limite. Entro quel giorno, infatti, i club devono presentare l’iscrizione alla Lega Pro. Si capirà quanti hanno le carte in regola per prendere parte al prossimo campionato e, di conseguenza, quanti posti liberi ci saranno.

Situazione. Detto questo, la situazione in categoria non è rosea. Oggi, intanto, sono previste le prime audizioni del processo Dirty soccer: sono tanti i club che tremano, tra cui Barletta, Vigor Lamezia, Torres.

Una società si è già disimpegnata dalla serie C (il Real Vicenza), una procede verso la liquidazione coatta (Venezia), un’altra è in mano ai curatori fallimentari (Monza), due sono in nette difficoltà economiche (il neopromosso Castiglione: il main sponsor Amica Chips vuole fare un passo indietro) e societarie: non si sa ancora quale sarà il nuovo proprietario del Mantova, impegnato nel passaggio da una cordata all’altra.

Il Pordenone aspetta le cifre richieste per il ripescaggio e, nel frattempo, oltre a pensare all’eventualità di costruire un team forte per la serie D, spera che la situazione degli altri club in categoria non migliori. Anche così potrebbe ritrovarsi in Lega Pro.

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