Baggio e quel colpo degno di un Pallone d’oro

Il 2 gennaio del ’94 gli fu consegnato a Udine, poi firmò una doppietta da fuoriclasse

UDINE. “Baggio non si commenta, si vive”, scrisse una volta la Gazzetta dello Sport, ricordando al lettore la fortuna nel potersi trovare testimone delle prodezze dei grandi campioni. Anche il vecchio stadio Friuli ebbe questa occasione, e se c’è un gol subito dall’Udinese che può essere annoverato tra i più belli di sempre, quello segnato da Baggio il 2 gennaio del 1994 ne è sicuramente degno.

In quella domenica il fuoriclasse della Juventus si presentò con il prestigioso trofeo del Pallone d’oro, appena conquistato, dispensando assist e firmando gol. Il primo, uno splendido colpo di tacco ravvicinato, fu “sporcato” in autogol da Pellegrini, per il momentaneo 0-2, mentre il secondo è il capolavoro che rientra nella top ten del campione vicentino. É il 17’ della ripresa quando Baggio anticipa due difensori dell’Udinese a una quindicina di metri dall’area friulana, spostandosi la palla lateralmente verso sinistra e dovendo così scattare ancora per mantenerne il possesso. Pellegrini lo insegue e viene dribblato secco con l’esterno a rientrare. É la giocata con cui Baggio si procura lo spazio per puntare al centro dell’area, dove Gelsi gli si profila incontro. Il dribbling d’interno che ne segue comporta a Baggio un altro scatto sui cinque metri, con cui si porta a ridosso di Battistini. C’è poca luce tra il palo e il portiere, ma Baggio vede il pertugio e infila il 3-0 definitivo col sinistro, condensando in una sola giocata resistenza, velocità, tecnica e fantasia.

Stefano Martorano

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