De Marchi porta Gaspa alla scoperta della tappa friulana del Giro 2016

Il corridore della Bmc e il vincitore della Liegi 2012 in ricognizione a Porzus e Valle, ultime due salite della frazione Palmanova-Cividale

CIVIDALE. La Francia per la fine del mese ha convocato nella Valle delle Murienne undici scalatori per preparare, ovviamente non in bicicletta visto il clima ma sulla carta, la spedizione di Rio: il percorso sarà duro. Un altro papabile per le Olimpiadi invece si prepara alla prossima stagione sulle salite friulane: è Alessandro De Marchi, bujese della Bmc che ha individuato da tempo la prova olimpica d’0inizio agosto come uno dei punti chiave della sua stagione che passerrà sicuramente per il Tou de Frabnce, dove nel 2014 fu il più combattivo, e probabilmente per il ritorno alla corsa rosa.

Ecco perché ieri De Marchi, come spesso gli accade, ha scalato le salite di Porzus e Valle da Canal di Grivò, vale a dire gli ultimi 40 chilometri della tappa friulana del Giro d’Italia, la Palmanova-Cividale del prossimo 20 novembre.

Ma non l’ha fatto da solo, si è portato anche un collega, l’altro friulano Enrico Gasparotto, fresco di firma ancora per un anno con la Wanty Gobert. Con tanto di pastasciutta finale a Buja. «Non avevo mai scalato quelle due salite - spiega Gasparotto - e devo dire che disegneranno il finale di una tappa veramente tosta, Enzo Cainero ha centrato l’obiettivo. Porzus è salita durissima, poi la discesa si presta ad attacchi, penso a cosa potrà fare Nibali lui che è un discesista con i fiocchi».

Peccato che Gasparotto difficilmente correrà il Giro, la sua squadra belga dovrebbe ricevere l’invito. Il ciclista di Casarsa non dispera: «Magari saremo invitati da Rcs». Intanto ha invitato in Friuli venti amici di Lugano. Week end al Castello di Spessa, all’Aquila del Torre di Povoletto e da Novello a Prepotto. Giro delle cantine...per quello d’Italia c’è tempo.

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