Udine olimpica: nel dossier “Roma 2024” lo stadio “Friuli” scelto per ospitare il torneo di calcio

L’annuncio del presidente del Coni, Giovanni Malagò, alla conferenza stampa di presentazione delle città designate come sedi del torneo di calcio olimpico all’interno del documento di candidatura

ROMA. Udine, Palermo, Firenze, Verona, Bologna, Genova, Bari, Torino, Napoli, Milano e Roma. Sono queste le città scelte per ospitate il torneo di calcio olimpico secondo il dossier di candidatura di Roma ai Giochi del 2024.

«La sede della finale di calcio? Tra i punti interrogativi c’è lo Stadio della Roma». Lo ammette il presidente del Coni, Giovanni Malagò, alla conferenza stampa di presentazione delle città designate come sedi del torneo di calcio olimpico all’interno del dossier di Roma 2024.

L’incognita è tra lo stadio Olimpico e il futuro Stadio della Roma, il cui iter di approvazione è fermo alla Regione Lazio.

Udine, invece, non ha alcun problema con l’impianto, visto che lo stadio-gioiello è praticamente pronto ed entro la fine di gennaio sarà inaugurato.

In due anni e mezzo è stato completato un processo a tappe forzate e costato, fino a questo momento, 23 milioni 710 mila euro.

Spese, queste, ampiamente finanziate grazie a un mutuo da 20 milioni concesso dall’Istituto per il Credito Sportivo, la banca pubblica controllata all’80,4% dal ministero dell’Economia.

In realtà, a questa somma, bisogna aggiungere quanto speso dall’Udinese calcio per le opere antecedenti all’abbattimento degli spalti.

I primi lavori, infatti, risalgono all’estate del 2013 quando, con una spesa di 976 mila 743 euro, il terreno di gioco venne avvicinato agli spalti di undici metri, attaccandolo alla tribuna.

Nei mesi precedenti all’avvio dello scorso campionato, poi, è stato completato il rifacimento degli spogliatoi costato 622 mila 936 euro (avviato nell’inverno precedente) con il tradizionale “santuario” allargatosi lungo il fianco sinistro dicendo definitivamente addio alla vecchia stanzona dedicata alle formazioni avversarie. Contemporaneamente, inoltre, si è proceduto anche all’ampliamento della cosiddetta “zona wellness”.

Poi è arrivata la demolizione degli spalti, a partire dalla curva Nord, la posa della prima pietra a giugno 2014, la ricostruzione e installazione dei seggiolini colorati sul modello dell’Alvalade di Lisbona – nel maggio di quest’anno –, la riapertura dei tre quarti dell’impianto in occasione dell’avvio della campagna abbonamenti di questa stagione, la fine della ristutturazione e – entro gennaio – l’inaugurazione ufficiale.

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