Questa Atomat può risalire la classifica. L’Itas si lecca le ferite

Morale risollevato per le udinesi, Martignacco incerottata. Sfida spettacolare con un’importante risposta di pubblico

UDINE. Grandi numeri, grande spettacolo, grande volley. Questo è stato il derby di B1 femminile tra Itas Città Fiera e Atomat, terminato 2-3 a favore di quest’ultima, di cui ci piaceva stavolta dare qualche dato più preciso, per riuscire a rendere ancora meglio la portata dell’evento, che in totale ha coinvolto quasi un migliaio di spettatori.

Mentre Udine, sull’onda dell’entusiasmo per la prestigiosa vittoria, è concentrata sulla preparazione dello scontro contro la quotata Cerea e mentre Martignacco è intenta a recuperare completamente le due centrali titolari Brusegan e Gogna, noi vogliamo respirare ancora un po’ di magia, augurandoci di poter assistere nuovamente ad incontri così combattuti e sentiti.

Per ospitare l’evento la Libertas Martignacco ha allestito provvisoriamente delle tribune mobili supplementari, che non sono state comunque sufficienti a ospitare tutto il pubblico, in parte costretto a stare in piedi.

Una vera festa della pallavolo, con oltre 400 spettatori presenti al palasport e oltre 500 visualizzazioni della gara in streaming (questo il dato a lunedì sera). Tra il pubblico tanti appassionati di pallavolo, ma soprattutto tanti tifosi, che non hanno mancato di fare sentire la propria voce, perfino quelli udinesi, quasi sempre taciturni.

Alle 900 persone coinvolte vanno poi aggiunte tutte quelle che per caso o per scelta hanno deciso di seguire i collegamenti in diretta durante la trasmissione SportLife di Udinese Tv. Il derby era particolarmente sentito e la rivalità accesa.

La vittoria dell’Atomat ha sollevato il morale della squadra udinese, che con il girone di ritorno ha dato avvio definitivamente a un nuovo corso, nel tentativo di risalire la classifica e di guadagnare un posto che rispecchi maggiormente il proprio valore.

Ha acceso anche la voglia di rivalsa della squadra di Cuttini, che domenica è scesa in campo con Brusegan a mezzo servizio a causa di un problema ad una spalla e con Gogna febbricitante impiegata solo a sprazzi. La gara è durata 131’ di gioco effettivo e ha messo di fronte due squadre che non si sono certo risparmiate perchè in ballo c’era il prestigio regionale.

Tante le giocatrici in doppia cifra, ma a risultare miglior realizzatrice del match è stata Annalisa Sogni dell’Atomat con 18 punti. Molte altre giocatrici ci sono andate vicino: nelle file udinesi 17 punti per Papa e Nardone e 13 per Velenik.

In casa Martignacco 17 punti per Caravello, 16 per Quarchioni e 15 per Gray. Best player del match? Senza dubbio Caravello, che, oltre ad essere riuscita a mettere a terra un elevato numero di palloni, ha fatto benissimo in seconda linea, con il 75 per cento di positività in ricezione. Lara è stata la giocatrice più costante e più servita da Giora. Ma a risultare decisiva per il match è stata Sara Velenik.

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