Udinese sconfitta dalla Roma e contestata dai tifosi

I giocatori bianconeri fischiati sia dentro sia fuori dello stadio.

UDINE. Le contestazioni dei tifosi dopo la partita dentro lo stadio e fuori dallo stadio. La sconfitta con la Roma, non tanto per i punti persi con un avversario onestamente di un altro pianeta, ma per il modo in cui una squadra, palesemente allo sbando, ha affrontato il match, stanno temnendo riuniti i dirigenti dell'Udinese da ore all'interno dello stadio Friuli.

Il futuro dell'allenatore Colantuono è fortemente a rischio, quasi segnato. Nelle prossime ore sarà presa una decisione sul cambio di panchina, ma Calori sembra al momento in pole per tentare di portare l'Udinese alla salvezza.

I bianconeri hanno fatto 6 punti nel girone di ritorno: un punto con la Lazio, un altro a Empoli un altro ancora col Milan e poi la vittoria contro il Verona. Troppo poco per sperare di salvarsi: con il Carpi arrivato a meno 5 e il Frosinone sempre a meno 4 che incombono.

La Roma dunquer torna a casa dal Friuli con tre punti, una vittoria che ci sta tutta. Ma se l’Udinese avesse giocato il primo tempo come il secondo un pareggio sarebbe stato giusto.

Tuttavia con i se e con i ma non si fa la classifica.

L’ottava vittoria consecutiva della Roma - grazie ai gol del tanto criticato Dzeko e di Florenzi - ha tenuto i giallorossi in corsa nella zona alta della classifica e affossato ancora di più L’Udinese.

Differenza abissale nel primo tempo fra le due squadre, anche se la squadra di Spalletti ha creato molto di più. Ma nella ripresa la squadra di Colantuono, con l’inserimento di Zapata ha colpito un palo, è sembrata più propositiva.

Tuttavia Florenzi con una prodezza ha siglato il raddoppio. Fernandes ha riaperto la partita, ma forse troppo tardi.

Colantuono, senza lo squalificato Piris e l’infortunato Guilherme, per affrontare i giallorossi aveva apportato qualche cambiamento alla formazione bianconera: dentro Widmer, Hallfreddsson e Edenilson dall’inizio.

Di Natale in panchina a sorpresa. Spalletti (un ex), rispetto a Madrid, aveva confermato Zukanovic in difesa e Dzeko in attacco, nonostante gli errori commessi. In lista d’attesa Pjanic e De Rossi, non ancora al massimo.

Udinese, i tifosi contestano la squadra

La Roma si è dimostrata superiore all’Udinese sia qualitativamente che per quantità di azioni promosse.

La proporzione è stata di dieci a uno, se vogliamo fare delle statistiche.

Un gol di Dzeko al 15’, proprio quando i tifosi friulani sono entrati nello stadio dopo un quarto d’ora di contestazione.

Ha portato in vantaggio la Roma. Perotti ha dato a Salah che in qualche modo ha servito il bosniaco che ha controllato e ha insaccato rasoterra alla destra di Karnezis.

Prima del gol, i giallorossi ci avevano tentato ripetutamente con lo stesso Dzeko, Perotti e El Shaarawy. Dopo il gol, ancora il Faraone e Florenzi sono andati vicino al bersaglio.

L’Udinese? Un solo tentativo di Lodi, mal deviato da Szscesny. La squadra di Colantuono è andata avanti sporadicamente con Fernandes, Badu, Hallfredsson ed Edenilson.

Niente di veramente pericoloso. Troppo superiori i giallorossi.

Colantuono inizia la ripresa con l’ariete Zapata al posto di Edenilson e dopo soli tre minuti il colombiano di testa su calcio d’angolo centra in pieno il palo alla destra del portiere giallorosso.

I friulani sembrano essersi svegliati dal torpore e, pure senza creare problemi evidenti alla Roma, entrano finalmente in gara.

Sull’altro fronte, tocca ad El Shaarawy provarci con il destro, ma Karnezis para senza problemi. La scena si ripete un minuto dopo su tentativo di Perotti. Le frecce all’arco giallorosso però sono tante.

Una delle più appuntite è Florenzi. L’esterno, ben servito da Pjanic, entra in area evita con un dribbling volante, evita l’intervento di un difensore ed infila Karnezis.

La Roma va vicina al tris con l’ispirato Pjanic ma, improvvisamente, l’Udinese riapre la gara a cinque minuti dal termine.

Cross dalla destra di Matos per Zapata che tocca per l’accorrente Fernandes, destro rasoterra in diagonale e Szczesny è battuto.

È solo un illusione perchè il risultato, nonostante gli sforzi bianconeri, non cambia più.

Momenti di tensione al fischio finale con i tifosi bianconeri che hanno duramente contestato la squadra dopo l’ennesimo ko.

I giocatori sono stati chiamati sotto la curva e pesantemente presi di mira, col capitano Di Natale che ha cercato di parlare con gli ultrà per cercare di calmare gli animi.

La protesta era già partita prima della partita con i tifosi della curva Nord entrati allo Stadio con 15 minuti di ritardo per protestare contro i deludenti risultati delle ultime settimane che hanno risucchiato i bianconeri in zona retrocessione.

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